Il film da recuperare: Braveheart

Braveheart è senza dubbio il più bel film che io abbia mai visto. Quando si parla di Braveheart, spesso si ricordano le battaglie epiche e Mel Gibson con la faccia pitturata di blu che urla al suo esercito qualche frase ad effetto sulla libertà. Devo ammettere, però, che quello che più mi ha colpito del film è stato ben altro. Braveheart racconta la storia di un uomo che ha il coraggio di vivere all’altezza del proprio desiderio e che tiene più alla verità della cose che alla sua vita fisica. Una persona che cade come tutti e si rialza senza scandalizzarsi del proprio errore, che viene tradito e perdona, che si rende conto di non farcela e si affida a Dio.


Che cosa significa essere uomini? E’ possibile essere liberi fino in fondo di fronte alla sconfitta in battaglia, al tradimento di un caro amico o alla propria morte? Sono questi gli interrogativi che mi sono sentito rivolgere in prima persona dopo aver visto Braveheart.
Quando Wallace dà inizio ad una rivolta che coinvolge tutti gli uomini di Scozia, stanchi della tirannia del sovrano inglese Edoardo I Plantageneto (Patrick McGoohan), ciò che più affascina il popolo e gran parte dei nobili scozzesi che devono decidere se scendere in battaglia contro il governo inglese, con il rischio di perdere tutti i loro titoli, è la chiarezza del giudizio di Wallace: bisogna combattere per la libertà. Non è vendetta. La vendetta, infatti, soffoca e se non si raggiunge il risultato sperato si rischia di disperarsi o di rassegnarsi. Wallace, invece, fa leva sulla libertà di ciascuno, costringendo a guardare ciò che veramente desidera un “cuore libero”, ancora prima delle proprie paure e delle difficoltà più o meno reali. Vi consiglio di ascoltare attentamente i dialoghi e di seguire soprattutto la figura di Robert Bruce (Angus Macfadyen). Trovo, infatti, che il suo personaggio sia il più interessante del film, perché rispecchia fino in fondo la mia (e se posso osare direi “la nostra”) umanità. È uno che vorrebbe fare del bene, che resta colpito dall’umanità di Wallace, e che decide comunque di fare di testa propria. Ma anche dopo lo sbaglio più grande che uno possa fare non prevale lo scandalo, ma il desiderio di riprendere quella strada tracciata da Wallace.

[ATTENZIONE SPOILER] Verso la fine del film, uno degli episodi che più mi hanno colpito è quando Wallace si prepara ad un ultimo tentativo disperato per convincere i nobili a entrare in guerra al suo fianco. In un dialogo con il suo amico Hamish (Brendan Gleeson), Wallace si mette a nudo svelando che il suo desiderio più grande è costruire una famiglia, avere dei figli e vivere in pace nella propria terra. Allora perché mette a rischio tutti i suoi sogni? Secondo me Wallace compie un tale sacrificio per essere leale fino in fondo con se stesso. Proprio come quando si trova di fronte al tribunale che lo condanna e, successivamente, ai suoi aguzzini. In entrambi i casi può ottenere una morte veloce e indolore, ma lui accetta anche la sofferenza (ripudiata da tutti) come unica via per testimoniare a se stesso e agli altri la verità delle sue azioni. Ovviamente le sue scelte non sono indolori e prive di fatica. Come quando ha paura di morire e chiede a Dio la forza di morire bene. Ma come spiega Wallace: «Tutti muoiono… non tutti però vivono veramente».

Il personaggio che ho amato di più (ovviamente dopo Wallace) è Robert Bruce. Illuminato e attratto dalla forza d’animo e dall’ideale di Wallace, lui decide di seguirlo rischiando di perdere i suoi titoli nobiliari. Successivamente, però, Robert viene convinto dal padre lebbroso a tradire Wallace per garantire titoli e terre alla sua discendenza. Quando William scopre il suo tradimento, anche avendo la possibilità di ucciderlo, non fa altro che guardarlo a lungo negli occhi piangendo dal dolore. La tristezza di Wallace fa nascere in Robert un dolore lancinante per il suo errore. Da quel momento in poi, Robert cambia radicalmente vita, fino a prendere il posto di Wallace nella battaglia contro gli inglesi.

Sotto, il trailer di Braveheart:

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2 Risposte per "Il film da recuperare: Braveheart"

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