Cannibali in prima serata? No comment…

Cadaveri dissotterrati, succulenti pasti a base di carne umana saltata in padella, donne fatte a pezzi e mangiate sotto forma di bistecche ai ferri. Per la precisione: cannibalismo! È questo il tema che fa da sfondo alla nuova serie tv prequel Hannibal, accolta discretamente negli Stati Uniti e pronta a fare il suo ingresso nel Bel Paese. A indossare gli eleganti vestiti del giovane cannibale Hannibal Lecter (interpretato nel 1991 da Anthony Hopkins ne Il silenzio degli innocenti) è il danese Mads Mikkelsen, già visto nei panni del villain dalle lacrime di sangue in 007 – Casino Royale e diventato famoso per il suo sguardo glaciale. Peccato, però, che in Italia questo serial sarà trasmesso a settembre in prima serata (alle 21, per intenderci) senza censure né tagli, con bambini e ragazzini ancora ben saldi al telecomando della tv. Poi c’è l’immancabile bollino rosso, che è notoriamente in grado di avviare l’auto-spegnimento del televisore al primo contatto visivo con un minorenne. In America l’emittente televisiva NBC ha avuto almeno la decenza di tutelare i minori programmando il serial in seconda serata (alle 22), sempre con bollino rosso, e tagliando alcune delle scene più dure. Del resto The Hollywood Reporter è stato chiaro sul livello di violenza del serial, parlando di “sequenze estremamente violente e traumatiche, con una considerevole dose di sangue”. Già nel primo episodio vedremo, infatti, Hannibal masticare con piacere un polmone umano cotto a puntino (i dettagli macabri non saranno risparmiati allo spettatore). Un godimento senza limite per il pubblico adulto (e già su questo ci sarebbe da discutere), ma un segno indelebile per il bambino inerme che si beve tutto ciò che guarda, magari pure senza la compagnia di un adulto al suo fianco.

C’è da ridere (o da piangere, scegliete voi…) a pensare che l’unica scena del serial tagliata in Italia sia stata quella in cui il protagonista cannibale Hannibal Lecter sbuccia le natiche nude della sua vittima. Scene forti, “ritenute offensive” dalla sempre-giudiziosa-Mediaset. Non dimentichiamoci anche che il quarto episodio della serie tv non è stato trasmesso negli Usa, perché incentrato su dei bambini rapiti che subiscono il lavaggio del cervello e finiscono per uccidere i loro familiari. Anche qui una grande farsa, visto che questo apparente rimorso di coscienza (pubblico) del creatore Bryan Fuller non ha fatto altro che portare ulteriore pubblicità al serial, e che poco tempo dopo l’episodio è stato reso disponibile su iTunes e trasmesso all’estero senza censure.

Purtroppo la scelta di Mediaset non fa altro che dimostrare l’ormai quasi totale noncuranza della maggior parte dei canali televisivi nei riguardi della tutela dei minori nelle fasce orarie più sensibili. Il business è business, come diceva Gordon Gekko, e se questo può portare a un’impennata dell’audience (cosa che dubito fortemente), allora vale la pena rischiare qualche lettera molesta da parte di genitori rompipalle e incapaci di tenere sotto controllo i propri figli. Del resto si sa che l’educazione è solo un problema dei genitori, giusto? Una questione con cui la tv non ha niente a che fare…


4 Risposte per "Cannibali in prima serata? No comment…"

  • aleksandar-2 :

