Ice Scream: WRAP PARTY

Sembra ieri. L’aereo che finalmente atterra nel Los Angeles International Airport; fuso orario nelle ossa, emozioni di un sogno che finalmente possiamo toccare con mano, l’impazienza di cominciare e immergerci fino al midollo in quell’avventura.

E poi invece già siamo al WRAP PARTY: gli americani lo chiamano così… la festa di fine riprese per intenderci. Eravamo nella nostra Elephant House, non una parola, io e Roberto evitavamo di guardarci negli occhi forse per paura che uno dei due potesse mostrare all’altro la propria commozione, ci muovevamo stancamente deambulando per casa quasi come a volerci gustare attimo dopo attimo quei momenti che ci avvicinavano sempre di più all’inevitabile partenza.

E poi ancora una volta nella nostra macchinetta con il cambio automatico e via: direzione West Hollywood. Autoradio a palla per evitare di dire inutili parole, auto affidata al valet, ed eccoci entrambi all’interno del locale, zona privè. (POSSIAMO MOSTRARVI POCHISSIME FOTO AL MOMENTO, SIAMO ANCORA NELLA FASE “NO ATTORI”)

Quanti volti amici, quante persone con cui abbiamo condiviso sogni, ansie, emozioni, paure… grandi sinceri abbracci, pacche sulle spalle, qualche lacrima e poi, surprise… le luci si spengono e un bellissimo ‘behind the scenes’ montato per l’occasione in cui riusciamo persino a risultare simpatici con il nostro inglese Totò e Peppino style.

 

In pochi attimi scorre davanti ai nostri occhi il film del nostro ‘american dream’; la tenerezza e la pazienza di una squadra di persone straordinarie pronte a coccolarci, a incoraggiarci con il solo obiettivo comune di fare un grande film. E’ il momento della tequila… litri, ettolitri, fiumi di tequila… tutti un pò alticci, persino io per una volta mentre Roberto invece è rimasto fedele alla sua Coca Cola.

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E anche questa è finita… non resta che la nostra partenza… questione di giorni.

FADE TO BLACK.

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FADE IN.

E’ la notte che precede la partenza… immagini sfocate di Downtown, il quartiere che ci ha ospitato per tre mesi.

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CUT.

Manuela (responsabile del social media di Ice Scream/mamma/sorella/amica) corre come una forsennata sulla Freeway come fosse O.J.Simpson tallonato dalla polizia. Obiettivo: farci arrivare in tempo all’aeroporto… Christian Solomon e Marco Colombo (co-produttori di Ice Scream) ci chiamano per l’ultimo saluto e per darci appuntamento alla postproduction. Sorridono e fanno battute al telefono ma se vai oltre la scorza dura dell’omone Christian H. Solomon scorgi un velo di commozione (forse finalmente  stava riuscendo a sbarazzarsi di noi e non gli sembrava vero)… abbraccio infinito con Manuela e aereo che decolla lasciandosi alle spalle i ricordi più belli della nostra vita.

Davanti a noi infinite ore di viaggio transoceanico, uno stremante jet-lag, la nostra città che ora ci sembrerà ancora più piccola di prima e… stretto tra noi, come fosse la Coppa del Mondo di Germania 2006 tra le mani di capitan Cannavaro, un cartone contenente l’Hard Disk del nostro Ice Scream…


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