Batman: Anno Uno, dalla carta al cartone

Bruce Wayne è tornato a Gotham City dopo 15 anni di assenza e Batman non è ancora “nato”. Gordon è stato appena trasferito in un distretto corrotto della metropoli e sua moglie aspetta un bambino. Intanto Carmine Falcone, detto “Il Romano”, gestisce il crimine di una città corrotta in cui droga e prostituzione dilagano nell’indifferenza e nella silenziosa approvazione della polizia. Sono queste le premesse di Batman: Anno Uno (in inglese: Batman: Year One), celebre graphic novel di Frank Miller e David Mazzucchelli che ha ispirato Christopher Nolan nel raccontare le origini del cavaliere oscuro in Batman Begins. Ora le tavole statiche del fumetto prendono vita nell’omonimo film d’animazione diretto da Sam Liu e Lauren Montgomery, presentato durante la scorsa edizione del Comic-Con di San Diego. Ma vale la pena di vederlo? È all’altezza della graphic novel? Nì. Sì, se non avete letto il fumetto; no, se siete dei fan sfegatati del comic (come il sottoscritto). Ma proviamo a fare un’analisi più approfondita di questo film d’animazione.

Le inquadrature del cartone sono praticamente identiche alle tavole del fumetto, ma lo svolgersi degli eventi non scorre come dovrebbe. Non è una novità, infatti, che il fumetto abbia dei tempi diversi da quelli della pellicola, dove il lettore può esitare senza fretta su una vignetta, dettando lui stesso lo scorrere del tempo. Un esempio lampante è quello di Sin City, dove, nonostante le inquadrature siano identiche a quelle della graphic novel, il film riadatta il ritmo del fumetto a quello della pellicola senza annoiare e con una colonna sonora azzeccatissima. Batman: Anno Uno, invece, non ha musiche d’impatto che accompagnano le immagini (tranne che per due o tre sequenze) e il doppiaggio in lingua originale risulta fin troppo teatrale. Poco pathos anche per la relazione extra-coniugale tra Gordon e la detective Sarah Essen, che manca quasi totalmente delle riflessioni introspettive di Gordon, necessarie per trasmettere il dramma e la tensione del rapporto tra i due. Certo potrebbe essere azzardato paragonare un cartone a un film… ma perché puntare al ribasso?

A sorprendere con effetti speciali è invce la scena in cui Batman resta intrappolato in una casa abbandonata, mentre una squadra speciale della polizia irrompe nell’edificio per ucciderlo. L’azione è frenetica e la musica è adrenalina pura. Non si può dire lo stesso del finale, che viene parzialmente reinventato con trovate tutt’altro che innovative, come quando Bruce Wayne salta da un tetto di un palazzo all’altro come Flash, rincorrendo a piedi delle automobili che sfrecciano a tutta velocità per le strade di Gotham. Il cartone resta comunque un appuntamento imperdibile per tutti i fan di Batman, soprattutto se non si è mai letta la graphic novel di Frank Miller. Batman: Anno Uno è in vendita in lingua originale su iTunes al costo di 14,99 euro o su e-bay (in questo caso il prezzo è variabile).

P.S. Per chi se lo è perso, ecco il full trailer italiano de Il cavaliere oscuro – Il ritorno.

Sotto, il trailer del cartone di Batman: Anno Uno:


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