I film più attesi d’inizio 2015

A parte pochi appassionati, chi non lavora nel mondo del cinema fatica a identificare in anticipo i film più interessanti in arrivo sul grande schermo. Per questa ragione ho voluto stilare un elenco dei titoli – in ordine di data di uscita (alcune sono ancora provvisorie) – che più mi hanno segnato per intensità e profondità delle storie. E per introdurre il lettore alla visione di questi film nel migliore dei modi, ho scritto anche una breve recensione di ciascun film per sottolineare la trama (senza spoiler) e le sfumature più interessanti di queste opere. Il giudizio finale lo lascerò a voi e non mancherò di scrivere sul blog un post dedicato ai film più meritevoli.

SelmaSelma – La strada per la libertà (Notorious – 12 febbraio):
Selma racconta con durezza i drammatici fatti che hanno spinto Martin Luther King a organizzare nel 1965 tre marce pubbliche di protesta, da Selma a (città che ha ispirato il titolo del film) a Montgomery, per chiedere al governo il diritto di voto. Dopo violente repressioni delle forze dell’ordine, a queste marce hanno preso parte anche uomini bianchi, dando inizio a una rivolta senza precedenti per i diritti civili negli Stati Uniti. La regia incisiva e spettacolare di Ava DuVernay esalta eventi realmente accaduti che hanno segnato la storia americana, nel bene e nel male. Sembra assicurata la nomination agli Oscar come miglior film, anche se è più probabile che riceva l’ambita statuetta in altre categorie. Dopo la vittoria di 12 anni schiavo, infatti, è difficile che un altro titolo incentrato su tematiche a sfondo razziale riesca a vincere un Academy Award nella sezione principale.

The-SearchThe Search (01 – 5 marzo):
Il regista di The Artist, Michel Hazanavicius, torna a dirigere Bérénice Bejo in un toccante dramma a sfondo bellico. Ambientato nel 1999 durante la seconda guerra in Cecenia, il film segue le vicende di un bambino scappato con la sorellina di pochi mesi, distrutto dalla morte dei genitori e costretto a cavarsela da solo in un paese spezzato dalla guerra. Sulle sue tracce s’imbatterà l’operatrice umanitaria Carole (Bejo), che si prenderà a cuore il destino dei due bambini e farà di tutto per smuovere l’Europa dalla sua indifferenza nei confronti di un paese sull’orlo del collasso.

La-famiglia-BelierLa famiglia Belièr (Bim – 26 marzo):
Paula è una ragazza di 16 anni che ha dovuto crescere in fretta fin da subito, dovendo aiutare i genitori sordi nella gestione della loro fattoria. Ma quando l’insegnante di musica scopre le sue dote canore e la invita a coltivarle andando a studiare a Parigi, Paula si trova per la prima volta di fronte a un bivio: allontanarsi dalla famiglia e seguire la sua passione per il canto, o restare in casa a sostenere i genitori? La famiglia Belièr è una storia toccante sui passi (obbligati) che i figli si trovano a compiere una volta cresciuti e sulla fatica dei genitori a staccarsi dai propri figli. Ma è soprattutto una storia sul bene tra genitori e figli, e sulla scoperta di un positivo anche dentro un doloroso distacco.

Qualcosa-di-buonoQualcosa di buono (Koch Media – 26 marzo):
È faticoso accettare le drammatiche pieghe della vita quando s’impongono senza chiedere il permesso, cogliendoci alla sprovvista e sconvolgendo i nostri piani. Specialmente se ad affrontarli siamo soli. In Qualcosa di buono la vita di Kate (Hilary Swank) viene sconvolta dalla diagnosi di SLA. Tre lettere che frantumano in un istante tutti i suoi sogni e progetti: diventare una pianista di successo e avere un figlio insieme al marito. Ma anche se il dolore non si può cancellare, nella vita di Kate giunge una luce inaspettata quando Bec, una ragazza simpatica e incasinata al tempo stesso, inizia a farle da badante senza mai trattarla come una malata terminale. Bec, infatti, non chiude la “ferita” aperta di Kate con delle parole a effetto, giusto per indorare la pillola, ma le fa compagnia volendole bene con semplicità e tenerezza. Uno sguardo che cambierà anche lo sguardo del marito nei confronti di Kate.


