4. LA/ELEPHANT HOUSE – INT.SUNRISE

[ENGLISH VERSION]
ore 7.40 a.m.
Ciao a tutti…
Qui a Los Angeles si comincia a fare sul serio. Le nostre giornate cominciano ad essere dense di appuntamenti. Il tempo per passeggiate, divertimenti e bagni in piscina è sempre meno, ma a noi piace così!

la tipica colazione americana...

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Io e Roberto non dimentichiamo mai, è impresso nelle nostre menti come il tatuaggio sul culo di una mucca, il perché di questa nostra venuta negli States… abbiamo una fottuta voglia di dimostrare ad Alexia, Alexandra, Christian, Marco, Manuela, Ryan (che hanno creduto in noi), che sì… hanno proprio fatto la scelta giusta, che la fiducia ce la siamo meritata e che l’abbiamo ripagata con gli interessi…

Pensierino del giorno: oggi mi piacerebbe approfondire il concetto americano di TEAM… mi piace dire team perché ho troppe volte sentito pronunciare la parola SQUADRA in Italia e spesso nascondeva gli interessi di una sola o poche persone e non di tutti.

Ricordate la straordinaria scena di Ogni Maledetta Domenica nella quale il mitico coach Tony D’Amato (interpretato dallo straordinario Al Pacino) teneva il memorabile discorso motivazionale alla sua squadra di football americano?
No? Ahi ahi ahi… urge una cura di cinema ragazzi… ci penso io…

Ebbene, è così che ci sentiamo ogni giorno io e Roberto… parte di un insieme… concentrati tutti sotto un’unica bandiera: il vessillo con il gelato.

Il nostro coach (che forse non leggerà mai questo post per il semplice fatto che non parla l’italiano) è il nostro Line Producer/Coproducer: Ryan Westheimer.
Che persona straordinaria… è il tramite diretto tra noi e i produttori e l’intera organizzazione del nostro film è praticamente sulle sue spalle eppure… trova sempre il tempo per una parola d’incoraggiamento, per ribadirci che non siamo ad Hollywood per grazia ricevuta o per opera dello Spirito Santo… credete lo faccia con il sorrisino sulla faccia, con la frusta in mano dispensando cazziatoni a destra e a manca?
No… parola d’ordine: calma. Sguardo sempre dritto negli occhi, pacche sulle spalle e come unica arma un enorme, sincero sorriso…
(p.s. per Ryan: scusami, non chiedermi di ripeterti lo stesso concetto  in english, come dici sempre tu… :) )

...cheeseeeee...

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E colloquio dopo colloquio (qui dicono interview), pezzo dopo pezzo, la crew comincia a definirsi… tra curriculum mostruosi, demoreel che ci lasciano a bocca aperta, occhi negli occhi per capire se chi è di fronte a noi abbia la nostra stessa fame…
E’ bello avere l’imbarazzo della scelta, decidere puntando verso l’alto… soprattutto è bello non sentir MAI parlare di raccomandazioni, conoscenze, favori, spintarelle, costrizioni… solo merito, tanto e onesto onore guadagnato sul campo…

a c'appartin? (a chi appartieni?)

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Lo so, in molti ci dicono… negli States non è tutto oro quel che luccica… tutto il mondo è paese…
Chissà, forse un giorno mi ritroverò a dover dare ragione a chi cercava di aprirci gli occhi ma ad oggi questa terra ha creduto in noi, ci ha spalancato le porte, ha permesso a due piccoli, sconosciuti registi di avere una chance nel cinema che conta, quello che da piccoli guardavamo e ci faceva sognare ad occhi aperti…

24 sogni al secondo...

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Sia chiaro, io e Roberto abbiamo incontrato tantissime persone in gamba sulla nostra strada ed è con loro che ci piacerebbe costruire al nostro ritorno in Italia ma il sistema è una trappola… ti illude, ti permette di fare tutti i corti che vuoi e ti fa credere che il cinema sia diventato un mezzo d’espressione democratico (come si dice? l’avvento del digitale bla bla bla) ma se la tua ambizione è quella di arrivare al lungo… bhe allora… come si suol dire, sono cxxxx tuoi…

un 'rischio' sempre in agguato...

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Qualcuno in questi giorni ci ha detto: l’America vi sfrutta e poi vi abbandona…

Mi dispiace dirlo e spero che presto la situazione possa cambiare per i tanti che condividono il mio stesso sogno…  dateci la soddisfazione di essere sfruttati!!!

E’ vero, l’Italia non ti sfrutta… l’Italia ti abbandona e basta…

p.s. questo mio post è dedicato a tutti quelli che cercano di cambiare il sistema dal di dentro quindi anche ai ragazzi dell’Apulia Film Commission (anche a quelli che ora non lavorano più lì)… …Pugliawood go on


[VERSIONE ITALIANA]

7.40 a.m.

