Le 10 cose più nerd che ho fatto nella vita

Ecco il post in cui parlo di cose pazzesche fatte per Resident Evil, Lost, Il trono di Spade, Advanced Hero Quest, Wonderboy, Dylan Dog, Star Wars, i supereroi, Playboy, il Commodore 64, Cicciolina e altre cose nerd varie. Alla fine della lettura potreste dire cose tipo “La Forza nerd scorre potente in quest’Uomo”, ma in realtà sono convinto che il nerdismo fa ormai parte della vita di tutti. Conosco amministratori delegati cinquantenni di aziende serissime che hanno finito Kingdom Rush 1 e 2 e mi parlano di Jon Snow. Gli stessi amici con cui ho fatto queste pazzie nerd sono lontanissimi, come me d’altronde, dallo stereotipo del topo da biblioteca brufoloso, anzi, con alcuni potrei redarre “Le 10 cose che ho fatto nella vita che potrebbero stare in un film di Scorsese”.
Insomma, il nerdismo è entrato nel quotidiano, nella normalità. E’ normale fare cose pazze, insomma. Qui ci sono le mie, ma sono curioso, e voglio lanciare un giochino: scriveteci le vostre pazzie, commentatele qui sotto, su Facebook e vediamo qual è la cosa nerd più assurda che salta fuori. Così poi eleggiamo il King Nerd. Ci state?

Nota: Le mie 10 le ho messe in ordine cronologico, così si capisce che la pazzia nerd non allenta la presa con l’età, anzi, assume nuove forme.

1- Marvel, Corno e scudi di cartone
1982. Ho 7 anni. Passo le elementari a leggere i fumetti Marvel dell’Editoriale Corno (quelli che ancora ti ricordi l’odore, che avevano ogni tanto gli adesivi dentro, che nella pagina del sommario c’erano tutte le facce di tutti i supereroi) e a costruirmi insieme a un amico costumi e attrezzi. (Quasi) tutti i giorni siamo ai giardini sotto casa e nella via della zona armati del martello di Thor e dello scudo di Capitan America fatti col cartone, con i quali ci difendiamo dalle angherie dei ragazzi più grandi (erano tempi duri, fatti di bande di strada come quelle di The Warriors e si viveva ancora all’aria aperta).  Armi di cartone dei supereroi Vs pugni veri: 0 a 10.

 

2-Wonderland e la fila al bar
1987. Ho 12 anni. Spendo una quantità indefinita di 200 lire nel coin op di Wonderland del bar sotto casa. Imparo a finirlo due volte di seguito con una sola moneta (e scopro oggi che ci vogliono ben 54 minuti come il video che posto sotto dimostra!). Poi passo i pomeriggi ad aspettare le 16 il ritorno a casa dei ragazzini da scuola per cominciare una partita e godere della calca/fila che si forma alle mie spalle, tra l’infastidito perché devono aspettare e l’ammirato perché riesci a finire tutto il videogame dei loro sogni.

 

3-Cicciolina pocket dentro il Commodore 64
1989. Ho 14 anni. Insieme a un amico con cui giochiamo ogni giorno ad Axis and Allies (il boardgame) per cercare di battere il vicino di casa ebreo che tiene gli Stati Uniti e vince sempre, scopriamo il Commodore 64 e ci dimentichiamo dei giochi in scatola. Lui finisce per nasconderci dentro i giornali porno (non invento nulla, lo ha letteralmente aperto per nascondere i Cicciolina pocket, fotoromanzi formato tascabile); io programmo in basic una sorta di labirinto e mi sento come un dio. Poi scoprirò Zelda e ridimensionerò giusto un attimo le mie considerazioni.

 

4-Dylan Dog e vertigini sui tetti
1990. Ho 15 anni. Vado alla la seconda edizione del Dylan Dog Horror Fest al cinema Gloria di corso Vercelli, solo per scoprire che non fanno entrare i minori. Io e un mio amico troviamo il modo di entrare passando dai tetti del palazzo vicino rischiando la morte. Vediamo un pezzo di Re-animator, poi ci beccano e ci buttano fuori. L’avevo già raccontato con altri particolari in Perché amo Dylan Dog e vi consiglio di andare a vedere il film.

 

5-Botte da Hero Quest
1992. Ho 17 anni. Litigo fino a venire alle mani col migliore amico perché gli uccido un personaggio in Advanced Hero Quest mentre faccio il Master di una complicata avventura. Capisco che i mondi virtuali hanno un grande effetto anche nel mondo reale.

