Trono di spade, cinici vs romantici, ecco il criterio usato per uccidere i personaggi

Mi rivolgo agli appassionati del serial più figo del momento: Game of Thrones, il Trono di spade. Siamo già tutti in trepida attesa del prossimo fatidico 6 aprile quando partirà la quarta stagione (qui il trailer). Nell’attesa c’è chi si rivede le prime tre stagioni (fatto), comincia a leggere i romanzi (fatto) e chi si inventa teorie strambe e nuovi giochini a tema (questo post che, per inciso, è pieno di spoiler e rivolto agli appassionati).
Uno degli aspetti che più ci colpisce di Trono di spade è la facilità con cui l’autore, George R. R. Martin, uccide di punto in bianco i meravigliosi personaggi che ha creato. Secondo me ha un preciso criterio con il quale sceglie le sue “vittime” e ve lo espongo. Perdete cinque minuti con me e facciamo questo giochino insieme.
Immaginiamo che ogni personaggio della serie abbia un livello di romanticismo e uno di cinismo. Dove per romanticismo intendiamo la propensione al sogno e al sentimentalismo; per cinismo invece l’indifferenza verso la morale e i valori comuni, ma anche un’estrema razionalità, uno sviluppato senso pratico.
Immaginiamo che i valori di cinismo e romanticismo dei personaggi siano su una scala decimale e che la loro somma debba fare sempre 10. A questo punto se proviamo ad assegnare i valori scopriremo che i personaggi “romantici” o quelli che diventano “romantici”, vengono subito puniti con la morte. Insomma, il criterio che usa George R. R. Martin per salvare o uccidere i suoi personaggi è questo: se sono romantici e sentimentali, li uccide; se sono cinici e spietati, li salva. Non ci credete? Vediamoli insieme.
Nota: i valori sono assegnati in base al profilo dei personaggi alla fine della terza stagione.

Eddard Stark
Romanticismo: 10
Cinismo: 0
E’ completamente privo di senso pratico, è un sentimentale, un romantico, segue una morale ferrea, perfino ottusa. Incarna l’eroe senza macchia e senza paura. Non stupisce che sia il primo a morire e non poteva essere altrimenti.

Tywin Lannister
Romanticismo: 0
Cinismo: 10
Il suo è un cinismo totale, tutto rivolto a ottenere un unico obiettivo: maggior potere alla casata dei Lannister. In nome di questo obiettivo è in grado di calpestare tutto, perfino i suoi personali sentimenti, la sua ripugnanza nei confronti del suo figlio nano, l’incesto degli altri suoi figli. Quello che conta è solo andare avanti e acquisire più potere, fare della casata Lannister un simbolo immortale. E infatti non morirà mai.

Sansa Stark
Romanticismo: 4
Cinismo: 6
All’inizio è talmente romantica da risultare ottusa alle cose del mondo. Poi l’istinto di sopravvivenza la rende cinica, pratica. A ogni episodio perde romanticismo e acquisisce cinismo. Per questo continua a sopravvivere.

Catelyn Tully
Romanticismo: 6
Cinismo: 4
In realtà questo personaggio è più cinico che romantico. Ma l’amore di madre l’ha fottuta. Per liberare a tutti i costi le sue figlie, anche contro ogni logica, libera Jaime Lannister. Questo scivolone sentimentale le costerà la vita.

Robb Stark
Romanticismo: 8
Cinismo: 2
Sulle orme del padre, Robb è un eroe senza macchia e paura. Così romantico da rinunciare alla sposa promessa che gli avrebbe fatto vincere la guerra contro i Lannister, per sposare la donna di cui si innamora. Povero sciocco! Subito ucciso nel peggiore e più atroce dei modi, nel Red Wedding. Come poteva essere altrimenti?

