Filmakers aiutiamoci! Capitolo “Stuntman”.

Hi guys! Facciamo un attimo il punto della situazione: da qualche mese ho cominciato a condividere con voi contatti con professionisti del settore con i quali ho avuto l’onore di lavorare, nel tentativo di darvi dei punti di riferimento seri (sperando evitiate i troppi finti professionisti in giro per l’Italia), oltre che per aiutarvi a conoscere meglio quello di cui si occupano alcune maestranze. Sono davvero contento di ricevere mail di giovani filmakers che nel mio blog trovano risposte e suggerimenti utili. Per questo mi auguro che GRINDHOUSE sia solo un esempio, e che presto anche altri preferiscano “condividere” piuttosto che “conservare”.  Mi innervosisce incontrare spesso e volentieri giovani registi che danno per scontato di non poter collaborare con grandi professionisti; un altro obiettivo del mio blog è convincervi del contrario, facendovi capire che invece molti di loro vogliono darci una mano. Quindi dopo i post dedicati ad Andrea Leanza e Annamaria Losito, rispettivamente special make-up fx artist e direttrice di produzione, questa settimana sono orgoglioso di continuare il mio progetto di condivisione presentandovi un grande professionista e una splendida persona, un amico, che ha abbracciato la mia causa e che parlerà del suo lavoro e delle sue esperienze. Lui non è uno qualunque, è il numero uno degli STUNTMAN italiani! Signori e signore, filmakers e amanti del cinema cazzuto, ecco a voi Sir. ALESSANDRO GAUDIO.

Nato a Roma il 3 dicembre 1966.  Il suo primo film per il cinema é stato “Addio e ritorno“; con Debora Caprioglio e Eleonora Giorgi. Alessandro ha cominciato partecipando a molti corsi di preparazione: brevetti sub, corsi di guida veloce (anche su neve) con auto, scherma cinematografica con il maestro Virgilio Ponti, arrampicata, free style con moto, work fire. Ha lavorato “spalla-spalla” con attori quali Leonardo di Caprio, Daniel Day-Lewis, Liam Neeson, Christian Bale, Tom Hanks e Murray Abraham. E’ stato controfigura di Donald Suttherland, Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Riccardo Scamarcio, Guido Caprino, Elio Germano, e molti altri..
Nel 2003 ha vinto la Targa d’oro come stunt al cinquantesimo Festival del cinema di Saint Vincent (Grolle d’oro). Nel 2006 comincia a lavorare come stunt coordinator; ad oggi ha lavorato su oltre 100 film tra cinema e Tv. Quali? Ve ne cito solo alcuni:

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ANGELI E DEMONI

GANGS OF NEW YORK

TRE METRI SOPRA IL CIELO

TU LA CONOSCI CLAUDIA

ELISA DI RIVOMBROSA (Serie tv)

ROMA (Serie tv)

NOTE PRIMA DEGLI ESAMI

GINO BARTALI (Serie tv)

HO VOGLIA DI TE

RINO GAETANO (Serie tv)

La lista completa la trovate QUI.
Ecco alcune foto scattate sul set, qui in compagnia di Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti:

Come potrete notare, tra gli ultimi film a cui ha lavorato Alessandro c’è il mio corto “ICE SCREAM” (girato assieme a Vito Palumbo). Questo per farvi capire che in Italia ci sono ancora grandissimi professionisti che credono nei giovani e danno loro una chance. Per l’appunto lui sposa il mio progetto perché è una persona modesta, disponibile e gentile come poche altre in questo settore e non solo. Quindi davvero un grandissimo grazie ad Alessandro, che in questi giorni era impegnato su diversi set, ma che ha comunque voluto dare il suo contributo per il mio blog:

– In cosa consiste il tuo lavoro? In Italia quali sono le azioni più frequenti chieste ad uno stuntman?

Il nostro lavoro, oserei dire molto delicato, consiste nel preparare e realizzare con la regia  tutte le scene d’azione dove non è possibile far rischiare gli attori o dove ci sostituiamo a loro per valorizzare e rendere spettacolare e credibile una scena di movimento, come guidare, cadere, fare un duello con la spada o con un bastone, una scazzottata, una caduta da cavallo o da una moto e molte altre: in sostanza siamo per gli attori dei veri angeli custodi.

– Ci racconti un episodio significativo accaduto sul set?

Ero in Romania sul set di “Bartali” (fiction per RAI CINEMA), dove svolgevo la controfigura di Pierfrancesco Favino, grande attore italiano. Bisognava realizzare e coordinare tutte le cadute in  bicicletta del protagonista; ricordo di averne fatte circa una decina senza poter indossare protezioni, ero praticamente in mutande, tra asfalto, burroni e canali, senza farmi nulla, neppure un graffio. Più tardi, in una scena dove era necessario un primo piano del protagonista in movimento, lui purtroppo fece un volo a terra: penso andasse solo a 10 km/h, a sufficienza per massacrarsi un braccio! Favino allora si presentò da me per sapere come diavolo avevo fatto io non farmi nulla: sorridendo risposi che siccome avevo troppa paura di farmi male, per assurdo (o per abilità) quando cadevo riuscivo a toccare solo dove ero coperto. Ovvio che scherzavo, visto che di coperture non ne avevo una. La cosa era davvero ridicola e fra le risate ci siamo stappati una bella birra.

– Quanto “costa” uno stuntman in Italia?

