The Dark Knight Rises e la confusione tra buchi di trama e licenze poetiche

Io e Teo siamo un po’ pazzerelli e viviamo avventure da veri cinemaniaci. Se volete conoscerci, Cinemaniacs vi terrà compagnia nelle sale del circuito UCI CInemas, sul canale Youtube dedicato e su www.bestmovie.it

La gente ha paura del vuoto. Si chiama horror vacui, o forse agorafobia, secondo alcuni incapacità di sospendere l’incredulità. La gente entra al cinema contenta (li vedo che sorridono quando entrano in sala – forse non lo sapete ma lavoro all’UCI Cinemas e potete scoprire come vanno le mie strampalate giornate qui) ed esce insoddisfatta, delusa, indignata; più è grosso e spettacolare il film, più la gente si indigna e si delude. Come se un budget da 200 milioni di dollari garantisse una storia a prova di Lindelof, come se non ci fosse differenza tra film e documentario neorealista.

E volete sapere una cosa? Sono il primo che si comporta così. Sono il primo che trova incredibile che nessun poliziotto abbia mai fermato un Transformer in forma di veicolo per multarlo causa assenza di bollo dell’assicurazione. Sono il primo che ce l’ha a morte con George Lucas perché le sue astronavi fanno rumore anche quando sono nello spazio, dove non c’è atmosfera e il suono non può propagarsi. Sono il primo che vorrebbe chiedere a J.R.R. Tolkien perché le aquile non si sono svegliate prima trasportando gli hobbit fino a Mordor e risparmiando loro un’agonia.

Sono anche il primo che si inc***a quando la gente non capisce la differenza tra un buco di trama e una licenza poetica, tra un inspiegabile inciampo di sceneggiatura e una studiata vaghezza, da riempire con ragionamenti, riflessioni e altro cibo per il cervello. Smontare un film è un’arte (nella quale modestamente eccello), e come vale per tutte le arti non bisogna eccedere, strafare, esagerare. Altrimenti fate la figura a) degli invidiosi, b) degli incompetenti, c) dei bastian contrario a tutti i costi. Volete un esempio? Vi faccio un esempio: uno dei più grandi film degli ultimi anni vs. l’ignoranza crassa dei suoi detrattori.

Io e Teo (che poi è quello a sinistra), che vi dimostriamo come si fa a essere davvero esperti di supereroi: le magliette non vi bastano?

Salutato dai più come il capolavoro che è, e da un Maestro come Nolan non mi aspettavo altro, ha subito attirato le attenzioni di tutti coloro che preferiscono sparlare su Internet piuttosto che godersi un film. Persino una persona solitamente attenta e inappuntabile come il buon Luca ha parlato di “buchi di trama” relativamente a The Dark Knight Rises (mi rifiuto di usare l’orrendo titolo italiano). Per qualche mese è sembrato che spalare fango sull’ultimo film di Nolan fosse diventato sport (inter)nazionale. Gente che aveva visto il film una volta sola (una. Volta. Sola) sentenziava e trinciava giudizi, quando bastava fermarsi un attimo a riflettere per capire che no, non c’è nessun buco di trama, nessun dettaglio inspiegabile, nessun mistero insoluto.

Basta fermarsi un secondo e far andare il cervello per capire che TDKR è, come gli altri due film della saga, una perfetta macchina a orologeria. Non ci credete? Ve lo dimostro: qui sotto, in ordine sparso, ci sono le critiche più diffuse al film di Nolan, e le mie confutazioni. Vediamo chi ha ragione. Ah sì, naturalmente SPOILER.

1) Robin capisce che Bruce Wayne è Batman
semplicemente guardandolo negli occhi. Non ha senso!

O forse, magari, ci avete pensato?, la storia degli “occhi dell’orfano” è solo un trucco retorico, il modo che Dick Grayson ha per far capire a Bruce che anche lui è fatto di un’altra pasta. Che è un detective e un eroe, proprio come Batman, e quindi pronto a raccoglierne l’eredità. E allora, direte voi, come ha fatto Robin a scoprire l’identità segreta dell’Uomo pipistrello? Probabilmente, in una città in cui l’intelligenza sembra scarseggiare, il fatto che il ritorno alla vita pubblica del miliardario di Gotham, unica persona in grado di potersi permettere i costosissimi gadget di Batman, coincidesse con il ritorno per le strade notturne di, be’, BATMAN l’ha aiutato a fare 2+2.