T.S.-PivetLo straordinario viaggio di T.S. Pivet
(Microcinema – 5 aprile):
Sulle orme di Hugo Cabret (un capolavoro nel suo genere), il film è una commovente favola dai toni surreali che segue le orme di T.S. Pivet, un ingegnoso ragazzino che vive in un ranch del Montana insieme alla famiglia. Quando l’Istituto Smithsonian chiama il ragazzo per conferirgli un prestigioso premio per una delle sue invenzioni, Pivet lascia la famiglia, senza avvisare, e s’incammina verso Washington per ritirare il riconoscimento. Inizia così un viaggio che porterà Pivet a imbattersi con improbabili personaggi e ad affrontare un senso di colpa portato a lungo, come un peso soffocante, nelle profondità del suo cuore.


SambaSamba
(01 – 23 aprile):
I registi Olivier Nakache ed Eric Toledano tornano a dirigere una commovente storia di riscatto in Samba con il protagonista di Quasi amici, Omar Sy. Questa volta l’attore veste i panni di Samba, un ragazzo senegalese alla ricerca di una seconda possibilità, costretto a fare lavori malamente retribuiti e in cerca di un permesso di soggiorno. A dare una svolta a un destino apparentemente già segnato è l’incontro con Alice (Charlotte Gainsbourg), assistente dell’ufficio immigrazione che si prende a cuore il caso di Omary Sy, tanto da finire per innamorarsene. Inizia così un legame che li porterà a combattere per i propri diritti, risvegliando in entrambi un nuovo gusto per la vita.


KnightKnight of Cups
(Adler – maggio):
Dopo To the Wonder, Terrence Malick torna a sondare le profondità dell’animo umano in Knight of Cups attraverso le vicende di Christian Bale, un ricco attore all’apice del successo. A logorarlo è un’insaziabile sete di felicità che lo porta a cercare la soddisfazione in ciò che più sembra rispondere al suo desiderio: il successo e le donne. Ma ben presto nulla di ciò che possiede gli basta più e una domanda squarcia la sua routine quotidiana: cosa rende felici? Nonostante il tema apparentemente “pesante”, Malick sembra non sfociare in depresse domande esistenziali o in inutili moralismi. Ma, piuttosto, sembra far emergere con sincerità quelle domande di senso che tutti abbiamo e che a volte spiazzano chi ci sta intorno. Così come resta spiazzato un amico di Bale: «Vorresti buttare tutto all’aria proprio ora che sei arrivato dove tutti vorrebbero essere?». Glaciale la risposta di Bale: «Ho vissuto la vita di qualcuno che non conoscevo». Alle Giornate Professionali di Sorrento (dedicate agli addetti ai lavori) sono state mostrate con ampio anticipo anche le prime sequenze di Project V di Terence Malick, con Ryan Gosling, Michael Fassbender e Rooney Mara. Il film, incentrato su un triangolo amoroso e ambientato nel mondo della musica rock, uscirà nel 2016.


FathersFathers and Daughters
(01 – prossimamente nel primo semestre):
Quando la propria infanzia è segnata da drammi familiari, il più delle volte ci si trova a fare i conti con le ferite del passato solamente da adulti. Crescendo, infatti, la vita inizia a urgere e prima o poi accade un fatto o un incontro che abbatte quel guscio protettivo che abbiamo costruito pur di sfuggire a ferite ancora aperte. Ed è questo il tema che fa da sfondo a Fathers and Daughters, il nuovo film di Gabriele Muccino (La ricerca della felicità; Sette anime) con Russell Crowe e Amanda Seyfried. A soli 8 anni, Katie (Seyfried) viene affidata a una famiglia facoltosa ed è costretta a separarsi da un padre amorevole (Crowe) che manifesta i primi segni di schizofrenia. Una volta cresciuta, Katie si dimostra essere una ragazza fragile, che tende ad andare a letto con chiunque manifesti interesse per lei. Ma quando incontra un ragazzo (Aaron Paul) realmente innamorato di lei, Katie farà di tutto per allontanarlo, terrorizzata di restare nuovamente delusa da una persona amata e, allo stesso tempo, di perderlo.

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