Io e Teo abbiamo deciso che è giunto il momento di fare soldi. Non nel senso che vogliamo uno stipendio – per quello c'è già UCI –, ma nel senso che vogliamo diventare miliardari, ricchi sfondati, schifosamente coperti di vil denaro. Una cosa così, insomma: Ci abbiamo riflettuto molto, e se volete scoprire a che conclusione siamo giunti potete guardarvi l'ultima puntata di Cinemaniacs: la trovate in fondo al pezzo...
Avete visto? Siamo online con una nuova puntata di Cinemaniacs, che potete vedere seguendo il link che si trova prima della virgola in questa frase, oppure cliccando sul triangolino con la punta rivolta verso destra che si trova in fondo a questo articolo. Se invece cliccate sul canguro qui sopra, be', buona fortuna. Ma comunque. Oggi sono qui a parlarvi del cinema. E no, non sto parlando di film, registi, truccatori, intercalatori degli schizzi, ma del cinema come luogo fisico...
Sopra: Aaron Sorkin e la sua faccia antipatica. Lo so, siete già arrabbiati. Lo so, siete già indignati, indispettiti, irritati. State già recuperando il vostro cofanetto con i Blu-ray di The West Wing per venire a cercarmi all'UCI Cinemas dove lavoro – come se già non avessi le mani occupate a star dietro a Ponfo, come vi dimostro qui e/o in fondo al pezzo – e colpirmi con inusitata violenza sull'occipite...
E così siamo di nuovo online, con un altro stralcio di vita vissuta e incredibilmente pelosa (lo trovate anche embeddato in fondo al pezzo, se siete pigri). È incredibile quanto oltre possa spingersi la fantasia dell'essere umano: un film su un ghiottone rosa e coccoloso? Chi mai potrebbe interessarsi a un animale che si chiama "ghiottone", poi? CAPRE! (loro, non voi, né gli animali) Wolverine è un ghiottone! Non nel senso che Hugh Jackman sia un ghiottone, ma che "wolverine", in inglese, vuol dire effettivamente "ghiottone"...
Io e Teo siamo un po' pazzerelli e viviamo avventure da veri cinemaniaci. Se volete conoscerci, Cinemaniacs vi terrà compagnia nelle sale del circuito UCI CInemas, sul canale Youtube dedicato e su www.bestmovie.it • La gente ha paura del vuoto. Si chiama horror vacui, o forse agorafobia, secondo alcuni incapacità di sospendere l'incredulità. La gente entra al cinema contenta (li vedo che sorridono quando entrano in sala – forse non lo sapete ma lavoro all'UCI Cinemas e potete scoprire come vanno le mie strampalate giornate qui) ed esce insoddisfatta, delusa, indignata; più è grosso e spettacolare il film, più la gente si indigna e si delude...