X-Men – Giorni di un futuro passato, la recensione semiseria con i voti scena per scena

Per il sottoscritto c’è sempre un buon motivo per vedersi un film degli X-Men e si chiama Jennifer Lawrence. Che di solito qui è nuda, ma blu, quindi non so mai bene se devo sentirmi attratto o respinto mavabbé. In ogni caso siamo di fronte all’ennesima scazzottata in costume. Sì, tendenzialmente per me, che pure sono un comics fan e, sì, mi sono letto pure tutti gli X-Men di Claremont, ecc. ecc., i Superheromovies sono cinema-wrestling (Leggi Per un pugno di superdollari), quindi non so mai bene se sentirmi attratto o respinto dal genere, mavabbé. Ecco quindi il resoconto semiserio del film (occhio agli SPOILER!) scena per scena, voto per voto e in più, in fondo al post, la fotostoria con i meme.

Si parte con un prologo ambientato in un futuro apocalittico che pare Matrix e una serie di mutanti sconosciuti che si aggirano tra rovine di vaga ambientazione cinese. Vengono attaccati dalle Sentinelle, che sembrano il distruttore di Thor in versione snella con la capacità di assorbire i poteri mutanti degli avversari. Il combattimento è super-spettacolare grazie soprattutto a una mutante evidentemente appassionata di Portal: proprio come nel famoso videogame si scappa e si colpisce usando creativamente la creazione di portali che teletrasportano da un punto all’altro i nostri eroi. Niente da fare, però, le Sentinelle sono troppo forti e uccidono tutti. Per fortuna che c’è Ellen Page col potere di tornare indietro nel tempo, così possiamo ricominciare tutto daccapo, con l’aiuto anche di Xavier, Magneto e Wolverine. Cosa? Sembra la stessa idea di Edge Of Tomorrow? Sì, ma poi cambia.
Voto al combattimento Portal-Style: 8

Si lanciano le basi del film: le Sentinelle sono imbattibili e i Mutanti sono destinati a morire. Bisogna quindi sfruttare il potere di Ellen Page per tornare indietro nel tempo prima che il loro creatore le possa inventare. Cosa? Sembra la stessa idea di Terminator? Sì, ma poi cambia. L’unico che può tornare indietro fino al lontano 1973 è Wolverine perché ha la capacità di rigenerarsi, altrimenti il cervello si spappolerebbe ecc. ecc. La missione è impedire a Jennifer Lawrence di uccidere il progettista delle Sentinelle, ovvero il nano Tyrion de Il Trono di Spade. Pare, infatti, che proprio il suo assassinio abbia poi convinto gli americani del pericolo-mutante e da lì sia stato approvato lo sviluppo delle Sentinelle, divenute invincibili grazie anche al dna mutaforma della Lawrence. Insomma, bisogna tornare indietro nel tempo e salvare colui che inventerà le Sentinelle in modo da eliminare le Sentinelle (è tortuoso, lo so, in effetti in Terminator la faccenda era più lineare).
Voto all’idea della missione “Wolverine come Terminator ma buono”: 6

Wolverine si sveglia negli anni ’70, quando ancora non ha gli artigli di metallo ma delle specie di manici di scopa che gli escono dalle mani, e la prima cosa che deve fare è cercare il professor Xavier giovane e convincerlo di tutta la faccenda. Xavier è in versione fricchettone tossico in piena depressione, vive nella sua villa in stato di abbandono insieme a Bestia, che per l’occasione sembra il suo segretario nerd con il look del protagonista di Wargames e la gestione della rabbia per non trasformarsi in mostro che neanche Hulk. Ora succede una cosa odiosa che si ripete per tutto il film: lo spettatore è perennemente in anticipo su quello che succede nel film, quindi stai sempre ad aspettare di vedere quello che sai benissimo deve accadere. Non solo: per essere sicuri che abbiamo capito bene cosa sta succedendo e quello che succederà, gli autori decidono di verbalizzare tutto ripetutamente. Quindi parte lo spiegone di Wolverine a Xavier sul perché è lì, è tornato indietro nel tempo, ecc. ecc. Mentre raccontano per l’ennesima volta cosa sta succedendo, mi distraggo un attimo a leggere le istruzioni sulla plastica rotta che conteneva gli occhialetti 3D, dove mi ricordano di poterli portare a casa; ottimo, così dopo li appoggio in fondo sulla libreria in sala per coprire la macchia di caffé che non va più via.
Voto agli spiegoni: 1