 

6-Resident Evil con 20 hamburger
2000. Ho 25 anni. Esce per Dreamcast Resident Evil Code Veronica e decido di affrontarlo nella maniera più insana. D’accordo con un amico proviamo a finirlo tutto d’un fiato. Ci blindiamo in casa per 45 ore con: persiane chiuse; 5 confezioni di Nescafé; 5 casse di lattine di Coca Cola; 20 hamburger di Mac Donald (che scaldiamo in forno quando ci ricordiamo di nutrirci); numero indefinito di pacchetti di patatine San Carlo. Facciamo una tirata senza dormire mai. Non riusciamo a finirlo ma otteniamo dall’esperimento un altro importante risultato: ci trasformiamo in zombie.

 

7-Addio Playboy
2004. Ho 29 anni. Rinuncio ad andare a una festa nella villa di Hugh Hefner in occasione del lancio del videogioco PlayBoy Mansion perché sto producendo una web-tv: io e un gruppo di ragazzi giriamo servizi all’E3 di Los Angeles di giorno e li montiamo di notte per caricarli online entro il mattino seguente. Per uplodarli usiamo la veloce rete wi-fi di amici. Loro dormono in casa. Noi uplodiamo dalla strada mentre siamo parcheggiati fuori. Nell’attesa dell’upload pensiamo intensamente a quanto siamo stronzi.

 

8-Lost alle 4 del mattino
2010. Ho 35 anni. Per vedere l’ultima puntata di Lost in diretta streaming pirata, mi alzo, insieme alla fidanzata appassionata, alle 4 del mattino. Ovviamente Fastweb decide di saltare proprio quel giorno. Quindi ci accucciamo in un angolo della cucina con il portatile acceso tutto contro il muro della finestra che dà sul cortile: l’unico spazio da cui si prende una rete wireless free: siamo salvi, possiamo goderci, praticamente sdraiati tra la lavatrice e la lavastoviglie, l’agognata conclusione del nostro serial preferito contemporaneamente al resto del mondo.

 

9-Il Trono di Spade tra video, app e carta
2014. Ho 39 anni. Vedo tutte e tre le stagioni de Il Trono di Spade in due settimane. Poi me le rivedo subito dopo in 10 giorni e durante la visione mi munisco di: mappe aperte per capire dove si svolgono gli avvenimenti, app si iPhone su GoT con tutte le enciclopediche informazioni che abbisogna la seconda visione; i romanzi sull’ipad che “mentre lo guardo leggo per capire cosa c’è di diverso”. L’overdose partorisce pure teorie allucinanti sui criteri con cui vengono uccisi i personaggi che trovate qui.

 

10-Star Wars nel box
2014. Ho sempre 39 anni. Mio figlio vede Star Wars per la prima volta. Si appassiona anche alla serie animata di Clone Wars. In un raptus compro su Amazon tutte le action figure della serie Clone Wars per regalargliele (e forse per compensare il fatto che da piccolo ho sempre invidiato un amico che aveva tutte le Kenner e io no, lo raccontai in Volevo essere Darth Vader).  Quando dico tutte, intendo tutte, oltre 20 personaggi. Sono stupende (altro che le Kenner, con tutto il bene affettivo che le voglio – ce le ho ancora in solaio). Decido di non dargliele tutte in una soluzione unica, perché le cose si gustano di più prese poco per volta . Quindi le nascondo in box dove tengo il motorino. A mio figlio dò solo Anakin e Obi Wan Kenobi. Ora per tornare a casa mi ci vuole più tempo. Perché prima di chiudere il box, mi fermo a giocare, da solo, con le action figure che non ho ancora regalato a mio figlio. Non diteglielo, mi raccomando.


2 Risposte per "Le 10 cose più nerd che ho fatto nella vita"

  • alexmanfrex :

    Bellissimo questo post !!
    Mi hai fatto venire in mente quando giocavo a Double Dragons al videogame del bar … era estate, ero in vacanza in Puglia, ma mi scordavo la voglia di andare al mare per finire (rigorosamente in doppio con mio fratello, che prendeva sempre il personaggio vestito di blu, quello piu figo per intenderci …) tutto il gioco (la gomitata era la mossa che toglieva più energie i nemici …).
    Poi a Double Dragons ci giocavo anche sul Commodore del mio amico …
    Infine, a Resident Evil ci ho perso giornate anche io su Play Station … a posto di studiare per l’università …
    Bei tempi

  • Mitico Double Dragon! L’ho finito anche io al bar, quando brigavo la scuola! :)

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