Mancava solo la moda del “miliardario” che gira CORTI.

Eilà! Rieccomi qui. Avrei tanto voluto giustificare la mia lunga (troppo lunga) assenza dicendovi di essere stato impegnato sul set del mio primo film hollywoodiano, ma purtroppo possiamo ancora considerarla una gran stronzata. Dov’ero? Passeggiavo lungo la terra di mezzo, pensando, riflettendo, sognando, quando ad un tratto ho visto corrermi incontro orchi, elfi e hobbit con la passione per il cinema, tutti terribilmente spaventati da qualcosa, o peggio, da qualcuno.

Ebbene sì, pare che da quest’anno ci siano due nuove figure mitologiche a minacciare il già “SFIGATISSIMO” mondo del cinema indipendente italiano, e costoro sono niente meno che i terribili “FIGLI DEI FAMOSI” e gli “ATTORI MILIARDARI”.

Ora (come potete vedere nella foto alla vostra sinistra) immaginiamo bene come sin dalle origini questi individui siano stati continuamente a tormentarsi l’animo pensando “come potremo realizzare i nostri sogni?“, o ancora “come faremo a trovare i soldi per studiare e costruire le basi per avere una chance in questo settore?”.  E così tra una festa al billionaire e un pomeriggio di riflessioni sullo yacth da 2 milioni di euro, hanno finalmente trovato la loro strada! E ca**o indovinate quale? Girare corti!

Peccato che non sappiano oppure più probabilmente se ne fottano del fatto che in Italia la situazione dei giovani che vogliono fare cinema sia DISASTROSA, e che il filmmaker indipendente ha nella selezione del festival internazionale, la sua unica chance di avere una chance di farcela in questo settore. E il gioco di parole dice tutto. Così finisce che ragazzi che si sono spaccati la schiena per realizzare un corto con i propri risparmi, magari un corto validissimo, finiscano per vedersi chiudere la porta in faccia dalle uniche persone che possono esaudire i propri sogni, per cosa poi? Perché c’è il figlio del ministro di sto paio di polpette al sugo (è una metafora e ci tengo che la capiate!) o l’attore/attrice famosa che ha deciso, stanca di guadagnare 500 mila euro a film, di prendersi un periodo di pausa “sperimentando” la regia di un corto. Mi verrebbe da sperimentare un “vaff…” rivolto non a loro ma ai direttori dei festival che conoscono la situazione del cinema indipendente e che favoriscono la presenza di questi soggetti solo per dare lustro al proprio giocattolo FINANZIATO NEL 90% DEI CASI CON SOLDI PUBBLICI.  Ma a questi signori non basta mica averli in selezione, ma siete impazziti!? Addirittura creano premi apposta per loro! Se li inventano dal nulla! E non stiamo mica parlando di premietti da quattro soldi, no no, stiamo parlando dei più importanti riconoscimenti nazionali!

So che molti di voi vorrebbero che facessi i nomi, oh quanto vorrei! Solo che metterei in una situazione imbarazzante BEST MOVIE e il suo direttore e come è ovvio che sia preferisco non farlo.  Perché poi sapete che succede vero? La parola POLITICA vi dice niente? Se parli male di qualcuno di importante ti fanno fuori. Per carità. Ma non potrà essere sempre così, me l’ha detto Frodo, mi ha detto che lui, Marry e Pipino faranno qualcosa!

Non mi va di andare avanti, rischio di far alzare la mia temperatura corporea oltre i limiti consentiti dalla legge. Però mi va di chiudere il post condividendo un mio pensiero riguardo tutta questa situazione.  Ammesso e concesso che ci possono sempre essere delle eccezioni, a mio parere il vero problema qui è che IL CINEMA IN ITALIA LO FA CHI IL CINEMA LO SFRUTTA, NON CHI LO AMA!!!

Insomma, parole, parole, parole, i fatti cari amici dicono che… ehm, si lo so, oramai ci siamo abituati, ma temo che noi filmmakers cominceremo un altro anno di lavoro e speranze sempre con la stessa espressione. Quale? DAWSOOOOON?


13 Risposte per "Mancava solo la moda del “miliardario” che gira CORTI."

  • fabioguaglione :

    Creiamo sempre più eccezioni.

    Facciamoci notare all’estero.

    Mettiamo in piedi progetti che portino un ritorno economico.

    Picchiamo gli Hobbit.

    E vinceremo.

  • huhauhuahuahuahuahuahua grande Fabio Beggins

  • morrighan178 :

    come dico sempre QEI! Questa è l’Italia

  • andrealeanzasfx :

    Che tristezza…dici che saremo costretti tutti ad espatriare pur di avere qualche possibilità di realizzazione personale??…ho il dubbio di sì…io ci sto provando nel frattempo…e mi sta piacendo assai!!! 😀

  • si Andrea! E CI CREDO CHE TI STA PIACENDO!!! Nel prossimo post parlerò di ICE SCREAM su youtube, in quello dopo posso scrivere della tua esperienza?

  • cmnq MORRIGHAN hai ragione, questa è l’Italia…ma noi siamo gli Italiani, e se non facciamo qualcosa noi non ci resterà che piangere

  • emiliano789 :

    Si potrebbe scrivere una sceneggiatura che parli di questo

  • antigasmask :

    e invece ti sbagli. se si continua a non fare i nomi, a non dire nomi e cognomi delle persone che vanno avanti a colpi di soprusi, allora non riusciremo mai a uscire da questa condizione di declino e precipizio non solo del cinema, ma di tutto il creare cultura in italia. se non decidiamo di boicottare i festival che hanno ospitato e premiato questi fiuguri, se non decidiamo di boicottare questi prodotti quando escono in sala, allora ci meritiamo il sistema che abbiamo

  • @antigasmask
    fare i nomi non serve a niente. Credimi.
    O meglio non serve a niente farlo singolarmente. Se a fare i nomi fosse invece un gruppo di persone, di tante tante persone, allora forse sarebbe un inizio.

  • morrighan178 :

    Questa è l’Italia, è vero, ma non sono molti gli italiani che davvero fanno qualcosa…è vero: mancano i mezzi, le possibilità, le giovani menti sono lasciate a marcire (io ad esempio sono una grafica pubblicitaria quindi comprendo molto bene questa situazione), ma è anche vero che molti parlano e pochi fanno davvero qualcosa (io per prima). Ci vorrebbe una vera e propria rivoluzione creativa. Allora forse si smuoverebbe qualcosa e gli italiani forse si renderebbero conto che rimanere fossilizzati sulla tradizione ci frena. Va bene ricordare il passato ma non rimanerne incatenati

  • rob-pulp :

    rivoluzione creativa…già.
    Forse qualcosa già sta succedendo, sto cercando conferma ad una notizia letta ieri.
    Se la news fosse vera sarebbe una bellissima novità.

  • antigasmask :

    mmh, che notizia?

  • Pingback: La rivoluzione del cinema indipendente comincia! | Grindhouse – Il blog di Roberto De Feo

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