Vengo ridestato dall’apparizione di Pietro, non Gambadilegno, quello di Topolino, ma piuttosto “gambaveloce”, ovvero Quicksilver. E’ un ragazzino strafottente dedito a furtarelli, che Wolverine, Xavier e Bestia devono convincere a unirsi brevemente al gruppo. Giusto il tempo di organizzare l’evasione di Magneto dalla prigione del Pentagono, rinchiuso lì dopo essere stato accusato dell’omicidio di JFK. Perché devono liberare Magneto? Non è chiaro, ma il sospetto che il vero motivo sia perché l’unico nemico di un certo appeal in questa saga è sempre e solo lui e quindi in qualche modo bisogna farlo saltare fuori, è forte. L’incontro con Pietro dà l’occasione di ripetere il solito spiegone. Mentre raccontano per l’ennesima volta cosa sta succedendo, mi distraggo un attimo a leggere gli ingredienti della Pepsi Cola e mi torna in mente la polemica sul colorante cangerogeno, chissà poi se tutte queste speculazioni alimentari sono vere?
Voto a X-men in versione Missione Impossible: 6

L’evasione di Magneto va liscia come l’olio, anzi, snociola anche i 3′ più belli del film. I mutanti sono minacciati in una cucina del Pentagono da una serie di poliziotti, parte un ralenti in cui vediamo, mentre tutto è praticamente fermo, Quicksilver mettersi le cuffie e ascoltare una canzone allegra (ma non dovrebbe essere rallentata pure quella?) e poi andarsene in giro a fare scherzi a tutti: devia pallottole, leva dalle mani pistole, sposta le braccia in modo da far tirare pugni a chi vuole lui, poi se ne torna al suo posto e voilà, finisce il ralenti e i poliziotti finiscono tutti-giù-per-terra.
Finita la libidine per il prodigioso esibizionismo tecnico, ci tocca sorbirci un altro spiegone, questa volta bisogna informare Magneto. Mentre raccontano per l’ennesima volta cosa sta succedendo, mi distraggo un attimo a leggere il depliant con i combo menu del cinema e scopro che il mio secchiello dei pop corn è definito “piccolo”, ma potrei mettermelo in testa e mi coprirebbe fino alle spalle. Devo ricordarmi, la prossima volta, di prendere quello grande per capire se insieme ti danno un altro posto a sedere dove appoggiarlo. O forse quello grande è anche un posto a sedere, probabilmente guardi il film dentro un gigantesco secchiello di popcorn e per mangiare ti basta solo aprire la bocca.
Arriva finalmente il momento di Jennifer Lawrence. La vediamo  nei panni di Tyrion (fa ridere a scriverlo, ma è esattamente così, visto che Mystica “mutaforma”) rovistare nella sua cassaforte in cerca di non-so-cosa mentre la segretaria dello scienziato si avvicina dal corridoio col rischio di scoprirla. Il tutto è girato in modo che l’incedere della segretaria sia caricato di una pericolosità sovradimensionata, neanche stesse arrivando Loki con un’orda di Giganti del Ghiaccio; insomma, a Mystica basterebbe uno sbadiglio per eliminarla nel caso venisse scoperta, quindi il grado di suspance della sequenza ci elettrizza come il terrore di scoprire un batuffolo di polvere ai nostri piedi.
Ancora Jennifer Lawrence in versione American Hustle seduce un generale vietnamita a Saigon per prenderne il posto nei trattati di pace previsti il giorno seguente. E’ proprio in quell’occasione che Jennifer Lawrence vuole uccidere Tyrion.
Voto all’idea di Tyrion il nano in versione scienziato cattivo anni ’70: 9

