Una nuova speranza per Star Wars Il risveglio della Forza

ATTENZIONE!!! QUESTO ARTICOLO È STATO SCRITTO IN TONO SPIRITOSO E PENSATO SOPRATTUTTO PER QUELLI CHE HANNO GIA’ VISTO IL FILM. È PIENO DI SPOILER!!!

E’ il 26 gennaio 2013. Disney ha appena ufficializzato l’annuncio che il prossimo Star Wars verrà diretto da JJ Abrams.
Siamo a Los Angeles nella sede della produzione, in una sala riunioni gremita di persone, tutte sedute intorno a un tavolo. Sono tutti mezzi assonnati, compreso Robert A. “Bob” Iger, il super boss che da quando ha preso le redini della Disney nel  2005 ha speso miliardi di dollari per assicurarsi i nomi più importanti dell’entertainment, Star Wars compreso.
Assonnati perché sono le 5 del mattino, ma anche entusiasti perché la riunione è stata indetta da J.J. Abrams in persona e tutti non vedono l’ora di conoscere le sue idee su come continuare la saga di fantascienza più famosa del cinema. Eccolo che entra. E’ su di giri.

JJ Abrams:
«Buongiorno a tutti, grazie di essere qui. Vi ho convocato perché non stavo più nella pelle e volevo condividere con voi le mie idee. Mi è arrivato tutto improvvisamente, nel giro di poche ore mi sono arrivate tutte le idee che ci servono per questo nuovo Star Wars. Aspetto questo momento da tutta la vita e ora sono pronto. Mi manca solo il titolo che ancora non mi viene».

Robert A. “Bob” Iger:
«Ottimo JJ, non vediamo l’ora di ascoltarti.»

Kathleen Kennedy, la fondatrice della Amblin, la producer con il maggior successo al botteghino della storia del cinema, l’erede designata da George Lucas per guidare la Lucasfilm, snocciola uno dei suoi sorrisi: «sappiamo che sei un vulcano JJ: spara!»

JJ Abrams:
«Facciamo che c’è qualcuno che nasconde un messaggio importantissimo per la Ribellione all’interno di un robot buffo e simpatico che fa solo dei versi, non parla. Questo robot per scappare dagli Stormtrooper si nasconde su un pianeta sabbioso. Per fortuna incontra una giovane del luogo, Ray, disposta ad aiutarlo. Poi scopriremo che la Forza scorre potente in questa ragazza. E le servirà, perché a guidare i soldati che le danno la caccia c’è un cattivone tutto vestito di nero con un casco/maschera nero che gli altera la voce in un sospiro spaventoso e una spada laser rosso fuoco».

JJ Abrams è in piedi a capo della tavola della sala riunioni e osserva la sua platea sicuro di averla già conquistata con questo inizio ad effetto. Dal lato opposto di fronte a lui Robert A. “Bob” Iger sta rispondendo a qualche email sul cellulare. In mezzo al tavolo della riunione Kathleen Kennedy lo guarda sempre sorridente.

«La ragazza e il robot comunque riescono a scappare insieme dal pianeta grazie al Millenium Falcon», continua JJ Abrams.

«Ei!», sussurra impercettibilmente una ragazzina dai capelli rossi al suo vicino. Sono entrambi stagisti, seduti in disparte al tavolino della macchina da caffé. «Ma questo non ti sembra esattamente l’inizio di…»
«ssst, fammi ascoltare il genio», la zittisce il suo compagno.

JJ Abrams continua:
«Naturalmente prima di raggiungere la Ribellione li facciamo passare da un bar pieno di mostri, così strizziamo l’occhio a tutti quelli che adorano il localaccio di Mos Eisley. A questo punto sveliamo un po’ la situazione: i cattivi hanno inventato una super arma segreta che si chiama Star Killer, grande come un sole e in grado si sparare un raggio che distrugge addirittura i pianeti!»

La ragazza dai capelli rossi prova di nuovo a sussurrare al compagno: «Ma è esattamene la stessa cosa di…»
«Allora la vuoi piantare? Ascolta e impara, sei qui per questo».

JJ Abrams:
«La Star Killer ha un punto debole però, se la colpisci in un determinato posto collassa. Solo che con gli scudi alzati è impossibile colpirla e gli scudi si possono disattivare soltanto sulla Star Killer stessa, quindi la Ribellione organizza un doppio attacco: una squadra capitanata da Han Solo e Chewbecca va sul posto per disattivare gli scudi, un’altra guida i caccia sull’obiettivo».

