Il futuro del cinema italiano arriva dai CORTI!

Nei due post precedenti :

–          Giovani indie filmakers, svegliamoci!

–          Sei un filmaker squattrinato, provaci così!

ho cercato di consigliare alcune mosse da seguire per guadagnarsi con le proprie forze una  piccola chance. Ho ricevuto parecchie e-mail dal medesimo contenuto che potrei riassumere con il seguente messaggio: “i tuoi consigli ottimistici lasciano il tempo che trovano, in Italia girare corti non serve a niente”.

Probabilmente ho sbagliato io a non fare degli esempi. Permettevi di parlarvi di:

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FABIO GUAGLIONE e FABIO RESINARO


Sono due ragazzi della provincia Milanese, rispettivamente di 29 e 30 anni. Nel 2004 girano EDEN, cortometraggio di fantascienza interamente autoprodotto. Il corto vince una marea di premi e due anni dopo, nel 2006, girano un altro gioiellino sci-fi, “THE SILVER ROPE”, prodotto da SKY. Nel 2008 arriva AFTERVILLE, a mio parere il loro miglior lavoro, di cui pare sia in sviluppo il progetto di lungometraggio. Con questi tre corti hanno ricevuto riconoscimenti talmente importanti che li sono venuti a cercare qui in Italia sin dall’America.  Stanno attualmente lavorando alla fase di postproduzione del primo lungometraggio della Mercurio Domina, la loro società. ll titolo del film, che hanno scritto e prodotto, a meno di cambiamenti improvvisi, dovrebbe essere “TRUE LOVE”, ed è stato girato tra Milano e Los Angeles.

MATTEO ROVERE


Matteo lo conosco perché in qualunque festival andassi, era presente uno dei suoi cortometraggi. Anche lui ha cominciato il suo percorso autoproducendosi e nonostante questo realizzando degli ottimi lavori. Vi segnalo “Unconventional Toys”,” Sulla Riva del Lago” ma soprattutto lo splendido Homo Homini Lupus”, vincitore del Nastro d’Argento 2007. Grazie ai premi vinti e alla qualità dei suoi corti, esordisce nel lungometraggio con “Un Gioco da Ragazze” (2008). Film prodotto da Colorado Film e Rai Cinema, mica pizza e fichi.

PIPPO MEZZAPESA


Pippo è pugliese come me, ha 30 anni e anche lui ha cominciato girando cortometraggi.  Uno dei suoi primi lavori, “Zinanà”  ha vinto nel 2004 il David di Donatello come miglior corto. “Come a Cassano” ha ottenuto la menzione speciale ai Nastri d’argento nel 2006. “L’Altra Metà” ha vinto la menzione speciale per la regia ai Nastri d’argento nel 2009.   Pippo sta per esordire con il suo primo lungometraggio prodotto dalla Fandango.

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LAURA BISPURI


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Premetto che Laura non la conosco, ma ne ho sentito parlare molto bene. Anche lei si è fatta conoscere grazie ai suoi cortometraggi. Lo scorso anno con “Passing time” ha vinto il David di Donatello, e quest’anno ha curato la regia di “Biondina“, uno dei tre corti del progetto “PER FIDUCIA” promosso da Banca Intesa.

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Ho citato loro perché a parte Laura gli altri li conosco personalmente, ed è ovvio che non sono gli unici ad aver fatto questo percorso. Questi signori sono ITALIANI e hanno cominciato girando CORTOMETRAGGI. A questo punto, metto in chiaro un concetto che forse ho erroneamente trascurato nei post precedenti , ovvero che alla base di tutto deve esserci IL TALENTO.

Avendo una mentalità che mi porta da sempre a non guardare solo nel giardino di casa mia, ripeto per l’ennesima volta che l’unico modo per non perdere tempo lamentandosi delle poche o forse nulle possibilità concesse in Italia ai giovani filmakers (lamentele SACROSANTE), è concentrarsi sulle enormi possibilità offerte oggi da INTERNET.

