Elijah Wood gioca a The Thing e altre storie di board game e film

Che ci fa una star del calibro di Elija Wood, il Frodo del Signore degli Anelli in un tutorial di un board game? E’ uno dei tanti segnali che vanno nella direzione di un ulteriore “sdoganamento” della cultura nerd. Ormai assurto a epicentro del mondo dell’entertainment e non più guardato con sospetto e apostrofato come “sfigato”, il mondo nerd sta compiendo un ulteriore passo avanti: sdoganare le proprie nicchie. Una delle quali è senza dubbio quella degli appassionati di giochi di società, anche detti giochi da tavolo, table top game o, come preferisco io per mettere un po’ d’ordine, semplicemente board game.
Ecco quindi una celebrity non solo ammettere di essere un appassionato di board game, ma prestarsi per “recitare” in una presentazione di un gioco che è legato al cinema, ovvero il The Thing di John Carpenter del 1982.

Il gioco esce 35 anni dopo l’uscita del film con il titolo di The Thing: Infection at Outpost 31 e lo trovate qui.

Giochi di società e cinema si sono sempre inseguiti vicendevolmente sfruttando i brand più noti come in qualsiasi altro settore dell’industria del divertimento. Da una parte brand cinematografici come Star Wars (date un’occhiata a Rebellion), Tron, Alien, Il Signore degli Anelli e moltissimi altri vengono declinati regolarmente anche in versione board game, senza contare poi che Monopoly e Risk escono regolarmente in versioni brandizzate come Trono di Spade, Walking Dead e altro. Dall’altra board game ormai famosissimi vengono trasformati in film come Battaglia Navale, Cluedo, Dungeons & Dragons (non propriamente un board game, ma un gioco di ruolo, specifichiamo), se non addirittura prendendo ispirazione dal mondo dei board game per costruirci un film come Zathura – Un’avventura spaziale del 2005 di Jon Favreau o il Jumanji con Robin Williams del 1995 di cui esce tra poco un remake declinato sui videogame però. Nella gallery in fondo all’articolo potete divertirvi a sfogliare un bel po’ di board game tratti da film.

Quello che è cambiato oggi è l’attenzione che il settore dei board game sta attirando su di sé di cui il video di Elijah Wood è solo uno dei tanti segnali.
L’attore Will Wheaton, noto soprattutto per la serie Star Trek: The Next Generation, ha perfino costruito uno show su youtube da milioni di visualizzazioni, in cui filma le sue partite mentre gioca con celebrity varie che potete vedere qui sotto.

E’ una industria che unisce design e mondo del giocattolo che in un certo senso è ancora acerba, tanto che è difficile trovare dei dati ufficiali. Secondo gli operatori del settore sembra avere una dimensione di 10 miliardi di dollari a livello mondiale; solo in Nord America le vendite sono cresciute per otto anni consecutivamente raggiungendo gli 880 milioni di dollari nel 2014.
Vive soprattutto di evergreen come Monopoly, di Hasbro, che dal 2008 ha venduto 250 milioni di copie o I Coloni di Catan, 18 milioni di copie dal 1995.
Negli ultimi 5 anni sembra che abbia avuto crescite a doppia cifra in tutti i mercati mondiali. Kickstarter, il sito di crowdfunding più famoso al mondo, ha assunto un ruolo centrale per la veicolazione di molti board game, in certi casi diventando quasi un canale distributivo. La categoria “games” su Kickstarter è quella più sovvenzionata con 495 milioni di dollari dal 2009. Scythe, per fare solo un esempio, un gioco strategico, aveva come obiettivo 33 mila dollari, ne ha presi 1,8 milioni.
Boardgamegeek.com è il punto di riferimento mondiale per le informazioni sui giochi da tavolo (come imdb nel cinema): è stata fondata nel 2000 e a novembre 2015 ha 1,15 milioni di utenti registrati con 3 milioni di visitatori/mese e 55 milioni di pagine/mese.
La fiera Gen Con ha raddoppiato i suoi partecipanti dal 2010 al 2015 raggiungendo i 61.423.
l settore board game su Amazon sale di circa il 15-20% di anno in anno.
Milton Griepp, un analista di ICv2, afferma che i board game stanno tornando alla ribalta perché le persone stanno già davanti agli schermi durante il lavoro: “When they get home, they may be less interested in an online game and more interested in face-to-face interaction. There’s an underlying change in leisure-time activities driving that».
In Italia basta osservare cosa è successo all’ultima edizione di Lucca per trarne qualche conclusione: per il primo anno i board game hanno avuto un padiglione solo per loro (e non in condivisione con i videogiochi) raddoppiando gli spazi con centinaia di tavoli dove il pubblico ha potuto provare in anteprima le novità in uscita. Giochiamo anche ruoli da protagonisti: non solo alcuni dei board game più famosi al mondo sono realizzati da autori italiani e da aziende italiane (per esempio La Guerra dell’Anello di Ares), ma abbiamo anche imprenditori coinvolti nei team delle più importanti compagnie del mondo, come per esempio David Preti di Cool Mini or Not (quotata in borsa in Asia) di cui potete rivedere l’interessante intervento fatto proprio a Lucca in questo video.

I big del settore entrano nel nostro mercato acquisendo distributori locali come è successo con Asmodee e Asterion.
Qui a Best Movie ce ne siamo accorti da tempo dedicando spazio ai board game con una rubrica ad hoc su rivista e online e con alcuni video.

La sfida creativa è interessantissima: c’è di mezzo tanto design che viaggia insieme al gameplay e rispetto ai videogame gli autori non hanno il limite dell’interfaccia. Se nel settore digitale si è costretti a inventare qualcosa che funzioni attraverso un joypad, una tastiera, un mouse o un touch di un dito, nei board game questi limiti non esistono, con il risultato di avere davvero ogni genere di creatività. Si va dai giochi di schicchere (tipo Subbuteo dove “tiri” i giocatori con le dita”) a quelli coi dadi, con le carte. Altri come Vudù dove i giocatori colpiti da maledizioni devono fare fisicamente delle penitenze come giocare con la testa appoggiata al tavolo. Giochi di bluff, di ruolo, di indagine cooperativa.

Torniamo al tema board game e film. Tra le uscite più interessanti di questa stagione ci sono Il padrino e Caccia all’Anello. Magari fateci un giro. Perché se è vero che tutto fa pensare che il settore dei board game si avvicini sempre più al mercato di massa, allora probabilmente acquisterà anche sempre più importanza nel veicolare i grandi brand dell’intrattenimento, film compresi.

 

FONTI
Ho inserito i link di alcune fonti direttamente nel testo. Qui altri riferimenti:

 

Pourquoi les ventes de jeux de société vont battre un nouveau record à Noël

Board games’ golden age: sociable, brilliant and driven by the internet

Crowdfunded board games surge despite video market

Understanding the Tabletop Game Industry

Board game boom: Kids trading laptops for table tops

Giochi da tavola: editori italiani crescono

 

 

 

 

 


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