Noah uccide Noè

Noah 1Esce oggi al cinema Noah di Darren Aronosfky, il nuovo kolossal sulla storia di Noè da 125 milioni di dollari di budget. Se vi aspettavate il nuovo The Passion di Mel Gibson, fedele alla Bibbia e di rara fattura, purtroppo resterete delusi. Perché Noah è tutto fuorché fedele al Noè dell’Antico Testamento. Anzi, il sottotitolo “Noè a immagine e somiglianza di Darren Aronosfky e Ari Handel” (i due sceneggiatori del film) sarebbe stato più che doveroso per mettere in guardia gli spettatori sulla natura del film. Noah, infatti, è innanzitutto un polpettone di 2 ore e 18 minuti e si presenta come una commistione di generi diversi, prevalentemente fantasy e sci-fi. Ma procediamo per gradi:

[ATTENZIONE SPOILER]


Noah-2GIGANTI DI PIETRA: Il prologo

Assisterete a enormi creature di pietra parlanti, alte tre volte un uomo, e chiamate Vigilanti. Questa è la loro storia in breve, così come è raccontata nel film: incaricati di proteggere l’Eden (ovvero il Paradiso Terrestre), i Vigilanti decidono di seguire Adamo ed Eva sulla Terra, in quanto mossi a pietà dalla triste condizione umana. Un’azione che Dio non perdona, trasformandoli in queste creature mostruose, il cui aspetto ricorda in modo particolare i Transformers di Michael Bay. A partire da Adamo ed Eva, i Vigilanti mettono il loro sapere al servizio dell’uomo nel tentativo di ricostruire l’Eden sulla Terra. Ma con il passare del tempo l’uomo sfrutta il sapere appreso dai Vigilanti per rivoltarsi contro di loro, costringendoli a fuggire in terre aride. L’uomo inizia così a costruire città sconfinate, estraendo metalli dalla terra e distruggendo la natura intorno a sé. E qui inizia la deriva ecologista…

P.S. Da notare che le figure dei giganti sono realmente citati nel libro di Noè, ma non è chiara la loro natura e provenienza. Certo è che sono tutti morti durante il diluvio universale e che non si tratta neanche lontanamente delle creature di pietra rappresentate in Noah.


Noah-4DERIVA AMBIENTALISTA

La prima parte del film dipinge il mondo come una terra priva di risorse minerali e naturali. Il paesaggio circostante è brullo e arido, privo di erba e alberi. Le atmosfere ricordano vagamente The Road – La strada ed Elysium. Noè e la sua famiglia sembrano le uniche persone rette, perché si nutrono di bacche (non di animali, come gli altri uomini), rifuggono le città e desiderano vivere in pace. Fatto sta, però, che Noè finisce per uccidere diversi predoni in situazioni di pericolo e s’improvvisa guerriero esperto. Del resto, chi non sapeva che il patriarca biblico era un esperto combattente?

 

Noah-6LA BIBBIA SECONDO ARONOFSKY

La figura di Dio svolge un ruolo cruciale nel libro di Noè. Il termine “Dio”, però, non viene mai pronunciato ed è stato sostituito dalla parola “Creatore”. A quanto pare era meglio utilizzare un vocabolo più politically correct, così da evitare inutili tensioni con chi appartiene ad altre religioni. Ma a lasciare a bocca aperta è l’assoluto silenzio di Dio nel film. Noè viene a conoscenza del disegno di Dio solo attraverso sogni angoscianti, costellati da laghi di sangue e cadaveri, e una strana droga del nonno Matusalemme (Anthony Hopkins). Ma se Aronofsky avesse letto la Bibbia, avrebbe scoperto che Dio parla esplicitamente a Noè e gli spiega per filo e per segno il suo volere. Apprenderebbe, inoltre, che Dio desidera che l’umanità ricominci a popolare la Terra, a partire dalla sua famiglia. Per la precisione da Noè e sua moglie, oltre che dai suoi tre figli e le loro rispettive mogli. Otto persone, in tutto. Fatti di cui Aronofsky sembra non essere a conoscenza, visti gli stravolgimenti apportati al suo Noah. Nel film, infatti, il secondogenito Ham (Logan Lerman) si lamenta con il padre Noè per essere costretto a salvarsi dal diluvio universale senza una moglie per sé e per il suo fratellino Japheth (Leo Carroll), mentre il primogenito Shem (Douglas Booth) ha la fortuna di avere una donna (Emma Watson) al suo fianco. Un episodio totalmente inventato, che non fa altro che insinuare il germe del dubbio nel cuore di Noè sul disegno di Dio. Ma non è tutto. Una volta in salvo sull’arca, Noè è in preda alla pazzia ed è determinato a uccidere i suoi due nipotini ancora in fasce. Il motivo? Si è autoconvinto che Dio voglia porre fine all’umanità. Una convinzione totalmente campata per aria e frutto di una supposizione dello stesso Noè.

 

Noah-7L’ASSALTO ALL’ARCA

L’assalto all’arca è l’unica licenza artistica del film che si salva, pur con tutti i suoi limiti. Il vero punto di forza è la presenza dei Vigilanti, che creano una barriera attorno all’arca per respingere l’attacco armato degli uomini, schiacciando gli invasori con pugni e calci granitici. Niente di speciale, ma almeno interrompono il ritmo soporifero del film.

 

Noah-8IL FINALE:

A diluvio terminato, Noè si prepara del vino e si sbronza alla grande, lontano dalla sua famiglia. Una sequenze fuori luogo che non si amalgama con il resto della storia. Senza contare la scelta del suo secondogenito di intraprendere un viaggio “Into the Wilde”, alla ricerca di se stesso, in un mondo ancora spopolato. A quel punto, dopo essersi lamentato a lungo di non avere una moglie, non poteva attendere che crescessero le sue cugine e prenderne una in moglie? Non penso che a quei tempi qualcuno avrebbe recriminato… Alla fine, comunque, tutti sembrano aver trovato un equilibrio personale e Noè benedice l’unione tra il suo primogenito e la rispettiva moglie. Ancora una volta, però, nessuna traccia di Dio, a parte un sole splendente che sorride ai protagonisti.

Declinando l’invito su Twitter di Russell Crowe a guardare Noah in anteprima, direi che il Papa si è risparmiato un’inutile perdita di tempo. In ogni caso, non penso che lo avrebbe gradito…


Un commento a "Noah uccide Noè"

  • moira86 :

    Confermo in tutto e per tutto quanto detto!

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