E continuo con le presentazioni:

ANDRES MUSCHIETTI


Regista di “MAMA”,  il miglior corto horror in rete.  Visto su youtube da Guillermo Del Toro che adesso lo trasformerà in un lungometraggio per il cinema.

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FEDERICO ALVAREZ

Ha girato “Panic Attack”, un corto indipendente di cinque minuti che parla di un’ invasione aliena alla terra (per nulla pacifica) da parte di robot giganti. Sam Raimi era tra i 6 milioni di utenti ad averlo visto on-line (sempre sul nostro amato youtube), e ora produrrà un film tratto dal corto.

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TIM SMIT

Un giovane regista olandese diventato famoso grazie a “What’s in the box”, un cortometraggio fantascientifico di nove minuti che in un mese riesce a colpire persino Damon Lindelof per i suoi riferimenti a Lost. Smit ha spiegato che dopo il successo del video, la 20th Century Fox lo ha contattato e il concept del corto molto presto potrebbe diventare un lungometraggio fantascientifico.

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RODRIGO BLAAS


ALMA“, il suo primo cortometraggio da regista (Rodrigo è uno degli animatori della Pixar) è un vero e proprio CAPOLAVORO.  Lo segnalo perché credo sia uno dei corti più belli in circolazione. Infatti la DreamWorks (ci mancherebbe altro) lo sta per trasformare in un film.

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Ora apro una breve parentesi che approfondirò nei prossimi post. Ma in tutto questo, qual’è il ruolo dei giovani attori italiani, a migliaia, che sognano di fare cinema? Per loro i corti possono essere un palcoscenico importante? Come al solito le speranze arrivano dall’estero, e da dove se non dalla nostra amata America?

I love Sarah Jane” è il corto di un mio amico, un ragazzo americano che si chiama Spencer Susser. Ho conosciuto Spencer a Beverly Hills nell’Aprile scorso. Lui ha girato questo corto scegliendo una sua amica per uno dei ruoli principali. Il nome della ragazza? Mia Wasikowska (la ragazza nella foto).

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Il corto di Spencer è finito on-line e un certo TIM BURTON l’ha visto e ha notato la ragazza. Pochi mesi dopo lei era protagonista di questo film:

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Ma quindi, ITALIA o NON ITALIA,  chissenefrega!

Prendiamo questi ragazzi come esempio e se vogliamo la nostra chance, ora sappiamo che il modo per provarci c’è.  Vogliamo continuare a pensare che questi siano casi eccezionali e che a noi non accadrà mai, o vogliamo darci una mossa alzando il culetto?

A voi la scelta.


5 Risposte per "Il futuro del cinema italiano arriva dai CORTI!"

  • amico :

    Davvero lodevoli questi tuoi e penso anche pieni di speranza quello che pero’ mi chiedo e’…il 90% delle persone interessate a fare il loro primo cortometraggio hanno davanti a loro tanti begli esempi ma hanno dinanzi a loro soprattutto la dura realta ossia la vita quindi devono lavorare o devono studiare hanno pero’ anche questa fortissima passione e questo fortissimo desiderio di diventare registi ma la domandache si pongono o quantomeno che mi pongo facendo parte di questa schiera sudetta….DA DOVE COMINCIO? ok sono nella mia cameretta ho in testa milioni di film che vedo da sempre 2 al giorno tutti i giorni scrivo il mio soggetto magari riesco a trasformalo in sceneggiatura ma dopo? come lo giro? quanti fondi servono? mi posso mettere da parte dei soldi…va bene…. ma bastano 5000 euro 10000 euro per fare un ottimo prodotto? e non mi rispondete con cose tipo “dipende da cosa vuoi girare” e poi da chi mi reco per avere tutto l’occorrente? macchina da presa carelli gru ecc… e dove trovo la troupe per girare il mio corto? devo recarmi in una societa di produzione e con 5000 euro ho tutto a noleggio? funziona cosi? e’ questo a parere mio l’ostacolo piu grande che incontra un giovane che vorrebbe girare il suo primo cortometraggio insomma PRATICAMENTE TECNICAMENTE come sono i vari passaggi???

