Andrea Leanza: Dal cinema indipendente a Brad Pitt

Ciao ragazzi, dedico quest’intervista a tutti coloro che fanno fatica a credere che i sogni possano ancora realizzarsi.

Ciao Andrea, in Italia eri conosciuto come special make up-fx artist de “I soliti Idioti“, la serie cult di Mtv, oltre che del cortometraggio “Ice Scream“. Adesso per tutti sei “il truccatore di WORLD WAR Z“, il kolossal sugli zombie prodotto e con BRAD PITT. Qui in Italia un po tutti sognano di seguire il tuo stesso percorso, quindi subirai un vero e proprio interrogatorio! Ma prima, giusto per far capire su che tipo di set sei stato, mostriamo una clip trovata su youtube:


WOW! ORA COMINCIAMO! DI CHE PARLA IL FILM? ANCHE SE QUALCOSA L’ABBIAMO INTUITA…

Dieci anni dopo la piaga zombie che ha devastato il pianeta, scatenando una guerra e sterminando la popolazione, Gerry Lane, un inviato dell’Onu (Brad Pitt), gira il mondo per intervistare i testimoni chiave degli eventi e ricostruire la catastrofe che ha quasi portato all’estinzione del genere umano. (Nel film oltre a Brad Pitt c’è anche Matthew Fox, il Jack della serie tv Lost)

AL FIANCO DI CHI HAI LAVORATO? Mamma mia, se ci penso mi emoziono ancora! Eravamo in totale 34 prosthetic make-up artists e molti di loro arrivavano da produzioni come Harry Potter, Clash of the Titans, X-Men, Resident Evil, Hell Boy…c’erano anche David Martì e Montse Ribè della DDT di Barcellona che nel 2007 hanno vinto l’oscar per le creature de “Il labirinto del fauno”, e c’era l’olandese Arjen Tuiten, nuovo genio del prosthetic make-up che ha lavorato per anni allo Stan Winston Studio (ora  alla Legacy Effects) di Hollywood. Immagina come potevo sentirmi il primo giorno (e non solo il primo) a lavorare fianco a fianco a questi “mostri”!!! Comunque ci tengo a dire che non ero l’unico chiamato dall’italia, sono partito assieme al mio amico e collega Lorenzo Tamburini, bravissimo prosthetic make-up artist che aveva fatto parte del team che ha creato gli effetti delle creature de “Il labirinto del fauno” e che in italia ha realizzato i trucchi su vari film e su vari programmi televisivi. E c’era anche Vesna Giordano, romana che vive da 10 anni a Londra, ormai veterana dei set in UK.

COME CI SEI FINITO SU QUEL SET? Sicuramente devo ringraziare facebook per questo! Se usato bene è uno strumento formidabile per farsi conoscere e mostrare quello che sei in grado di fare senza limiti di distanza, direttamente “dal tuo garage a Hollywood”. Faccio un passo indietro…  A fine settembre del 2008 sono stato per la prima volta a Londra per qualche giorno a fare un giro di piacere e già che c’ero mi sono fatto un elenco di tutti i workshops, sono entrato in un internet point e ho iniziato a telefonare chiedendo di potervi fare visita. Il giorno dopo avevo un appuntamento ai Leavesden studios per un colloquio di lavoro con Nick Dudman per Harry Potter 7. Sfortunatamente erano già al completo ma Nick è rimasto contento delle foto dei miei lavori e mi ha chiesto di mostrarle al suo staff, ed è così che ho conosciuto per la prima volta Mark Coulier che era il responsabile del reparto prosthetics e creature make-up. Con lui siamo rimasti in contatto su facebook e per 2 anni e mezzo ha tenuto d’occhio i miei lavori fino a che lo scorso 5 giugno mi ha scritto un messaggio chiedendomi se ero disponibile a far parte del prosthetics team di WWZ capitanato da lui. Aspettavo questo momento da anni!!!

Ricordo che ero seduto sul divano coi miei che mi hanno visto sgranare gli occhi e non riuscivo a parlare per spiegargli cosa stava succedendo!…in realtà non capivo nemmeno io ;P Mi venivano le lacrime…  Il 10 giugno mi ha dato la conferma ufficiale e il 17 avevo l’aereo per la prima location, Malta, dove siamo rimasti 3 settimane.

DOVEVI ANDARCI POCHE SETTIMANE E INVECE POI HAI GIRATO TUTTO IL FILM, COME MAI? Credo che a Mark sia piaciuto il mio modo di lavorare ma credo anche che gli sia piaciuto il mio spirito. Ero sempre contento e sorridente anche alle 3:30 am quando ci venivano a prendere in hotel per portarci alla postazione trucco…e ci credo! Il mio sogno da bambino si stava avverando!!!  A parte gli scherzi, penso che lui guardi e apprezzi molto oltre che le qualità professionali anche il cuore e la passione delle persone con cui lavora. Immagino mi abbia messo alla prova e tenuto d’occhio.

