Io sto con il doppiaggio

In questi giorni si sta consumando una polemica sul doppiaggio. Da una parte Gabriele Muccino che dal suo profilo Facebook invita a guardare i film solo in lingua originale. Dall’altra abbiamo i doppiatori, tra cui anche nomi noti come Pino Insegno e Luca Ward, che difendono la categoria. Se ne è occupato anche un nostro blogger, Gianmaria Tammaro, che ha ben riassunto la situazione concludendo che oggigiorno il doppiaggio è superato, benvenuti nell’era della lingua originale con i sottotitoli.
Insomma, se vedete i film doppiati siete vecchi, superati, dinosauri. Anzi, non state neanche vedendo il film veramente, state vedendo un’altra cosa, un’alterazione a cui si dovrebbe dare nuovo nome.
Già vedo l’elite dell’Original Language assoldare nuovi adepti e farsi sempre più snob: “aspetti il doppiaggio? sei uno sfigato”; “non lo hai visto in originale? Ma è tutta un’altra cosa, chissà cosa hai visto”.
Lo scrivo sottovoce perché ormai un po’ mi vergogno: io sto con il doppiaggio. A no, non è vero. Cioé, è vero che preferisco il doppiaggio, ma non è vero che lo scrivo sottovoce perché mi vergogno, l’ho già urlato nel titolo.
Comunque rispondo all’elite snob che a questo punto dell’articolo mi ha già bollato come un vecchio ignorante e mi immagina solo davanti a Don Matteo.
Sì, è vero, il doppiaggio altera l’opera originale, anche se è realizzato in maniera eccellente. Ma pure i sottotitoli sono un’alterazione dell’opera originale, le immagini che vediamo sullo schermo non sono certo state pensate per avere delle scritte in sovraimpressione.
Io vorrei sapere se quelli dell’elite dell’Original Language hanno sviluppato qualche capacità particolare che consente loro di leggere e vedere un’immagine contemporaneamente, perché io non ci riesco. Durante la visione di un film coi sottotitoli mi godo, sì, la recitazione audio originale, ma mi perdo movimenti, gesti, espressioni, tic, insomma mi perdo un’enorme fetta di quello che fa parte di una interpretazione. Anzi, no, non me li perdo, perché in qualche modo li avverto e li guardo; piuttosto diciamo che si “sporcano”, perché non ho “occhi solo per loro”. Ecco, sì, vedo un film sporco.
Direi, quindi, che sia nel caso del doppiaggio e sia nel caso della versione originale con i sottotitoli, ci troviamo di fronte a un compromesso: ovvero scegliere quale versione alterata dell’opera guardare per poterla comprendere. E qui è una questione di gusti. Sospetto che dietro alla moda della visione originale con sottotitoli che ha preso piede in questi ultimi tempi, ci sia più una motivazione dovuta alle tempistiche di distribuzione che a una effettiva volontà di godere di interpretazioni più carismatiche. Se ci fosse un doppiaggio in tempo reale, probabilmente il pubblico non sceglierebbe i sottotitoli, senz’altro più faticosi. Perché, diciamoci la verità, a me mettono pure un po’ d’ansia tutte queste scritte da seguire alla velocità della luce. Certo, dipende dal film: Valhalla Rising, dove si dicono si e no due parole in due ore, direi che può essere affrontato serenamente anche in versione originale. Ma provate voi a vedervi Carnage coi sottotitoli, dove i dialoghi scorrono a fiumi, senza patire: due ore di lettura intensa con gli occhi che vi usciranno dalle orbite e la sensazione che quel corso di lettura veloce di cui avete confusa memoria, forse non dovevate scartarlo con tanta sufficienza.
Vi dirò un’altra cosa, sempre sottovoce s’intende: non solo sto con il doppiaggio, ma io odio i sottotitoli. Non li posso sopportare. Soprattutto quelli che vanno sopra dettagli essenziali delle immagini. O quelli che si confondono un po’ con lo sfondo costringendoti non solo a leggere ma pure a indovinare le parole. Ma che è, un gioco della settimana enigmistica? E poi, dai, oggigiorno film e serie me le vedo anche sul computer, sul tablet, sullo smartphone. Provate voi a leggere i sottotitoli sullo schermo dell’iphone.
Carissimi dell’elite dell’original language, vi assicuro che non guardo solo Don Matteo. Anzi, mi sto sbranando tutte le serie di Sky Atlantic proposte in contemporanea con gli Usa, non ultima LeftOvers. Le guardo tutte e non c’è una volta che non rimpiango il doppiaggio.