2) Dopo che Bane gli ha spezzato la schiena, Batman ci mette mezz’ora a guarire e un’altra mezz’ora tornare a casa, senza soldi né documenti con sé. Come fa?!

Per la questione della guarigione, è semplice: sapete cos’è Venom, il composto chimico in grado di aumentare spaventosamente la forza fisica e le capacità di autorigenerazione del corpo di chi lo assume? Sapete chi lo usa per diventare una sorta di colosso invulnerabile (a tutto tranne che ai lanciarazzi)? Sapete chi è il cattivo di questo film? Sapete quanta fatica farebbe Batman a procurarsene una dose seppur minima che lo aiuti a sconfiggere il dolore? Le risposte sono: dovreste saperlo, Bane, Bane, pochissima.

Per la questione del tornare a casa, non viene detto esplicitamente ma… vi siete chiesti che fine faccia Alfred nel film dopo la sua prematura e irrisolta sparizione dalla vita di Bruce? Credete davvero che un uomo che ha cresciuto il Nostro e gli è stato accanto tutta la vita possa abbandonarlo così, senza neanche un saluto, salvo poi sorridergli silenziosamente a Firenze? È OVVIO che è stato Alfred a riportare Batman a Gotham. Ah, e già che ci siamo: non l’ha riportato dentro la città iperprotetta, l’ha riportato a villa Batman per consentirgli di ritornare l’eroe che conosciamo. Il resto è farina del sacco del Pipistrello.

3) Mesi e mesi nelle fogne e i poliziotti ne escono
perfettamente puliti e sbarbati, com’è possibile?

Per esempio perché nelle fogne c’è l’acqua corrente? Perché nelle fogne c’è la base segreta di Bane, presumibilmente strapiena di cibo, acqua, alcolici, bilie per giocare al giuoco delle bilie, droga, dvd piratati e persino rasoi? PERCHÉ I RATTI SONO APPETITOSI E NUTRIENTI?

Certa gente si attaccherebbe a qualsiasi cosa pur di criticare.

4) Com’è possibile che Batman incontri SEMPRE la gente giusta
al momento giusto, per tutto il film?

Tipo: gli serve Catwoman e bàm, nella scena dopo ecco che incoccia in Catwoman. Gli serve Gordon-Levitt e oplà, guarda chi c’è, Gordon-Levitt. Come farà mai a farlo, eh? Fortuna? O forse il fatto che il tizio sia un miliardario con un sistema informatica tipo Grande Fratello nascosto in cantina che gli consente di tracciare la posizione di ogni singolo abitante di Gotham in ogni singolo istante ha qualcosa a che fare con questo fatto? Ma li avete visti i due film precedenti o criticate a caso?

5) Il simbolo di Batman in fiamme sul ponte di Gotham: quanto tempo ci deve aver perso il buon Batman? E con una bomba sul punto di esplodere?!

Bane è il primo a fare grandi discorsi sull’importanza dei simboli e del mandare messaggi. Batman ha stile, e risponde a modo suo. Quanto ci avrà messo a fare uno stencil di benzina alto dieci metri, mezz’ora? Un’ora al massimo? Cos’è un’ora in confronto all’importanza di non solo sconfiggere, ma anche umiliare il tuo avversario?

6) Se quando Bane prende il potere tutti i criminali della città vengono liberati, perché il Joker non è lì, in mezzo al casino?