Hey guys,

Things are getting serious here in Los Angeles. Our days are filled with meetings. We barely find the time for a stroll, fun and the swimming pool but we like it like that!

the typical American breakfast

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Roberto and I have not forgotten the reason why we are here in America, because it’s impressed in our minds like a tattoo. We desperately want to prove to Alexia, Alexandra, Christian, Marco, Manuela and Ryan, who believed in us, that we deserved their trust and that we have paid it back with interest.

A little thought for the day: I would like to expand on the American concept of the word TEAM. I like to say ‘team’ because I have heard the same word many times in Italy but most of the time it was only backing up the interests of one person or just a few people, not everybody involved in the team.

Do you remember the scene in ANY GIVEN SUNDAY where the legendary coach Tony D’Amato (played by the great Al Pacino) gives the speech to his team in the locker room? You don’t? Well, I came prepared so, here you go:

Every day we feel like we are part of a team, all united under the same flag: our beloved Ice Cream.

Our coach is our Line Producer-Co-Producer Ryan Westheimer.

He’s an extraordinary person, who mediates between us and the producer and he carries on his shoulder the entire organization of our movie. Even if he’s busy, he always finds the time to give us a kind word of support and reminds us constantly that we are not in Hollywood because of a miracle or the intervention of the Holy Spirit. Don’t think for a second that he gives us a phony smile when he talks to us, with the whip in his hand, preaching all day.

No, the code word is always: Be cool. He always makes eye contact, pats you on the back, and his only weapon is a huge sincere smile, even when he reminds us to speak ‘in English’.

...cheeseeeee...

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Our crew is becoming more defined day by day, interview after interview, one piece at the time, like a puzzle. We are reading impressive resumes which leave us stunned, while we look at each other wondering if the person in front of us is as desperate as we are.

It’s good to have such a great pool to chose from, with the sky as the limit. It’s also a profound relief not to hear about recommendations, who you know, favors, bribes, loop holes. They are here because of their talent earned on the field with great pride.

who do you belong to?

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I know a lot of people say: in the States all that glitters is not gold. It’s a small world after all.

Maybe one day I will believe that. Right now this land has believed in us, it has opened its doors, it has given us a chance to make it in the movie business, even if we are only two smalltime unknown directors. This land has given us the chance to make it in a business that produces movies we have been watching with dreamy wide-open eyes since we were little kids.

24 dreams per seconds

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To be fair, Roberto and I have met a lot of wonderful people in our journey. When we go back to Italy we would like to build something with them but the system over there is a trap. It deceives you, it lets you do all the shorts you want and makes you believe cinema is a democratic communication medium. What do they say? It’s the digital era, blah blah blah. On the other hand, if your ambition is to make a full feature, well, then you’re on your own.

there's always the risk around the corner

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Recently someone told us: America exploits you and then abandons you.

Let me just say this for me and for all the other fellow dreamers: please do exploit us!

And it’s true, Italy does not exploit you. Italy just abandons you.

PS: this blog entry is dedicated to those who are trying to make a change in the system from the inside, like the guys from the Apulia Film Commission, even those who are not working there anymore. Pugliawood keep on fighting.


4 Risposte per "4. LA/ELEPHANT HOUSE – INT.SUNRISE"

  • stom :

    …Questo post è da brividi.State condividendo con noi un’avventura straordinaria. Grazie di cuore. Da qui urliamo il nostro sostegno.

    • Roberto De Feo e Vito Palumbo :

      Grazie Samanta… è bello sapere che qualcuno faccia il tifo per noi… sentiamo di rappresentare non solo noi stessi ma la fame e la rabbia di tutti coloro che inseguono i propri sogni… (Vito)

  • stom :

    …”la fame e la rabbia”, la sete,lo sforzo,i lividi delle testate contro porte chiuse sul momento come se fosse uno sport,i no grazie ma non ci sono più fondi,etc.etc.,qui ci hanno tolto il microfono e ci hanno coperto con il rumore di sottofondo della crisi,ma vade retro rassegnazione.Go on guys !!! :)

    • Ciao Stom, piacere di conoscerti… hai perfettamente ragione. Quando ero in Italia non riuscivo a capire i miei amici che dall’estero mi dicevano che l’Italia è un paese di merda.
      Mi dispiace dar loro ragione ma è proprio così… quando vivi per un pò lontano la situazione appare ancora più chiara.
      Mi capita spesso di leggere i vari giornali online e guardando le cose da lontano tutto appare più ridicolo, quasi farsesco, grottesco… mentre gli altri paesi attuano soluzioni concrete a questa crisi (provocata chissà da chi) in Italia i titoli sono sempre gli stessi e non portano avanti di un passo la situazione… nel cinema le cose, se fosse possibile, vanno ancora peggio… non si scommette più, non si sperimenta, non si battono nuove strade… il grande schermo è diventato una TV allargata e si da alla gente il Siani o lo Zalone che non lo facciano pensare alla crisi.
      Noi speriamo che questa nostra avventura negli USA possa tracciare una strada e che tanti altri dopo di noi possano riuscire a seguirla… per un nuovo miracolo italo/americano (mezza citazione del re dei pagliacci italioti)…

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