Assassinio sull’Orient Express: 6 curiosità da sapere prima di vederlo

1 Vacanza a Instanbul
Assassinio sull’Orient Express fu scritto durante un soggiorno di Agatha Christie a Istanbul, nella stanza 411 del Pera Palas Hotel che oggi è divenuta un piccolo museo in suo onore. L’Hotel venne costruito proprio per ospitare i passeggeri del noto treno. Il libro fu pubblicato nel 1933.
Per chi non l’avesse ancora letto, o per chi invece vuole ributtarsi tra le pagine in una versione inedita, segnalo l’uscita dell’audiobook a cura di GOODmood (149 minuti a 11,99 euro) che a sentire il trailer qui sotto a me fa nostalgia dei gialli radiofonici di una volta con cast di attori diversi per tutti i personaggi ed effetti sonori compresi. Insomma, non libro semplicemente “letto”.

2 Film, serial, videogame
Sono 4 i film tratti dal romanzo.
Il primo è quello del 1974 per la regia di Sidney Lumet, con un cast di stelle e ormai divenuto un classico: Albert Finney, Sean Connery, Lauren Bacall e Ingrid Bergman. Alla prima proiezione del film a Londra presenziò perfino la Regina Elisabetta e la stessa Agatha Christie nella sua ultima apparizione in pubblico.
Poi nel 2001 venne realizzato un film tv diretto da Carl Schenkel, con Alfred Molina, Leslie Caron e Meredith Baxter.
Nel 2010 un film tv con David Suchet, protagonista anche di una serie tv britannica incredibilmente longeva di 13 stagioni e 70 episodi dedicata a Poirot.
Infine quello che esce oggi 29 novembre di e con Kenneth Branagh e con Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Penélope Cruz e Judi Dench.
Nel 2006 è uscito un videogame, un’avventura punta e clicca per PC: Agatha Christie: Assassinio sull’Orient Express.

3 Poirot, il belga bruttino e grassoccio
Poirot è, insieme a Miss Marple, uno dei personaggi più noti al mondo creati dalla penna di Agatha Christie. E’ un gendarme belga in pensione: grassoccio, bruttino e maniaco della cura dei suoi baffi, è senza dubbio un personaggio borderline dall’incredibile talento investigativo. La sua prima avventura fu nel romanzo Poirot a Styles Court del 1920. Sono 31 le avventure scritte da Agatha Christie su di lui e Assassinio sull’Orient Express è la sua indagine divenuta più nota, anche per il tema della giustizia privata su cui la Christie invita i lettori a fare una riflessione.

4 No Spoiler!
Assassinio sull’Orient Express appartiene al genere whodunit, contrazione di Who has done it?, ovvero è un giallo deduttivo, o giallo a enigma e si presenta al lettore come un vero e proprio “gioco” a indovinare, con l’avanzare degli interrogatori e degli indizi, il colpevole prima del detective del romanzo. Mai come in questo genere gli spoiler sono vietati! Rivelare il colpevole a chi non l’ha ancora visto è davvero come precluderli la possibilità di “giocare” a fare l’investigatore.

5 Assassinio sul Treno in Finlandia
La compagnia VR Group che si occupa di viaggi e logistica in Finlandia, ha allestito una gigantesca Escape Room su un treno in occasione (e in collaborazione) del lancio di Assassinio sull’Orient Express di Branagh. Per chi ancora non lo sapesse, le Escape Room sono l’ultima moda di giochi “live”, in cui gruppi di amici affrontano stanze piene di enigmi con lo scopo di trovare il modo di uscirne. L’idea di farne una a tema del giallo della Christie sembra intrigante e probabilmente il gioco, che si tiene per ben 13 ore durante una tratta di 1000 Km, sarà una via di mezzo tra una vera e propria Escape Room e una “cena con delitto”, altra formula di giochi live di successo. L’operazione ribattezzata Murder on the Orient Express – Escape the Train partirà da Helsinki il 13 dicembre, qui le info per partecipare.

6 Un film da vedere accompagnati
Questo nuovo adattamento di Kenneth Branagh aggiorna il personaggio di Poirot rendendolo più ordinario a partire dall’aspetto e vuole essere il primo di una serie (già annunciata la produzione di Assassinio sul Nilo) come il cinema moderno basato sui brand esige. Branagh si limita ad allestire scenografie interessanti e diverse per ogni interrogatorio rendendo il tutto meno claustrofobico (il treno che si blocca per la neve diventa l’occasione di sfruttare un po’ di esterni) e aggiunge un po’ d’azione nel finale. Restano evidenti le eccellenze (come il cast di star per sostenere quello che è, in definitiva, un susseguirsi di interrogatori) ma anche i limiti del genere whodunit: risulta un po’ soporifero nella sua staticità e sembra appartenere a un cinema di altri tempi. Da vedere accompagnati: inevitabile lo scambio di opinioni su chi sia il colpevole tra un indizio e l’altro.

 

 

 


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