Vanessa Hudgens si trasforma in Gimme Shelter

Ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi di High School Musical. Avevamo già avuto un assaggio del cambio di rotta della carriera di Vanessa Hudgens in Spring Breakers (2012) e oggi ne abbiamo la riconferma in Gimme Shelter, uscito negli Usa il 23 gennaio. Un coraggioso film indipendente scritto e diretto da Ron Krauss. Protagonista della storia è Apple, una giovane ragazza incinta, interpretata da una Hudgens dai capelli corti e ingrassata di 15 chili, che fugge da una madre distrutta dalla droga (Rosario Dawson) e va alla ricerca del padre (Brendan Fraser). Quello stesso padre che l’ha abbandonata quando non era ancora nata e che si è rifatto una vita diventando un ricco broker di Wall Street. Ma quando la giovane si ritrova con il genitore contrario alla sua scelta di tenere il bambino, Apple decide di scappare di nuovo. Dopo essere sopravvissuta a un incidente stradale, la ragazza viene ricoverata in un ospedale dove conosce il cappellano Padre McCarthy. Sarà lui a prenderla sotto la sua ala e a portarla in una casa che accoglie giovani donne incinta con storie difficili alle spalle. Un’occasione inaspettata che potrebbe donare a Apple un luogo in cui finalmente sentirsi voluta bene, restituendole quella famiglia che non ha mai avuto.

Gimme Shelter (Dammi riparo, tradotto in italiano) è basato sulla storia vera dei “Several Sources Shelters” (www.severalsourcesfd.org), case-famiglia fondate nel 1981 da Kathy DiFiore. Lei stessa, infatti, ha vissuto sulla propria pelle il dramma di un marito violento e, una volta fuggita da una situazione insostenibile, Kathy ha intuito di dover mettere in piedi un’opera per aiutare donne incinta con alle spalle esperienze drammatiche come la sua. È nata così un’associazione che sta in piedi unicamente grazie alle donazioni e che sostiene economicamente anche la crescita dei figli di queste donne fino al compimento del 18° anno di età. Lo stesso regista Ron Krauss ha lavorato per un anno come volontario in uno di questi 500 Shelters sparsi per gli Stati Uniti ed è rimasto così colpito da volerne fare un film. Anche Vanessa Hudgens è rimasta affascinata da questa esperienza di carità, tanto da autocandidarsi per la parte di protagonista.

Inutile dire che la maggior parte della critica non ha accolto positivamente Gimme Shelter. Una notizia che non dovrebbe sorprendere vista la battaglia pro life combattuta dalla giovane Apple per non abortire. Una storia di coraggio, perdono, fede, carità, caduta e riscatto che non si allinea di certo con il pensiero delle lobby che agiscono con forza dietro le quinte di Hollywood. Resta il fatto, però, che il pubblico è rimasto piacevolmente colpito da questa storia, anche se il film è stato distribuito in un parco sale ridotto. Una strada già percorsa dal toccante October Baby (di cui avevo scritto nel mio blog un anno fa), con protagonista una giovane ragazza che scopre di essere frutto di un aborto non riuscito. Anche questo un titolo demolito dalla critica e acclamato dal pubblico, tanto da aver portato a un aumento del numero degli schermi negli Usa in seguito all’insistente domanda degli spettatori (October Baby è disponibile in Italia in home video).

Sotto, il trailer originale di Gimme Shelter:


2 Risposte per "Vanessa Hudgens si trasforma in Gimme Shelter"

  • el_basu :

    Ma quindi non uscirà nei cinema italiani questo film?

  • arturo94 :

    In realtà non sono totalmente d’accordo sul fatto che sia stato demolito dalla critica, specialmente per la performance della Hudgens. Riporto alcune frasi da diverse recensioni:
    -”Hudgens is quite excellent as Apple in perhaps her riskiest role”
    -”Hudgens conveys both her character’s toughness and her emotional vulnerability without over-emoting”
    -”There are no false notes in Hudgens’ work& it’s hard not to connect Apple’s transformation w/the actress’ own personal growth”
    -”It’s the best performance in a role that I’ve seen by Vanessa& one that shows her performance depth & promise for a brighter acting future”
    -”Hudgens does strong work, over all this is further indication Hudgens is carving out an interesting productive career path as film actress”

    Queste sono solo alcune. E’ vero comunque che la maggior parte delle critiche negative che ci sono (anche se poche) sono sul film nel suo complesso, salvando sempre le performance degli attori; per la Hudgens si parla di possibile nomination agli Oscar l’anno prossimo.
    Trovo, tuttavia, alquanto stupido che a molti critici il film non sia piaciuto per il messaggio che trasmette…troppo “pro-life”…Bah! Si può non condividere il messaggio, ma rimane sempre un’opinione personale.

    Rispondendo a el-basu, il film è stato comprato dalla SONY PICTURES INTERNATIONAL per la promozione nel resto del mondo. Le date si dovrebbero sapere presto.

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