    Da ex-ragazzino che si faceva di film da bollino rosso, mi permetto di dissentire su quanto hai detto.
    E’ il momento di finirla di delegare lodi e colpe alle reti televisive che trasmettono o censurano le trasmissioni con contenuti maturi!
    In primis, i ragazzini non sono delle creature inermi che giungono alla follia alla visione di un film violento, in secundis, BEN VENGA che la mediaset abbia compiuto una mossa del genere, e che svegli una volta per tutte genitori non curanti che se ne fregano di monitorare cosa guardano i figli!
    Ci fossero più trasmissioni di questo tipo mamma e papà dovrebbero per forza seguire più attentamente i loro piccoli, e insegnargli a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. “Insegnare a capire” non “nascondere”!
    Io, e come me, uno legione di altri giovani, che siamo cresciuti tra Horror e sequenze splatter, oggi giorno siamo persone normalissime, che si integrano nella comunità, studiano, lavorano, e che di certo non hanno turbe mentali legate a ciò che abbiamo visto in passato. Ciononostante non posso dire lo stesso di molti giovincelli di oggi che fumano porcheria tagliata male, hanno rapporti sessuali quando ancora non hanno imparato a distinguere il loro di sesso e hanno un tale spregio dell’educazione e del rispetto da far seriamente dubitare che siano cresciuti in una famiglia civilizzata e non in qualche sperduta giungla del Borneo!
    L’horror, lo splatter, e con esso ogni tematica forte che possa essere affrontata o meno in qualche prodotto televisivo o cinematografico esiste ed è ciò che è perché vuole trasmettere un messaggio, quale può essere un messaggio sociale importante o una semplice goliardata fine a se stessa che comunque punta all’intrattenimento di chi ne è interessato. Esiste un processo di lavoro alle sue spalle, che dovrebbe essere palese a maggior ragione a chi lavora nel settore del cinema, e come tale, una rete non dovrebbe avere diritto né di censurarlo né di sabotare in alcun modo l’impegno di chi ha investito tempo e denaro per realizzarla!
    Prodotti come questi sono fatti per persone che possono esserne interessate o che magari siano alla ricerca di un’innocua valvola di sfogo (e fino a prova contraria, guardare un programma tv non lede alla salute di nessuno. Costringere alle ore piccole chi voglia vedersi un prodotto del genere, sì) , e non essendo un prodotto illegale come possa essere uno Snuff Movie, spetta ai genitori tutelari i proprio bambini da tale visione, o forse è troppo pretendere un po’ di attenzione da parte loro?

    In ogni caso, qualsiasi cosa la mediaset possa decidere di censurare, è prontamente disponibile sul web, alla mercé di quegli stessi ragazzini i cui genitori preferiscono lamentarsi con la rete televisiva, più tosto che controllare la cronologia di navigazione della loro prole!
    Quindi, continuare ad esporre lamentele di questo tipo, oltre a essere sorpassato e totalmente fine a se stesso, dimostra anche la sua più totale ipocrisia! Ci si preoccupa di ciò che i figli possano vedere, ma non si fa NULLA per istruirli sul significato di certe tematiche e sulla distinzione tra bene e male, ed ecco perché escono dal nido senza una chiara visione della realtà e della finzione e si tramutano presto in bestie assetate di sangue, fuori controllo!
    Poi di chi è la colpa? Di Hannibal the Cannibal o del menefreghismo dei genitori? Uhm, io un’idea ce l’avrei.

  • marco-borghese :

    Concordo perfettamente con aleksandar-2.
    Vorrei partire dal presupposto che “ogni legge è figlia del suo tempo”, in questo caso “ogni censura è figlia del suo tempo”.
    Ho , ancora per poco, 26 anni. Sono un figlio dell’86. Sono cresciuto con valori che oggi non esistono più, con un’educazione differente e una morale/etica che oggi non si insegna più.
    Sono cresciuto con il terrore per IT, che Italia 1 nel lontano 1990 trasmetteva in due puntate alle 20:30 (si perché quando noi eravamo piccoli i film iniziavano presto), sono cresciuto con la visione de “L’armata delle tenebre” trasmessa da Mediaset in prima serata, sono cresciuto con la paura di beccare la pubblicità degli horror estivi che sempre Mediaset proponeva in estate in seconda serata (quando anche i “bimbi” potevano far tardi perché il giorno dopo non c’è scuola!).
    La censura, fortemente voluta e chiesta da genitori membri di sedicenti associazioni, proprio in questo secolo, è inutile.
    Su internet basta cliccare su “Ho più di 18 anni”, e si apre un mondo che un tempo alcuni di noi avrebbero solo sbirciato dalle edicole degli Autogrill; vengono proposti video diseducativi, siti di derisione dei moderni “nerd” un tempo chiamati “soggetti”, vengono venduti materiali di ogni tipo a cui tutti posso avere accesso.
    E che si dovrebbe dire dell’utilizzo del cellulare? Un tempo per fare uno scherzo ad un amico, dovevi avere una scheda telefonica e trovare un telefono pubblico, oggi basterebbe fare #31# e posso telefonare a tutti senza che il mio numero venga identificato … Insomma la censura televisiva è davvero assurda e priva di senso.
    Ieri c’era cannibalismo, morti, macabre visioni … Vorrei solo ricordare che qualche mese fa su censurato, senza alcun motivo , più di un episodio di Fringe, solo per qualche fotogramma di scarso contenuto di impressionabilità.
    Concludo con un’esperienza personale. Ero a cinema a vedere il film d”Hansel e Gretel, cacciatori di streghe”. Una pellicola dalle tematiche quali: rapimento di bambini, stregoneria, mostri, demoni, riti satanici … io se avessi visto questo film a 5 anni mi sarei spaventato. Davanti a me un bambino sbadigliava come se nulla fosse.
    Stesso cinema, qualche anno prima, un bambino nella sala urla e piange, gridando:” Mamma ti prego non portarmi più a cinema, ho paura!” Costa stavamo vedendo … “CAROLINE E LA PORTA MAGICA”!
    Allora, signori … iniziamo a rivedere le nostre idee in campo di censura, perché i tempi son cambiati e quello che faceva paura a me, sicuro non impressionerà un bambino di 8 anni oggi.
    E poi scusatemi, siamo in un sito di Cinema, forse il “best” su territorio nazionale … ma non avete imparato nulla da Monster &co. Capolavoro Disney, i bambini oggi non hanno più paura.