«Dobbiamo dire qualcosa, non possiamo farlo andare avanti, siamo al limite del plagio…», continua a sussurrare la ragazza dai capelli rossi.
«Sei impazzita? vuoi farti licenziare dalla produzione cinematografica del secolo ancora prima di iniziare? Stai zitta!»

JJ Abrams:
«Nell’atto finale poi sconvolgiamo il pubblico. All’interno della Star Killer facciamo consumare un duello finale, in cui il cattivone nero con la spada laser rossa uccide il vecchietto simpatico del gruppo, quello a cui tutti si sono affezionati. Glielo facciamo uccidere davanti ai suoi amici e lui si sacrifica con un ultimo atto di gloria. Poi naturalmente gli scudi si abbassano e la Ribellione distrugge la Star Killer e tutti sono felici e contenti. Allora?».

La sala riunioni è sospesa in un silenzio carico di tensione. Robert A. “Bob” Iger finisce di aggeggiare con il suo cellulare e comincia un applauso in solitaria che subito viene imitato da tutti trasformandolo in uno scroscio di approvazione. JJ Abrams gongola.

«Ho delle domande». La frase risuona sopra l’applauso, mettendovi fine. E’ Kathleen Kennedy che ha parlato.

JJ Abrams:
«Certo. Per esempio?»

Kathleen Kennedy:
«Il pianeta all’inizio, quello sabbioso, è sempre Tatooine?»

JJ Abrams:
«Emh, no… vediamo… si chiama… Jakku».

Kathleen Kennedy:
«Ah, ok, perfetto. E il cattivo non ricorda un po’ troppo…»

JJ Abrams:
«Ma no, guarda è che a voce non è la stessa cosa. Poi quando lo vedi vestito capisci che è completamente diverso. E poi pensavo di dargli una spada laser nuova, un po’ particolare, una che non si è mai vista. Magari un colore mai usato».

Kathleen Kennedy:
«E questa Star Killer… anche negli episodi passati c’erano armi di distruzioni di massa che…»

JJ Abrams:
«Sì, sì, ma qui è completamente diversa. Anzi pensavo di farla proprio come un pianeta, tutto immerso nel ghiaccio e nella neve. Figo he?»

Kathleen Kennedy:
«E dimmi, cosa ha questo robot di tanto importante, magari i piani segreti per distruggere la Star Killer?»

JJ Abrams:
«Ma noooooo. Il robot ha… vediamo… una mappa del tesoro. Anzi il pezzo di una mappa del tesoro»

Kathleen Kennedy:
«Un tesoro? Ma non è mica un film di pirati»

JJ Abrams:
«Il tesoro è… Luke Skywalker!»

«Ma che cazzo sta dicendo?», sbotta la ragazza coi capelli rossi, sempre sussurrando.
«Silenzio, evidentemente non possiamo capire il sommo genio di JJ».

Nella sala riunioni improvvisamente risuona “Out of Reach”, la nota canzone diventata famosa ne Il diario di Bridget Jones.

Knew the signs
Wasn’t right
I was stupid for a while
Swept away by you
And now I feel like a fool
So confused

JJ Abrams:
«Che succede?»

La ragazza coi capelli rossi:
«No… emh… mi scusi, colpa mia…»
Traffica con la borsetta finché la musica cessa.
«… sono le 6 in punto proprio ora e quindi è suonata la sveglia. Ma.. em… siamo tutti già svegli da un po’… quindi, insomma, più che una sveglia questa è una RI-sveglia».

JJ Abrams:
«Interessante. Un RISVEGLIO. Sento che mi stanno arrivando delle idee. La Forza scorre potente in te, giovane stagista. Mi è arrivato proprio adesso il titolo. Lo chiameremo: “Il risveglio di R2D2″. La riunione è finita, potete andare, mettiamoci tutti al lavoro».

Tutti si alzano e vanno a stringere la mano a JJ prima di uscire. E’ tutto un fiorire di sorrisi ed entusiasmo per l’avventura che li attende.

«Sapevo che potevamo contare su di te», si complimenta Robert A. “Bob” Iger stringendo la mano a JJ per poi dileguarsi fuori dalla sala aggeggiando con il cellulare.
Ormai rimane solo Kathleen Kennedy che abbraccia JJ e insieme si incamminano.
«Poi parliamoci per il titolo. Mi piace, sia chiaro, ma non sono convinta che R2D2 funzioni a livello marketing».
«Non ti preoccupare Kathleen. Siamo solo all’inizio. Chissà quante altre fantastiche idee mi verranno in mente».

 

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Un commento a "Una nuova speranza per Star Wars Il risveglio della Forza"

  • giuliodellaquila :

    Ahah geniale

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