Il cinema riscopre la fede

Son-of-GodRealizzare un successo mondiale da 611 milioni di dollari come La passione di Cristo di Mel Gibson (370 milioni solo negli Usa) non è un’impresa alla portata di tutti. Del resto, di Mel Gibson ce n’è uno solo e all’orizzonte non sembrano profilarsi degni sostituti. Nonostante tutto, però, va notato che negli ultimi mesi l’industria cinematografica americana sembra aver riscoperto uno spiccato senso religioso. È stato, infatti, dato il via a un fuoco di fila a base di film a sfondo cristiano, approdati al cinema e accolti più o meno calorosamente dal pubblico domestico. Stiamo parlando di titoli incentrati su note figure bibliche, o più semplicemente a sfondo religioso, nel senso più ampio del termine. Nella prima categoria rientrano Son of God, uscito il 28 febbraio negli Stati Uniti, e Noah (leggi il mio post “Noah uccide Noè”), negli Usa dal 28 marzo e distribuito in Italia da Universal. Son of God racconta diversi episodi della vita di Gesù ed è interpretato dal modello portoghese Diogo Morgado (scelta controversa che ha fatto molto discutere), mentre Noah  parla della  costruzione dell’arca di Noè e del diluvio universale che ha distrutto il mondo. Due titoli che hanno incassato negli Stati Uniti rispettivamente 59 milioni di dollari (67 milioni nel mondo) e 100 milioni di dollari (343 milioni a livello mondiale).

Heaven is for RealNon mancano, poi, i due film a sfondo religioso God’s Not Dead (dal 21 marzo negli Usa), su un ragazzo che sfida apertamente un professore ateo sull’esistenza di Dio, e Heaven is for Real (nei cinema statunitensi dal 16 aprile), basato sulla storia vera di un bambino che, in stato d’incoscienza e a un passo dalla morte, ha visto il Paradiso e ne parla apertamente. Due titoli che affrontano il tema della fede con un approccio cristiano. E, come da tradizione negli Stati Uniti, più precisamente legato al protestantesimo, che ricopre il 51,4% dei fedeli sul territorio, contro il 23,9% dei cattolici.

NoahMagari non saranno film riuscitissimi, ma non va sottovalutata la buona ricezione da parte del pubblico, che non ha lasciato passare in sordina titoli considerati “di nicchia” dalla maggior parte dei media. Un discreto risultato che prova l’esistenza di un tessuto sociale sensibile a tematiche religiose, tanto che numerose sale minori e parrocchiali si sono attivate per promuovere questi film su tutto il territorio nordamericano.

Cliccate sui titoli per visualizzare i trailer di Son of God, Noah, God’s Not Dead e Heaven is for Real


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