doppiaggio


17 Risposte per "Io sto con il doppiaggio"

  • jigglyjude :

    Trovo piuttosto ridicolo sostenere che i sottotitoli non permettano di godere appieno dei dettagli del film, per poi affermare di avere l’abitudine di guardare film sullo schermo dell’iphone.

  • silence88 :

    Concordo totalmente! xD Ma poi dai su..oggi c’è la scelta, io più che altro non sopporto il discorso che il doppiaggio è superato etc etc..che tutto in giro dovrebbe essere in lingua originale, basta con questi discorsi! Uno deve poter scegliere! Non possiamo guardare tutto sottotitolato solo perchè tanti (soprattutto x moda) guardano così le cose! A ognuno i propri gusti e modi di visione!

  • thanatos :

    Da una parte sono d’accordo nel trasmettere certi film/anime in lingua originale poiché certi doppiaggi sono da fucilazione sul posto, d’altra parte certi doppiatori eseguono un ottimo lavoro. A mio parere dovrebbe essere concessa la possibilità di visionare una trasmissione sia in lingua madre sub ita, sia doppiata in italiano

  • ways73 :

    Secondo me qua si tocca un punto importante. Questa “moda” di vedere i film in lingua con i sottotitoli è nata più che altro da chi segue le serie TV. Per una questione a metà tra tempistiche (release lente) e qualità (perchè i nostri doppiatori saranno anche bravissimi, ma è anche vero che c’è più attenzione nei film che in una serie tv). Per me Muccino a torto in pieno, costringere e abituare (o educare come dice lui) la gente a vedere un film in lingua originale non ha senso. Un film come Carnage (nonostante le problematiche sopra descritte) potrebbe anche essere interessante, ascoltare le performance dei 4 (bravissimi) attori, ma dico un film come i Mercenari o Transformers…ma che ca**o me ne frega di sentire le voci originali degli attori? Per carità Hugo Weaving ha una voce potentissima, ottima per il villain Megatron, ma non vado al cinema di certo per vedere (o sentire) la sua interpretazione. Idem per film horror o i film comici: provate voi a seguire un film con Jim Carrey o Robin Williams. Io ci ho provato con The Crazy Once ma non c’è niente da fare. Williams è uno degli attori con la voce più versatile di Hollywood e merita sicuramente di essere sentito (no davvero, fatelo), ma parla troppo veloce! Come si fa a seguire i sottotitoli, leggere velocemente, capire cosa dice ecc…e godersi pure il film! Per non parlare dei cartoni animati, nessun bambino vorrà più andare al cinema se dovrà leggere per tutta la durata del film. Far uscire i film solo in lingua originale è ridicolo, con gli appassionati ci si potrebbe anche discutere ma il “grande pubblico” va al cinema a svagarsi, non certo per mettersi a leggere per 90/120 minuti! Si potrebbe pensare ad un compromesso e farli uscire in entrambe le versioni o magari per anticipare l’uscita di un film atteso farlo uscire in lingua per i fan impazienti e inseguito doppiato per il resto del pubblico. Il problema è che questo si applicherebbe a film come Twilight o Iron man dove l’interpretazione passa in secondo piano, mentre i film che meriterebbero una visione originale sono ben altri. Io non capisco questa polemica di Muccino, le cosa funzionano benissimo come sono ora (specialmente con iniziative come quelle di Sky Atlantic), abbiamo dei doppiatori bravissimi, i migliori del mondo che (salvo alcune scelte discutibili) ci regalano una visione del film adatta e chi lo vuole vedere in lingua originale se lo guarda per i fatti suoi, come fanno tutti quelli che seguono le serie tv. Che poi anche li, come si fa a dire che guardare un film doppiato è come non guardare un film? Quello sottotitolato è ancora peggio. Non sai mai chi lo sottotitola ne la cura che ci ha messo a farlo, io (che con l’inglese comunque me la cavo) mi sono ritrovato molte volte a leggere delle cose in italiano ma ascoltare tutt’altra cosa in inglese…Condivido appieno quanto detto in questo post e penso che Muccino dovrebbe un attimo ridimensionare la sua visione (oltre che fare pace col cervello…il suo post è a tratti delirante). Per quel che vale, ” Io sto con il doppiaggio” e tanti saluti a Muccino.