DI COSA TI SEI OCCUPATO? Ho fatto un po’ di tutto, dal set al laboratorio. A Malta, Glasgow, Londra e Budapest ero in sala trucco e sul set per l’applicazione delle protesi per trasformare i performers in zombies. Solitamente lavoravamo 6 giorni a settimana per almeno 17 ore al giorno. A Malta iniziavamo alle 4:30am e finivamo alle 21, mentre gli ultimi 2 mesi tra Londra e Budapest abbiamo girato in notturna, quindi si iniziava alle 14 per finire alle 8 del mattino dopo…diciamo che non è il classico 8-17. I trucchi nelle prime locations erano abbastanza semplici e richiedevano quindi solo un truccatore per zombie, mentre a Budapest eravamo 2 truccatori per zombie per 3 ore di trucco. L’intero mese di settembre invece sono stato nel laborarorio per scolpire le nuove protesi. Ero molto emozionato e felice che mi fosse stato chiesto di scolpire, che è la cosa che amo di più fare; eravamo sette scultori e gli altri sei li conoscevo già prima di fama per la loro bravura sui lavori precedenti quali i Goblin banchieri, il Troll, i giganti e le altre creature di Harry potter, il Teschio Rosso di Captain America, il pazzo ustionato di Sunshine etc etc…

COSA TI HA COLPITO DEL LORO MODO DI LAVORARE? La ricerca della qualità anche nei micro-particolari che “nessuno noterà mai” ma che se non ci sono te ne rendi conto eccome! Cosa per la quale ho sempre lottato in italia dove regna invece la mediocrità e la NON voglia di fare quel po’ di fatica in più per ottenere un ottimo prodotto, e dove ci si accontenta fin troppo…e vi assicuro che non è sempre solo una questione di soldi. Sono stato inoltre STRAfelice di aver incontrato tra i miei colleghi molti altri “geek” come me con una vera passione per quello che fanno e per i quali questo non è solo un lavoro …è la propria vita. E’ stato bellissimo vedere la cura e la ricerca della qualità anche degli altri reparti come i costumi (a cura di Mayes C. Rubeo , costumista di Avatar), le armi, le scenografie, gli effetti speciali tipo pioggia, neve, fiamme ed esplosioni… Mi sembrava di vivere dentro ad uno di quei tanti “making-of” che guardavo sognando per ore.

HAI VISTO IL GIRATO? CHE NE PENSI? Non posso svelare molto ma credo che il lavoro di regia (Marc Forster, regista di Quantum of Solace e Neverland) e di fotografia (d.o.p. Robert Richardson, lo stesso di Bastardi senza gloria, Kill Bill e Shutter island…) sia stato eccezionale! Camere che volavano coi cavi sul set, movimenti di macchina da paura, centinaia di comparse (a Malta ce n’erano 1.040!!!), decine di zombies , stunts, esplosioni…sicuramente sarà un bel film d’azione.

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IL RICORDO PIU’ BELLO DI QUESTA ESPERIENZA? Ne ho tantissimi di ricordi stupendi. Soprattutto le persone incontrate e con le quali ho condiviso 5 mesi della mia vita. Però una cosa carina da raccontare è che l’ultimo giorno di riprese a Budapest ci hanno organizzato i fuochi d’artificio sul set con finale…ESPLOSIVO! Nel vero senso della parola perchè quelli degli effetti speciali per il finale hanno fatto partire dal terreno delle esplosioni consecutive con una finale enorme tipo palla di fuoco! Abbiamo sentito il calore a 100 mt. di distanza!!! Ci hanno lasciato a bocca aperta. E poi subito dopo è partita la musica e i nostri zombies (tutti ballerini professionisti) ci hanno fatto il balletto di Thriller di Michael Jackson!!! Uno spettacolo!!!

UNA VOLTA ASSAPORATO UN SET HOLLYWOODIANO TEMO SIA DURA TORNARE INDIETRO. PER QUESTO SONO CURIOSO DI SAPERE: CHE PROGETTI HAI PER IL FUTURO?
Infatti non ho la minima intenzione di tornare indietro! Credo tornerò in italia solo in vacanza per stare con la mia famiglia e con gli amici. Io ho cambiato totalmente la mia vita grazie a questa produzione, ora vivo a Londra e non c’è paragone con la mia vita precedente, qui posso davvero fare quello che ho sempre desiderato e vengo rispettato per le mie qualità oggettive e non perchè conosco qualcuno, sicuramente non è tutto rose e fiori e la competitività è alta dato che c’è un numero più alto di professionisti…ma in italia ti tarpano le ali in partenza! E’ adesso che sono tornato però che  inizia la vera avventura! Solitamente d’inverno non c’è molto da fare qui, ma da fine gennaio dovrebbe ripartire tutto e per l’anno prossimo sono previste molte grosse produzioni qui a Londra, quindi…fingers crossed!

Poche settimane fa, Damiano Russo, protagonista di ICE SCREAM, è morto in seguito ad un incidente in moto. Assieme a Damiano abbiamo condiviso il Set di ICE SCREAM e tanto altro. Ti va di dirci due parole su di lui?

La notizia della sua morte mi ha veramente fatto male al cuore. Damiano era proprio speciale. Dovendolo truccare x più di 3 ore al giorno su Ice Scream sono “entrato in contatto”con lui e mi ha da subito colpito x la sua enorme professionalità e il talento nonostante la giovane età. Ho sempre creduto avesse le carte in regola per arrivare lontano. Dopo l’esperienza di Ice Scream abbiamo continuato a sentirci e a condividere sogni e piccoli/grandi successi, gioiendo di cuore l’uno per l’altro.
Lo stesso vale x Roby e Vito, è incredibile come un’esperienza così breve come un corto di una settimana di girato possa unire così delle persone.
Credo questo avvenga ogni volta che cuori infiammati da una grande passione si incontrano, quel fuoco non può che alimentarsi, rafforzarsi e crescere, ed è quello che è successo a noi…ricordo col sorriso la bellissima serata/nottata/after passata insieme al lido di Venezia l’anno scorso per la partecipazione di Icescream al circuito off, dove abbiamo condiviso in una lunga chiacchierata quello che stavamo vivendo, i nostri sforzi nella lotta per il raggiungimento dei nostri obbiettivi. Damiano era pieno di positività e credeva pienamente nelle sue capacità e lottava per i suoi sogni…è una di quelle persone che mi ha dato tanto senza neanche rendersene conto probabilmente, e penso, spero, credo che possa essere un esempio da seguire per molti giovani.


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