Gli X-Men salvano Tyrion dall’attentato di Jennifer Lawrence, ma Magneto vuole ucciderla, per evitare che anche in futuro si impadroniscano del suo dna. Parte anche mini-spiegone tra Magneto e la Lawrence e io mio distraggo con l’etichetta dei jeans e bla bla bla.
Jennifer scappa, Magneto torna a fare il cattivo contro tutti e Xavier tocca le tempie di Wolverine per vedere tutti i film della saga in pochi secondi. Ciò serve a convincere il professore a recuperare i suoi poteri mentali, unico modo per ritrovare una Jennifer Lawrence in fuga. Come? Non vi avevo detto che Xavier non ha più i poteri? La faccenda funziona così: c’è un siero inventato da Bestia che gli fa recuperare l’uso delle gambe ma perdere i poteri e sembrare vagamente un eroinomane. Appena si disintossica dal siero, grazie a motivetional-Wolverine, riacquisisce i poteri mentali ma torna paraplegico.
Voto all’idea del siero che obbliga a scegliere tra eroinomane con le gambe o sedia a rotelle con mente onnipotente: 2

Si ritrovano tutti insieme nella scena finale, ovvero nel giardino della Casa Bianca con Nixon, Tyrion e altri che annunciano alla stampa il programma Sentinelle. Jennifer Lawrence si presenta in forma di guardia del corpo pronta a portare a termine i suoi propositi omicidi. Wolverine, Xavier e Bestia sono tra il pubblico per cercarla e fermarla. Magneto invece arriva insieme a uno Stadio, il solito megalomane. Lo fa cascare intorno ai nostri per imprigionarli e poi prende il controllo delle Sentinelle presenti all’evento per sparare su tutti e fare un gran casino. Intanto nel futuro le Sentinelle stanno facendo strage di tutti i mutanti che cercano di guadagnare tempo per proteggere Ellen Page la quale sta mantenendo Wolverine nel passato. Cadono tutti, uno dopo l’altro, Tempesta, Magneto, Xavier. Mentre la tv li riprende, Jennifer Lawrence nei panni di Nixon riesce a fermare Magneto, il mondo si commuove e capisce che i mutanti non sono poi tutti cattivi, quindi nel futuro le Sentinelle spariscono e tutti tornano in vita nella scuola di Xavier e vissero felici e contenti. Nel mentre, da qualche parte, sono successe anche queste cose:

-Magneto ha fatto il solito discorso sui mutanti come futuro della razza umana, e sull’urgenza che si uniscano per combattere gli uomini.

-Xavier ha fatto il solito discorso sui mutanti come futuro della razza umana che invece devono collaborare con gli uomini

Voto ai discorsi copia/incolla della saga: 1

X Men cover

 

 

 


3 Risposte per "X-Men – Giorni di un futuro passato, la recensione semiseria con i voti scena per scena"

  • valejedifeltrin :

    Non l’ho ancora visto, ma apprezzo molto questa recensione. Solo una cosa: la recensione “ufficiale” non diceva “Qualche scena action in più non avrebbe guastato.”? Poi ovviamente si tratta anche di giudizi personali.

  • Oddio, a me pare che di action ce ne sia parecchia :)

  • releone :

    Anche per me di azione ce n’è stata abbastanza questo film e gli spiegoni a destra e a manca non mi hanno infastidito affatto (non dimentichiamo che molta gente magari non ha visto i precedenti film della saga e quindi non sa di che si sta parlando, con gli “spiegoni” invece sì).
    Cast che si conferma azzeccato, in primis Hugh Jackman/Wolverine e il trio Lawrence-McAvoy-Fassbender (cuore pulsante anche dello stupendo ma sottovalutato L’inizio), mentre tra le new entry, oltre alla piccola grande garanzia chiamata Peter Dinklage, a svettare (come c’era scritto nella recensione ufficiale del sito) è senza dubbio il Quicksilver di Evan Peters, protagonista della scena più esilarante e riuscita del film se non dell’intera serie :-D
    Unica cosa che non mi è piaciuta di “questa” recensione: perché distrarsi guardando etichette o istruzioni varie? Non è divertente né ne vale la pena.

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