  • alex-wayne :

    Secondo me se ci troviamo in una situazione del genere è anche per colpa del doppiaggio. S

  • alex-wayne :

    Secondo me se ci troviamo in una situazione del genere è anche per colpa del doppiaggio. Se dalla nascita del cinema fossimo stati abituati a guardare film sottotitolati (come succede in molti Paesi europei e del mondo) ciò sarebbe sicuramente stato un incentivo in più alla diffusione dell’inglese nel nostro Paese. Non a caso, i Paesi europei in cui si parla più inglese sono quelli nordici, dove sono da sempre abituati a fruire prodotti d’intrattenimento in lingua inglese.
    E’ vero che dover seguire i sottotitoli può rappresentare un sacrificio, ma io preferisco questo a dover guardare una serie doppiata coi piedi o un anno dopo la release ufficiale. E comunque più si guardano film e serie in originale più (se si studia anche l’inglese ovviamente) si acquisisce orecchio, riducendo progressivamente il bisogno di sottotitoli. Mi sembra qualunquista bollare unicamente come snob tutti quelli che scelgono una soluzione del genere, si tratta piuttosto di voler seguire una serie o un film così come è stato concepito.

  • silence88 :

    @alex-wayne
    Capisco da un lato, ma dall’altro assolutamente no. Perchè affossare un’arte italiana? Una di quelle poche cose che ci riesce bene, perchè dev’essere stroncata pure questa?? Poi, finiamola del discorso “i doppiaggi coi piedi”, NON SONO TUTTI COSI’!! Ancora adesso può accadere, ma è sempre più raro beccare doppiaggi con interpretazioni pessime, semmai purtroppo possiamo trovare adattamenti e traduzioni farlocche e non tanto fedeli all’originali! Cosa c’entra il doppiaggio in questo?? Lì si tratta SOLO di adattamento e traduzione, quello è un altro discorso.

  • ways73 :

    Bè, non è proprio una certezza XD
    In sud America (almeno al paese mio) da sempre i film escono in contemporanea con USA in lingua originale e sottotitolata(almeno i grandi titoli, non credo i film di nicchia) ma non è che l’inglese si mastichi bene lì, anzi c’è un livello di ascolto/pronuncia imbarazzante XD
    Al di là di quello comunque non ci sono problemi se qualcuno vuole vedersi i film in lingua originale, il problema è chi, come Muccino, lo vorrebbe imporre alla massa.

