LA COSA IN CIMA ALLE SCALE: Wow!

Ebbene si, sono stato preso per il c**o.  A farlo è stato il regista marchigiano Michele Torbidoni, che quando mi ha contattato per farmi guardare il suo ultimo corto, ha fatto come quelli che vengono a giocare a pallone e dicono “si ma tanto io non so giocare”, e poi in campo sembrano Messi.

Così mi dice “guarda il mio corto, maltrattalo e sii crudele”.  E un giorno mi siedo davanti al mio pc, sapendo che al 99,9% sto per guardare un altro corto italiano “già visto e rivisto”, con il mio cursore pronto a consumare la timeline passando dalla prima scena all’ultima in cinque secondi. E invece io il mouse non l’ho nemmeno toccato! Anzi, più passavano i minuti e più ero convinto di trovarmi davanti ad uno dei 5 corti italiani più belli che avessi mai visto.

Aggiungiamoci il fatto che il corto parla di una strana presenza e di una casa infestata, e che nei titoli di coda ci sono solo nomi e cognomi italiani, allora mi viene pure da dire “MA CA**O FINALMENTE!”

Aspettate, e non avevo ancora visto la locandina. Semplicemente ME-RA-VI-GLI-OSA!

LA COSA IN CIMA ALLE SCALE

Trama: Pietro, un giovane tecnico informatico, perde il volo per tornare a casa e decide di impiegare le ore di attesa con una visita al paese della sua infanzia, distante pochi chilometri. Ma il vecchio ristorante gestito dai suoi genitori, edificio ormai abbandonato, nasconde un orribile segreto.

In primis, chapeau al regista, che è riuscito a portare a casa un corto dove funziona davvero TUTTO (o quasi?). Mi piacerebbe chiedervi che ne pensate della scena finale, ma temo sia prematuro visto che il film è ancora inedito. Vabbè, discussione rimandata, andiamo avanti!

Ottimo il protagonista, Gianluca D’Ercole, e meravigliosa la fotografia firmata dall’UOMO-CELLULARE soprannominato Angelo Stramaglia (no, non ho invertito il nome con il soprannome). Angelo lo conosco bene, avendoci lavorato sia su Ice Scream che sul mio ultimo set, Poppitu. E scherzi a parte credo sia un direttore della fotografia ingiustamente ignorato dal grande cinema. Almeno per ora.

Bellissimi gli effetti digitali realizzati da Francesco Pierpaoli e da Michelangelo Neri Orliani; la sceneggiatura funziona e non ci sono punti deboli, anzi, lo spettatore è lì con il protagonista e non gli viene in mente neanche per un secondo di mollarlo per controllare le notifiche su facebook.

Menzione speciale ovviamente diretta a tutto il cast tecnico, perchè facendo io stesso parte del circo degli indipendenti, so bene che un corto così non lo giri se tutti quelli che stanno sul set, dal primo all’ultimo, non sono persone con le palle. Quindi complimenti davvero a tutti. INDIPENDENTI FOREVER!

Eh già, ecco il trailer. Non me l’ero dimenticato, è che non sapevo se inserirlo o meno, perchè non rende giustizia al corto. Cmnq vi evito la fatica di andarlo a cercare sul tubo.

A proposito, ma da 1 a 10, quant’è indipendente questo corto? GIUDICATE VOI:

-          Quattro mesi di preproduzione; 10 giorni (+1 notte) di riprese e più di 20 inquadrature al giorno, scene di massa con 150 comparse, 32 shot di compositing (wire removal e annerimento finestre), 1 sequenza di VFX complessa con animazione e modellazione mostro di luce e integrazione su plate live action. Una settimana di montaggio, 3 giorni di montaggio del suono e 1 giorno per il mix finale 5.1

Visto che molte persone del cast tecnico si trovavano fisicamente distanti, è stato necessario inventarsi alcune soluzioni per collaborare:
- spoglio sceneggiatura condivisa di produzione tramite CeltX
- portale collaborativo basato su Basecamp
- sistema di file sharing per passarsi (tra modellatore ad Ancona, compositor a Madrid e renderer a Milano) le sequenze tiff e i dpx degli shot compositati.

Budget? Intorno ai 25.000 euro, soldi privati e pubblici (quelli arrivati dalla MARCHE FILM COMMISSION).

Del regista che dire? E’ un CLASSE ’74 e arriva dalla Scuola Nazionale di Cinema, quindi è uno che ha studiato e sa il fatto suo.

COME VEDERE QUESTO CORTO? Non lo so nemmeno io, dovremmo chiederlo a lui, magari gli va di tenerci informati tramite questo post, scrivendoci tra i commenti le date e  i luoghi dove poterlo vedere. La prima mondiale del corto avrà luogo Venerdì 16 Dicembre alle ore 19:00 presso il Cinema Diana, in via Setificio 52 a Jesi (Ancona). Ma temo sia una proiezione privata alla quale si potrà accedere solo su invito.

Ad ogni modo, un grosso in bocca al lupo a MICHELE TORBIDONI e a tutto il cast di questo splendido cortometraggio italiano, finalmente un piccolo film con le carte in regola per il fare il culo anche alle produzioni internazionali!  E non è cosa da tutti i giorni. Quindi FORZA ITALIA!!!

SITO UFFICIALE: http://www.lacosaincimaallescale.com


Un commento a "LA COSA IN CIMA ALLE SCALE: Wow!"

  • andrealeanzasfx :

    OOOOHHHH…finalmente! :D
    Non vedo l’ora di vederlo! ^__^

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