Eilà! Rieccomi qui. Avrei tanto voluto giustificare la mia lunga (troppo lunga) assenza dicendovi di essere stato impegnato sul set del mio primo film hollywoodiano, ma purtroppo possiamo ancora considerarla una gran stronzata. Dov’ero? Passeggiavo lungo la terra di mezzo, pensando, riflettendo, sognando, quando ad un tratto ho visto corrermi incontro orchi, elfi e hobbit con la passione per il cinema, tutti terribilmente spaventati da qualcosa, o peggio, da qualcuno...
Ciao ragazzi. Da tempo pensavo di scrivere un post dedicato ai festival di cortometraggi italiani, così da segnalarvi quelli da evitare e quelli seri. Ovviamente in base alla mia esperienza diretta, considerando che ormai sono sette anni che giro per i festival di mezzo mondo, e ne ho visti davvero di tutti i tipi, da quelli organizzati dalla parrocchia, alle manifestazioni del circuito Oscar negli Stati Uniti (Nashville, Cleveland, Atlanta e Dallas)...
Mi chiamo Roberto De Feo , ho 29 anni e sono un filmaker indipendente. Il mio sogno è fare cinema, il mio incubo è non poterlo fare. In questo momento in Italia il sistema distrugge qualunque speranza, e allora devo scegliere se aspettare standomene con le mani in mano, confidando in un miracolo che non accadrà, o se alzarmi e cercare di fare qualcosa. Quattro giorni fa, 5 Maggio 2011, mi sono alzato e ho cercato di fare qualcosa...
Ciao ragazzi! E’ passato un po’ di tempo dal mio ultimo post, ma c’era una ragione più che valida, ovvero che stanco di troppe parole (qualcuno di voi già cominciava a darmi del chiacchierone), aspettavo si passasse ai fatti! Fortunatamente non sono il solo a sperare in una collaborazione costruttiva tra filmakers indipendenti, abbandonando la fottuta regola del “quello che so me lo tengo per me”...
Hi guys! Facciamo un attimo il punto della situazione: da qualche mese ho cominciato a condividere con voi contatti con professionisti del settore con i quali ho avuto l'onore di lavorare, nel tentativo di darvi dei punti di riferimento seri (sperando evitiate i troppi finti professionisti in giro per l’Italia), oltre che per aiutarvi a conoscere meglio quello di cui si occupano alcune maestranze...
Ciao ragazzi, come butta? Sono strafelice per la considerazione che date al mio blog e vi ringrazio per le mail indirizzate ad Anna, che al momento è impegnata sul set del primo film di Pippo Mezzapesa, prodotto da Fandango. Presto risponderà a tutti, promesso. Quanto al mio benedetto progetto di condivisione, nel post precedente vi ho detto che cominciano a contattarmi professionisti con la P maiuscola, per aiutarmi a diffondere notizie e consigli utili ad aiutare giovani filmakers oltre che a migliorare il livello medio dei corti italiani...
Ciao ragazzi. Finalmente dopo cinque post intravedo i primi risultati del mio progetto di “condivisione” e ne sono felice. Cominciano a contattarmi anche dei professionisti che vogliono mettersi a disposizione di “Grindhouse” (a proposito, è il nome del mio blog!) appunto per dare consigli a chi è meno esperto e non ha molte chances di vivere il set e le fasi che lo precedono. Mi ha scritto una professionista del reparto PRODUZIONE, il suo nome è Annamaria Losito, ha alle spalle oltre 30 cortometraggi, decine di spot, 3 documentari e 3 lungometraggi; ha gestito budget di ogni tipo, da 500 euro a 200mila euro, troupe da 10 a 60 persone...
Ciao a tutti i filmakers, sfigati e non. Alcuni lettori del mio blog, soprattutto giovani registi alle prese con il loro primo progetto, mi hanno posto delle domande che riporto qui di seguito: - una vola scritta la sceneggiatura non avendo una videocamera, non avendo conoscenze di nessun tipo, come creo la troupe e soprattutto come rimedio il materiale tecnico per poter girare?  A chi ci si rivolge per avere tutto l'occorrente? RISPOSTA: Per un regista che affronta il suo primo progetto la regola numero uno è “non mettersi nelle mani sbagliate”...
Nei due post precedenti : -          Giovani indie filmakers, svegliamoci! -          Sei un filmaker squattrinato, provaci così! ho cercato di consigliare alcune mosse da seguire per guadagnarsi con le proprie forze una  piccola chance. Ho ricevuto parecchie e-mail dal medesimo contenuto che potrei riassumere con il seguente messaggio: “i tuoi consigli ottimistici lasciano il tempo che trovano, in Italia girare corti non serve a niente”...
Nel mio post precedente ho parlato della realtà fantozziana in cui vivono i giovani indie filmakers italiani. Siete stati in tantissimi a scrivermi per condividere con me la vostra esperienza altrettanto demoralizzante, ci sono stati complimenti ma anche critiche , e proprio da una di queste vorrei ripartire. Un messaggio ricevuto su Facebook diceva:  “Si vabbè, come dicesti tu alla persona che ti consigliò di andare su un vero set a Roma, ovvero <<e io come ci vado su un set? Mi ci porti tu?>>, anche io caro Roberto chiedo a te:   “e io con quali soldi giro un corto? Ho una storia ma sono ormai 4 anni che cerco soldi, ma di produttori interessati nemmeno l’ombra!“...