  • alex-wayne :

    @silence il mio discorso sul doppiaggio coi piedi è relativo soprattutto alle serie televisive, per le quali vengono usati sempre gli stessi doppiatori (che spesso e volentieri sono gli stessi che doppiano i cartoni animati), il cui doppiaggio è inespressivo. E poi non vedo perché accanirsi sul doppiaggio come arte, l’arte italiana da difendere è altra.
    Da quando ho iniziato a vedere film e tv in originale non riesco più a godermi nulla che sia doppiato. Per fare un esempio che ribalti i ruoli, secondo voi un Gomorra doppiato per il pubblico tedesco avrebbe lo stesso effetto che ha in originale? Io preferirei i sottotitoli 1000 volte piuttosto che concentrarmi sulle immagini ma dovermi sorbire il grottesco effetto di camorristi che parlano in tedesco

  • silence88 :

    @alex-wayne Qual’è il problema? Se xes ai tedeschi non gli interessa e se lo vede doppiato nella loro lingua, dovrebbe cambiarmi qualcosa, per me che sono italiano? Adesso (non lo sò se è accaduto) se in America arriva La Grande Bellezza doppiato in inglese, a me cosa cambia? Secondo me non è rilevante come visionano il nostro prodotto, tutto stà che lo apprezzino, lingua originale o doppiato nella loro lingua. Per quanto riguarda il discorso del doppiaggio inespressivo x i telefilm proprio non lo capisco…se sono gli stessi doppiatori che doppiano sia cartoni animati, ma anche film e telefilm, che cosa cambia? Se il doppiatore è bravo, è capace in tutto ciò che gli proponi. Poi ovviamente ci sono i casi di quello che tende più ad essere chiamato nei film/serie tv e quello che viene considerato più x i cartoni…Quello più bravo in un settore e chi un altro..etc etc

  • alex-wayne :

    @silence insomma non hai capito niente della mia risposta su tutta la linea. Sui doppiatori delle serie volevo dire che sono sempre gli stessi usati per doppiare qualsiasi cosa, su gomorra volevo fare un esempio che ribaltasse i ruoli, visto che di solito si parla di prodotti stranieri doppiati in italiano, per provare a rendere l’idea di quanto straniante sia l’effetto del doppiaggio… Gomorra in sè non c’entra niente.

  • silence88 :

    @alex-wayne Guarda che ho capito i tuoi ESEMPI, ho capito che era SOLO un ESEMPIO, come l’ho fatto io con il film. Si, può essere straniante, ma fino a un certo punto e io personalmente, non ne faccio uno “shock” come dici tu. Anche agli americani sarà “straniante” sentire i loro attori doppiati da italiani etc etc ma se un paese ha adottato da SEMPRE questa tecnica, non è straniante affatto, dipende da nazione a nazione. Ripeto: a me non me ne può fregar di meno se un “MIO” prodotto italiano all’estero viene doppiato in altre lingue, non ci vedo tutta questa assurdità. Del discorso dei doppiatori ok, all’80% girano sempre i soliti di Roma e Milano (tendono a chiamare i più famosi e bravi), ma…d’altronde ad Hollywood e gli attori in generale, non girano un pò sempre gli stessi? Non ci sono i momenti in cui un attore te lo fanno odiare, dato che lo ficcano ovunque? Non è un pò un discorso simile? Comunque anche se i doppiatori italiani saranno sempre gli stessi, non vedo il motivo di dire “doppiaggio inespressivo”. Ora direi di finirla qui ;-)

  • alexmanfrex :

    Se il discorso è stare o meno col doppiaggio … allora io sto col doppiaggio !!
    Forse parlo con l’esperienza di uno che ha visto così pochi film in lingua originale (con sottotitoli in italiano/inglese) …
    Onestamente concordo con Luca; i sottotitoli sono uno stress !!! e’un controsenso volere il film in lingua originale, quando poi la nostra concentrazione, presa sulla lettura, tende praticamente a ignorare il dialogo originale …
    Se poi il film (parlo di quelli inglese) non è sottotitolato .. ancora peggio !! Come ho già scritto: pur conoscendo discretamente l’inglese, non credo che riuscirei a sopportare 2 ore di dialoghi con una “fluency” che non mi appartiene … Potrei cogliere giusto un 30% di quanto detto (ribadisco: senza sottotitoli in italiano il 98% della mia famiglia non guarderebbe allora più film …).
    I sottotitoli funzionano bene nei film laddove sono un valore aggiunto: guardare “La passione di Cristo” in aramaico è decisamente un qualcosa di funzionale alla vicenda del film …
    E poi … ma che è questa fretta di dover arrivare prima ai film a posto di aspettare l’uscita nelle niostre sale ?
    W i doppiatori italiani (che sono più bravi di certi attori … cito a supporto di ciò il parlato di Monica Bellucci in Matrix o quello di Valeria Golino in Rain Man …)