La prima cosa che la maggior parte dei giovani ti chiede quando ti vedono lavorare è: “ma si guadagna molto?”. Mah, che dire. Non esistono soldi a sufficienza per farti buttare da un terzo piano o lanciarti a tutta velocità contro una macchina, o, ancor peggio, per darti fuoco totalmente. Sicuramente è tanta la passione e l’adrenalina, ma alla base c’è una preparazione, una tecnica, nulla è lasciato al caso o alla fortuna. Dal 2000 riesco a pagare le tasse, a portare il pane e il latte a casa, ho molto tempo libero da dedicare alle mie passioni e alla mia famiglia: se questo significa guadagnare tanto, allora vuol dire che sono ricco!

Cosa consiglieresti ad un giovane che vuole diventare stuntman?

Consiglierei senza dubbio una buona preparazione atletica di base e la frequentazione di corsi con il conseguimento brevettuale di sub, guida veloce, moto, auto, allenamento acrobatica, scherma cinematografica. Affidarsi ad un coordinatore serio, con esperienza pluriennale, che di questo mestiere abbia fatto uno stile di vita e che in particolare sostenga e faccia rispettare la categoria Stunt.


– Cosa pensi della situazione del cinema Italiano?

Sicuramente questo non è un buon momento per il cinema nel nostro Paese. La crisi economica, i tagli effettuati dal Governo e la conseguente scelta, a volte forzata, di location all’estero, con impiego di troupes straniere, non aiutano il cinema italiano. Sono fiducioso, tuttavia, in una ripresa a medio termine.

Ecco altre foto di Alessandro impegnato sul set,  oltre alla foto relativa al “Grolle d’oro” vinto come “Miglior Stunt italiano”, assieme a lui quel giorno furono premiati DARIO ARGENTO, DIEGO ABATANTUONO e CARLO VERDONE. Ricordate se volete fargli qualche domanda, di scrivere a grindhouseblog@libero.it :

Se qualcuno di voi sta pensando: “Non potrò mai permettermi di pagare Alessandro per lavorare su un mio corto indipendente” sappia che è lo stesso ragionamento fatto da me mentre preparavo ICE SCREAM, e invece poi Alessandro alla fine è stato arruolato nel progetto dando un contributo decisivo al film. Perchè lo ha fatto? Perchè tutto dipende dalla qualità e dalla serietà del vostro progetto. Se offrite garanzie e un compenso “onesto”, potete puntare anche a questi grandi professionisti.

Vorrei inoltre segnalare un gruppo di giovani STUNT davvero eccezionali, il loro nome è “FLYING WITHOUT FEAR” (Volare senza paura, ndr). Ho conosciuto uno di loro, Daniele Balconi, e sono rimasto particolarmente colpito dalla sua passione e da una determinazione fuori dal comune (ce ne fosse di gente così!), così gli ho chiesto di parlarmi del suo gruppo. Ecco come si presentano:

“MARTIAL ARTS – STUNT – ACTION TEAM NASCE NEL FEBBRAIO 2008, DALL’UNIONE DELL’ESPERIENZA DI DANIELE BALCONI E FABIO BRANCA, PRATICANTI DI ARTI MARZIALI E ASSIDUI FREQUENTATORI DI CORSI DI ACROBATICA. IL TEAM NASCE CON L’IDEA DI DIFFONDERE QUESTE ESPERIENZE ED USARLE PER ESEGUIRE IN MODO SICURO E COORDINARE AZIONI DI COMBATTIMENTO E SEQUENZE STUNT PER IL CINEMA LA TV E IL TEATRO, ATTRAVERSO UN APPROCCIO SICURAMENTE UNICO, PROFESSIONALE ED INNOVATIVO. LE LORO FONTI DI ISPIRAZIONE PROVENGONO DAGLI ACTION FILM AMERICANI, E DA PERSONAGGI DEL CALIBRO DI JACKIE CHAN, JET LEE, TONY JAA ED OVVIAMENTE IL MITICO BRUCE LEE.”

Tenete d’occhio questi ragazzi, sono davvero forti! Qui li vediamo all’opera davanti ad un green screen, tecnica utilizzata per la creazione di effetti speciali digitali. Questo è il loro SITO UFFICIALE!

Bene, concludo il settimo post di GRINDHOUSE spiegandovi il motivo per cui ho voluto fortemente parlare di STUNTMAN. Conoscete il film “DEATH PROOF” (A prova di morte) di Quentin Tarantino? Parla proprio di stunts, o meglio, di uno stuntman e di un gruppo di stuntgirls; è uno dei miei film preferiti, un vero e proprio capolavoro di cazzutaggine che mi guardo in DVD una volta alla settimana!

Alla prossima e tanti saluti da parte del RE degli Stuntman di tutto il mondo, STUNTMAN MIKE!


4 Risposte per "Filmakers aiutiamoci! Capitolo “Stuntman”."

  • cineingorda :

    Wow Roberto questo articolo è troppo troppo cazzuto come diresti tu!!! come sempre Roby non ti smentisci mai!!

  • mouseland1981 :

    gran bel lavoro…grazie a te e al tuo blog ho avuto una grandissima opportunità…in uno dei post del blog parlavi di un direttore della fotografia, Dario Di Mella e, siccome ho fatto alcuni lavori come operatore curando anche la fotografia ed essendo affascinato da quel lavoro, l’ho contattato chiedendogli di poter assistere a quello che è il suo lavoro per poter imparare qualcosina di più ed è stato disponibilissimo e gentilissimo dicendomi che mi contatterà al prossimo lavoro.

  • Grazie a te, spero che Dario ti contatti presto… fammi sapere se dovesse chiamarti!
    in bocca al lupo 🙂

  • mouseland1981 :

    ^_^ lo spero anch’io…Crepi il lupo..

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