Ryan Gosling ha talento… e ne ha da vendere. L’ho scoperto per caso tre anni fa nel video Best Kiss degli Mtv Awards, attratto da una focosa e supersexy Rachel McAdams che saltava addosso a Ryan Gosling per dargli un bacio che farebbe resuscitare i morti. Questa visione paradisiaca intendeva rievocare il bacio de Le pagine della nostra vita (2004), di cui i due attori erano protagonisti, che quel giorno aveva vinto il premio per Best Kiss...
Anche se le malelingue predicono un destino oscuro per il mondo dei fumetti, questi sono senza dubbio un importante bacino da cui attingere nuove idee per il mondo del cinema e negli ultimi anni Hollywood sembra aver iniziato a comprenderne il prezioso contributo. Purtroppo, però, il cinema sembra orientarsi maggiormente verso storie mass market di eroi con o senza superpoteri, lasciando in un angolo fumetti che richiederebbero un maggiore impegno per adattarli al grande schermo e costringerebbero le major ad assumersi ulteriori rischi sull'incasso ai botteghini...
Mi ricordo ancora la prima volta che ho detto «Dakota Fanning è una bambina prodigio». Ora, invece, mi scopro a dire una frase del genere ogni sei mesi circa, quando delle ragazzine sconosciute ai più si dimostrano all’altezza delle loro controparti adulte. Mi sono ritrovato così a inseguire la carriera di queste attrici che entrano giovanissime e a gamba tesa nel mondo dello star system, iniziando fin da subito a recitare in produzioni cinematografiche di rilievo...
Cosa penso di questo Capitan America? Si poteva fare molto ma molto di più. Ero partito per l’anteprima di Captain America: Il primo vendicatore con delle aspettative pari a zero e sotto certi aspetti sono stato anche piacevolmente sorpreso. Ma partiamo dall’inizio (ATTENZIONE SPOILER). La prima parte del film è quella che funziona meglio e veniamo a conoscenza di uno Steve Rogers (Chris Evans) coraggioso, gracile e malaticcio che tenta di arruolarsi nell’esercito, nonostante venga continuamente rifiutato per i suoi problemi di salute...
Che dire? Nolan mi ha sorpreso non poco diffondendo questo teaser trailer di The Dark Knight Rises a distanza di un anno dall’uscita del film. Per il lavoro che faccio (purtroppo o per fortuna) non mi perdo quasi nessun trailer di un film da tre anni a questa parte e nella maggior parte dei casi (ovviamente esistono sempre le eccezioni) riesco a intuire il risultato finale di un film o su quale aspetto della trama il regista ha deciso di calcare maggiormente la mano...
Se tra i vostri sogni proibiti Natalie Portman reppa come invasata, J.J. Abrams suona la pianola in giacca e cravatta e Jack Black canta a squarciagola in “stile School of Rock”, questi video potrebbero farvi perdere la testa come al sottoscritto. A farmeli scoprire è stato il mio compagno di chiaccherate delle pause pranzo Gabriele Ferrari, super informato sui film più pazzi e i fenomeni più fuori di testa del web, per cui lo ringrazierò “verso l’infinto e oltre”… Si tratta dei The Lonely Island, un trio musicale di comici che cantano e girano video esilaranti (in America sono un cult da diversi anni) con celebrità del mondo cinematografico e musicale...
Oggi ho finalmente trovato il nome giusto per il mio blog: "Cuore Impavido". Chi mi conosce probabilmente sarà già a conoscenza della mia passione per Braveheart – Cuore Impavido (appunto) e per Mel Gibson, ma in caso contrario cliccate qui. E proprio oggi voglio parlarvi di un uomo dal cuore impavido, interpretato da Matt Damon, con un post su I guardiani del destino (in sala dal 17 giugno), film commovente che rientra nella classifica dei film più belli che abbia visto quest’anno...
«Il dolore è una condizione necessaria per crescere». Mel Gibson ha usato queste parole per descrivere la sua vita privata, travolta dagli scandali degli ultimi anni che lo hanno visto coinvolto in prima persona (di cui vi ho parlato in questo post). E queste stesse parole potrebbero essere usate per riassumere in una sola frase Mr. Beaver (in sala dal 20 maggio 2011). Da grande fan di Mel Gibson, quale sono, devo ammettere che Mr...
Penso siano tanti a chiedersi chi sia veramente Mel Gibson. Io per primo. Me lo sono sempre chiesto, fin da ragazzo, quando vidi per la prima volta Braveheart ed Arma Letale. Mi ha sempre colpito il fatto che fosse un cattolico convinto, sposato da molti anni con la stessa donna e avesse avuto molti figli. Ho sempre pensato che sarebbe stato una persona interessante, visti i capolavori cinematografici a cui ha preso parte in veste di attore, produttore e regista...
Sono commosso e ho i brividi. Sono forse in compagnia di una ragazza da calendario? Sfortunatamente no, però ho appena finito di vedere Source Code. Americano è americano. Ma forse è proprio da loro che dovremmo imparare a fare cinema. Non mancano, infatti, temi come la lotta per la libertà e la speranza in una seconda possibilità, che come diceva Oriana Fallaci sono entrambi profondamente radicati nella mentalità del popolo americano e testimoniano la grandezza di quel Paese...