  • snix :

    Caro Luca, comincio col dirti che, secondo me, è tutta una questione di preferenze personali.
    La questione dello “sporcare” un filmato con i sottotitoli è davvero relativa. Infatti, se i sottotitoli in questione sono ben fatti, vedrai che non solo è possibile seguirli, ma è anche istruttivo. Seguire film e serie TV in lingua originale potrebbe anche essere una scusa per migliorare il proprio inglese, dato che a quanto pare noi italiani siamo fra gli ultimi in Europa come livello di inglese, ma la cosa non mi stupisce se continuiamo a chiuderci nelle nostre tradizioni.
    Come dicevo, secondo me è principalmente questione di abitudine. Se si parte prevenuti, però, è un’altro paio di maniche.
    Vorrei parlarti di quello che, sempre secondo la mia umile opinione, danneggia davvero un prodotto, mi riferisco alla traduzione in italiano.
    Spesso, troppo spesso, le frasi vengono del tutto alterate, non capisco se per ignoranza o per una forma di censura, ma credo che siano un po’entrambe nel cose. Non va bene, questa è già di per sé un’alterazione, una modifica del prodotto finale. È logico che fa più comodo stare lì a seguire i film o le serie tv nella propria lingua, ma hai idea di quante cose si perdono nella trasposizione?
    Parlando del doppiaggio vero e proprio, i limiti consistono nel fatto che il doppiatore, anche se bravo, non sarà mai l’attore che interpreta la scena. C’è chi preferisce la voce originale perché, e qui mi riferisco soprattutto alle serie tv, la voce doppiata non rispecchia per nulla il personaggio. A volte sembra di guardare un cartone animato…
    Per ultimo, c’è il problema della distribuzione. Se in Italia le cose arrivano un anno dopo o, in alcuni casi, non arrivano proprio e sono facilmente reperibili online, chi sta ad aspettare il doppiaggio italiano?
    La colpa è anche nostra, c’è da dirlo. In America c’è l’imbarazzo delle scelta per quanto riguarda i programmi da guardare, noi continuiamo a mandare per la centesima volta “Ghost”. Mi dispiace, ma io sto con i sottotitoli.

  • marco-ciccodicola :

    Sono anni che guardo i film in lingua originale, da quando sono arrivati i DVD. Un piacere unico, chiaramente parlo dei film in inglese che conosco. I sottotitoli non mi danno alcun fastidio, anzi mi aiutano ad imparare meglio la lingua. Sono stanco delle liberatà che si sono presi i doppiatori.. In Star Wars episodio 3 un android dice a R2D2 “Fermo Tracagnotto” è una vergogna aggiungere battute.. Tra l’altro è anche uno dei motivi per il quale vado sempre meno al cinema, a parte i film con grandi effetti speciali, gli altri preferisco aspettare e guardarmeli direttamente in inglese. Certo un film francese lo guardo in italiano in quanto non conosco il francese, però devo anche dire che la produzione anglofona è talmente sterminata che non ho problemi a vedere contenuti.

  • @snix sottoscrivo, è una questione personale su quale compromesso scegliere. E andrebbe valutata anche in base al film che si affronta. Concordo sul valore educativo della lingua originale, ma un conto è fare una lezione di inglese (o di qualsiasi altra lingua) e un conto è guardare un film. Finché non si padroneggia la lingua il sottotitolo è sempre una sporcatura. Sull’adattamento testi ci sarebbe da argomentare parecchio, anche per gli svarioni nei sottotitoli: di certo va premiata sempre la qualità.

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