    Marco Borghese

  • slask :

    Questa è buona.
    Per una volta che un’emittente sciagurata come Mediaset (autrice di numerosi e incomprensibili tagli, censure, spostamenti e modifiche CRIMINALI contro film, serial e serie animate nel corso degli anni) trasmette una serie tv estera in versione integrale senza stupide censure, ci lamentiamo??
    Viviamo in un paese dove il bigottismo regna sovrano e costringe la popolazione a guardare in tv solamente ciò che è consentito da una minoranza di persone, che decide cosa e come dobbiamo guardare certi programmi. Persone nella maggior parte dei casi decisamente poco interessate all’arte, con fortissime ideologie religiose e debolissime capacità come genitori.
    Si potrebbe chiudere un occhio sulla lamentela nei riguardi dell’orario di messa in onda (ma neanche tanto, visto che ogni sera alle 21.00 italia1 manda in onda CSI, dove di cadaveri scuoiati, sangue e visioni cruente ce ne sono a bizzeffe), ma addirittura leggere su un blog di UN SITO DI CINEMA che c’è da mettersi le mani nei capelli perchè FINALMENTE una serie tv estera viene trasmessa in chiaro in versione integrale è assolutamente incomprensibile.
    Ma chiudetevi in un monastero e scegliete voi cosa guardare, invece di costringere gli altri a non poter guardare determinati programmi solo perchè urtano la vostra sensibilità.
    Proteggere i minori è compito del genitore, non della tv o di un’emittente (il cui compito dovrebbe essere categoricamente quello di trasmettere programmi così come concepiti dal rispettivo autore, senza la minima modifica o censura). Un genitore intelligente e responsabile che vuole evitare che suo figlio guardi un programma violento e sconsigliato ai bambini, gli spegne la televisione e lo mette a letto, non va a lagnarsi dalle emittenti perchè “la tv è cattiva”. Questo comportamento da bigotti piagnoni, come quello dei genitori membri del MOIGE o di associazioni come L’AIART, ha causato l’edulcoramento insensato (= stupro) di tantissimi prodotti televisivi e cinematografici per anni.

  • tammy93 :

    Anche io concrodo con le vostre risposte. Ho 20 anni compiuti e sono nata nel periodo della censura e della fascia oraria. Faccio aprte della generazione dei “scostumati” di oggi, quelli che non si spaventano con nulla, vivino di Internet e cellulari e non si vergognano di nulla, Ma non mi ritengo senza valori o una povera imbecille. Ho sempre visto uns acco di televisone, fin da piccola, dai cartoni ai telefilm e sempre con qualcuno vicino, prima i miei e dopo mia sorella (piuù piccola di me di 4 anni). Abbiamo sempre visto le cose insieme, fin da piccole, ma i nostri genitori ci hannos empre isegnato i valori giusti e la differenza tra finzione e realtà. Quindi anche un bambino può vedere un prodotto del genre se chi ha vicino gli insegna cosa è giusto e cosa è sbaglaito, cosa è vero tra cosa è falso. Alla fine basta avere un’idea chiara su cosa si sta vedendo e stop. I bambini non sono deficenti o da proteggere come la maggior aprte crede, hanno solo bisogno di una giusta guida da parte dei genitori. E sincermanete trovo più volgare e osceno un cinepanettone di un telefilm come Hannibal; e se vanno a vedere quelli perchè non possono vedere anche questo? In più bisogna finirla con la censura. Basta. Ha stufato. Alla fine sei tu che decidi cosa guardare e cosa no. Se i genitori sono troppo “occuapti” per stare con i figli piccoli, fanno a ameno di farli, così non c’è bisogno di censurare nulla e il telespettatore può godersi il prodotto in pace. Perchè se mi censuri Hannibal, in cui non ha nulla da censurare, mi porti SUPERNATURAL in prima serata che non ha bisogno di censure. Quindi era ora che una rete in chiaro facesse vedere un telefilm che sta andando bene negli USA. Finalmente si sta inziando a fare tv come si dovrebbe fare.

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