Possibili risposte:

a) perché non era lì in galera, ma in qualche carcere supersegreto dall’altra parte del mondo
b) perché la permanenza prolungata nel più pericoloso carcere del mondo ha avuto un pessimo effetto su di lui e sulla sua vitalità, arrivando forse perfino a ridurla a zero o meno di zero
c) perché stava dormendo quando i prigionieri si sono liberati
d) perché gli faceva fatica
e) perché aspettava il momento buono per uscire allo scoperto e quando ha visto che le cose si mettevano male ha preferito eclissarsi
f) varie ed eventuali

7) Prima lo rapina, poi lo tradisce, poi lo manda a morire tra le braccia di Bane: perché Bruce si fida ancora di Selina Kyle, nonostante tutto?
E corollario: l’amica bionda interpretata da Juno Temple è lesbica,
come nel fumetto?

Davvero? Avete questi due dubbi e non riuscite a collegarli e fare uno più uno? Ecco perché Bruce Wayne è miliardario e voi no: lui sa cogliere le occasioni quando gli si presentano.

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4 Risposte per "The Dark Knight Rises e la confusione tra buchi di trama e licenze poetiche"

  • paulinho :

    Scusa un attimo, ma riguardo al punto 4: il sistema informatico stile grande fratello non viene distrutto da morgan freeman alla fine del secondo film?

  • almacantra :

    A parte il tono saccente dell’articolo, mi sembrano risposte assurde (soprattutto la terza) a domande inutili, solo all’inizio ci hai preso, sono “licenze poetiche” che si prende il regista.

  • drgonzo :

    io credo che ci sarà sempre qualcuno pronto a criticare e criticare, ma la trilogia di batman è ineguagliabile, è oscura e molto più credibile rispetto ad i vari batman con i quali sono cresciuto, belli si quando si è bambini però, a quel tempo era la fantasia a farne da padrona. Il mondo di oggi vive di realismo e non si lascia impressionare facilmente, ma fortunatamente il cinema d’oggi ha i mezzi per rendere reale tutto ciò che passa per le menti creative di sceneggiatori, registi, ecc…quindi a parer mio, la trilogia di nolan è magnifica, voto 10. massimiliano

  • marco-borghese :

    Ho perfettamente colto l’ironia utilizzata nel vostro articolo. Giusta e misurata, per spiegare a quei “sapientoni” cineasti un film tanto complicato alla prima visione, tanto semplice già alla terza.
    Giusto per “prenderci troppo sul serio” volevo solo aggiungere due commenti sui punti 2 e 6.
    Punto 2. “Ci mette mezz’ora”. Vero magari nel minutaggio del film Bruce Wayne ci mette circa 30 minuti a guarire da un’inclinazione vertebrale (nel film ha solo le vertebre inclinate e non la schiena spezzata come nel fumetto), fatto sta che nel “tempo” dettato dal film passano più di due mesi. Lo si evince dai cambiamenti climatici visibili a Gotham, si passa dall’autunno al pieno inverno con tanto di neve e lago ghiacciato. In più è lo stesso Bane che proclama la “fine” di Gotham da tre mesi dall’innesco della bomba. Insomma, anche se un film si chiama 7 anni in Tibet, non significa che entri al cinema nel 1997 e ne esci nel 2004!
    Piccola postilla, se hai un inclinazione vertebrale, ma hai un buon fisico muscoloso e preparato ti bastano 20 giorni ed una buona fisioterapia per tornare almeno “normale”.

    Punto 6. “Perché Joker non viene liberato”. SEMPLICE ! Il carcere che viene distrutto è la semplice prigione di Gotham. Joker è rinchiuso ad Arkham, l’ospedale psichiatrico del ex dottor Crane.

    Come dicevo era solo per “prenderci sul serio”.
    Bravi comunque ragazzi, bellissimo articolo. Credo che a volte, certi “intellettuali” cercano inutilmente di provocare, Lla vostra sana ironia mette in ridicolo i “santoni” del cinema.
    La saga di Batman è un capolavoro, le opinioni sono personali e restano tali, ma inviterei le masse a cercare dopo Star Wars e forse ancora di più dopo Ritorno al futuro, una trilogia di film cosi ben fatta e cosi attenta ai minimi dettagli come la trilogia de … THE DARK KNIGHT.
    Saluti,
    Marco Borghese, amante del cinema … anzi no … ho una “relazione carnale e passionale” col cinema!

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