  • caro amico, leggi i miei primi post, troverai alcuni consigli utili sul come cominciare a muoversi. Vuoi capire quanto costa la tua idea? Devi farla leggere a qualcuno che lavori in produzione, se vuoi mandamela e ti do una mano io. La mia mail la trovi qui: http://www.robertodefeo.com

    Quanto al reperire il materiale, devi prima capire cosa ti puoi permettere di avere sul set, sempre in base a sti benedetti soldi, dopo pensi al carrello, al dolly, ecc…
    All’inizio dovrai arrangiarti con pochi mezzi artigianali.
    Ma tu di dove sei? Se mi dici in che zona ti trovi posso darti qualche contatto.

    Mi chiedi dove cercare la troupe.
    MMMM bella domanda. Ovviamente se non hai soldi per permetterti dei professionisti, devi cominciare collaborando con ragazzi alle prime armi come te, magari con tanta passione e un minimo di conoscenze tecniche ovvio. Anche in questo caso internet è fondamentale. Scrivi “cerca troupe” su google, ti escono una marea di forum.
    Ti sembra una strada incasinata? NON HAI IDEA DI QUANTO LO SIA!

    Cmnq il prossimo post lo costruisco proprio per risponderti in maniera dettagliata.

  • rob-pulp :

    a 20 anni riuscire a girare in pellicola o con attrezzature professionali è molto difficile,qualcuno ce la fa (non si sa come).io conosco solo pippo ed è un regista di grande valore

  • marcobaroni :

    Condivido in pieno i blog di Roberto.

    Anche io sono nella stessa barca e sono qui per raccontarvi una delle mie esperienze, magari in questo modo il concetto potrebbe essere ancora più chiaro di quello che è.

    Nel 2006 la 20th Century Fox Entertainment Italia istituì un contest per cortometraggi (Frankenstein Junior – Crea il tuo mostro) per l’uscita dell’edizione speciale del DVD di Frankenstein Junior. Con degli amici (non professionisti) in 2 settimane abbiamo scritto e girato un corto con 60 euro e alla fine delle riprese sono avanzate anche 20 euro per una teglia di pizza. Tengo a precisare che il corto è stato girato tra AMICI con una Handycam (la telecamerina che ti porti in vacanza), una lampada presa da casa e vestiti raccattati da vari borghetti dell’usato e da parenti vari. Morale della favola il corto in questione è stato selezionato e inserito nei contenuti speciali del DVD. Certo ora non lavoro con Tarantino, però vi posso assicurare che è stata una delle soddisfazioni più grandi della mia vita.

    Per iniziare da zero servono pochissimi soldi e tante idee.

    Attualmente si posso acquistare fotocamere che registrano in HD a 500 euro con tanto di obiettivo… e non ditemi che sono tanti soldi!

    Purtroppo nel nostro paese il cinema è morto. Le vie per iniziare a lavorare nel settore sono diverse: Una è quella suggerita da Roberto, un’altra è quella di provare in grandi società di produzione solo se avete delle conoscienze o meglio parenti, oppure fate la valigia e cambiate paese…

    Marco

  • aleru :

    Condivido tutto quello che ha scritto Roberto ed il commento di Marco Baroni.
    Anche io ho girato un corto della durata di 2min con una telecamerina presa in prestito (di nascosto al padre della mia ex) ed ho girato un cortometraggio in casa con un solo attore, senza dialoghi e montato in pochissimi giorni con Movie Maker( il programma più scarso del mondo) ma sufficiente a far arrivare il corto tra i finalisti dell’Ultracorti Film Festival a CINECITTA’..quindi l’importante è crederci al 110% perchè sarà esattamente quel 10% in più che vi farà andare avanti!
    In bocca al lupo a tutti!
    Saluti
    Alessandro

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