Interstellar, storie di loop e buchi neri

Chissenefrega del dibattito Interstellar sì, Interstellar no. Questo post non è sul film di Christopher Nolan. Avrei potuto intitolarlo “Come pubblicare un libro in 24 ore”. Ma andiamo con ordine.
Il film con Matthew Mcconaughey che cerca di salvare l’umanità, mi ha fatto tornare in mente un periodo della mia vita in cui mi ero appassionato di buchi neri, di spazio e di loop, ovvero quei cicli in cui tutto torna allo stato iniziale per ripetere l’azione all’infinito. A dir la verità di loop sono appassionato da sempre. Di buchi neri e spazio da quando ho letto 2001 Nights, fumetto di Yukinobu Hoshino, capolavoro della letteratura del genere space opera “seria”.
Dopo aver visto Interstellar sono andato a scartabellare nella mia cartella “scritti, storie, concept e cianfrusaglia varia” perché da qualche parte mi ricordavo di aver scritto qualcosa sul genere. E clicca, cerca, apri, leggi, cosa mi ritrovo? Un raccontino dal titolo “Cygnus B1″ ispirato proprio da 2001 Nights, di cui fa abbondanti citazioni, che parla di amore, loop, un’astronave da salvare da un buco nero, relatività ecc. ecc. Mi pare ancora un’idea mica male. Quando rileggo i miei appunti a distanza di anni e mi pare che funzionino ancora mi dico sempre che qualcosa di buono c’è. Anche perché, non so se capita anche a voi: spesso quando rileggete a distanza quell’idea che vi sembrava essere una cosa geniale-che-ancora-a-nessuno-è-venuta-in-mente poi vi sembra invece una cazzata-ovvio-che-nessuno-l’ha-fatta.
Fatto sta che scartabellando nella cartella dal nome confusionario di cui sopra mi perdo a rileggere altri raccontini, appunti, idee e, insomma, alla fine mi pare che ce ne siano una decina interessanti.
Dato che era da un po’ che volevo toccare con mano la rivoluzione editoriale che sta vivendo il mondo dei libri con l’arrivo degli ebook, Amazon e l’iBook Store, mi son detto: perché non provare a pubblicare questa raccolta di storie al posto di tenerla lì sepolta nel computer dentro la cartellina dal nome irripetibile? Detto, fatto. In una notte è nato Loops, sette racconti che vanno dallo sci-fi all’avventura, al surreale al filosofico.
Lo trovate nell’Apple Store e su Amazon. Costa poco più di due euro: un paio d’ore di svago al prezzo di due caffé.
Di questa esperienza di auto-pubblicazione per ora conservo l’incredibile semplicità con cui si può accedere in poco tempo a una distribuzione letteralmente planetaria sugli store con più diffusione al mondo. Non posso fare a meno di pensare che i libri sono ancora il modo più economico per produrre idee e storie per il pubblico; che il mercato degli ebooks non è ancora stato sputtanato come quello della musica, dove si svendono canzoni a 99 centesimi se non addirittura si regalano; che gli autori hanno facile accesso a piattaforme in grado di far monetizzare le loro opere, ma soprattuto, ed è forse l’aspetto più significativo, di metterli in contatto con il pubblico, di esporli a un confronto con i lettori.
Per una volta sono passato dall’altra parte, non recensisco ma leggo le recensioni. La prima promette bene: “Sette idee originali per sette viaggi “ai confini della realtà”, dove il sogno fa sgambetto alla logica e la materia svela il suo lato più improbabile. Sette lampi letterari più simili a soggetti cinematografici che a veri e propri racconti, una scrittura d’urgenza, sincera e a tratti naif che trova il suo limite principale in una forma narrativa non propriamente compiuta ma che lascia ben sperare per successive e più mature prove dell’autore”.

Le sette storie di Loops:

-Game Over: un uomo ha una missione, uccidere l’ospite della stanza 407. E se fosse tutto un videogioco?

-Cygnus B1: salvare una navicella spaziale dalla gravità di un buco nero non è così semplice quando il tempo e lo spazio sono alterati indefinitamente

-Il sogno del demone di ghiaccio: un uomo cammina solo in una distesa deserta di neve. All’orizzonte lo aspetta il suo destino.

-Avventura a Venezia sulle tracce di Corto Maltese: e se a qualcuno venisse in mente di andare a cercare il mitico marinaio per porli una domanda?

-Il contadino e il viaggiatore: è meglio una vita da nomade o provare a essere un instancabile costruttore di castelli di cristallo?

-L’occhio del mattino: il professo Wittleman riceve un regalo, uno straordinario diamante che trasforma in una lente perfetta per il suo microscopio scoprendo l’impensabile.

-Endless: in una notte di pioggia un uomo continua a fermarsi per strada per chiedere indicazioni. Ma finisce sempre, inevitabilmente, nella stessa locanda.

Loops lo trovate qui:

Apple Store

Amazon

 

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