Brandon Stark
Romanticismo: 5
Cinismo: 5
Personaggio decisamente in equilibrio, persino indefinito. Indefinita la sua età di bambino, indefiniti i suoi poteri. Dovrebbe essere un romantico, come tutti i bambini, ma l’incidente che l’ha reso storpio e le gravi responsabilità di cui si fa carico lo rendono anche pratico, realista, cinico. Capiremo subito se vivrà o morirà appena l’equilibrio si sposterà da una o dall’altra parte.

Arya Stark
Romanticismo: 4
Cinismo: 6
E’ sentimentale coi suoi lupi e la sua famiglia, ma sostanzialmente ogni puntata che passa diventa sempre più cinica e pratica verso gli obiettivi che si è prefissata: assassinare per vendicarsi i nemici che l’hanno fatta soffrire. Per questo sopravvive alla grande.

Tyrion Lannister
Romanticismo: 5
Cinismo: 5
Questo personaggio oscilla. E’ fondamentalmente un romantico e un sentimentale, tanto da essere praticamente l’unico personaggio a vivere un “vero amore” e a riuscire a farlo durare a lungo (tenendolo nascosto però). Eppure il suo essere nano e deforme lo ha reso cinico di fronte alla vita. Il che equilibria molto il suo status. Eppure potrebbe scivolare da un momento all’altro. Lo abbiamo ben visto: appena ha voluto fare un atto eroico e romantico come quello di guidare la difesa delle mura di Approdo del Re nella Battaglia delle Acque nere, si è subito visto come è andata a finire: una bella spadata in testa che lo ha quasi ammazzato. Per fortuna si è guadagnato solo una bella cicatrice che gli attraversa la faccia: così avrà un motivo in più, ogni volta che si guarda allo specchio, per ricordarsi di essere cinico, non romantico.

Jaime Lannister
Romanticismo: 5
Cinismo: 5
Sembrerebbe un cinico, ma non lo è. Dietro a colui che ha lanciato già da una torre con l’intento di ucciderlo il povero Brandon, un bambino, si nasconde invece un cuore romantico. L’uccisore di re, ha infatti assassinato il Re folle per salvare una città, portandosi silenziosamente sulle spalle tutto il peso del suo atto. Se non è eroismo questo. Del suo rapporto incestuoso con la sorella non sappiamo dire ancora: potrebbe anche essere vero amore, per quanto ci faccia rabbrividire l’idea. Fatto sta che il personaggio sta in equilibrio tra cinismo e romanticismo e, tanto per confermare la regola di cui stiamo parlando in questo articolo, appena appena si distrae facendo pesare la bilancia verso atti sentimentali, subito viene punito. Che dire, infatti, del suo voler salvare a tutti i costi Brienne di Tarth? Un atto illogico, irrazionale, un atto d’amore, di compassione. A cui segue, subito dopo, il mozzamento della mano. Caro Jaime, se non vuoi perdere qualche altro pezzo del tuo corpo, ti conviene non cedere ad altri sentimentalismi.

Cersei Lannister
Romanticismo: 4
Cinismo: 6
Sotto uno scudo di cinismo, si nascondono anche dei sentimenti. E’ vero, Cersei è incestuosa, ma non sappiamo se sia vero amore, per quanto la faccenda ci faccia rabbrividire. E’ vero, Cersei è crudele, arrivista, brama il potere. Ma amava Re Robert senza esserne ricambiata e ne ha sofferto. E ama i suoi figli al punto da volerli somministrare una dolce morte pur di risparmiarli le atrocità cui i figli di re sono destinati nel caso si perda una guerra. Per ora questo sentimentalismo è nascosto sotto una pesante corazza di cinismo che deve portare addosso per sopravvivere. Se dovesse togliersi la corazza, magari temendo per il suo Jaime, allora non abbiamo dubbi: ne morirebbe subito.

Joffrey Baratheon
Romanticismo: 1
Cinismo: 9
E’ quasi come il nonno, con l’aggravante di essere un ragazzino avulso dalla realtà, e un pazzo sadico. Probabilmente vivrà per sempre.

Jon Snow
Romanticismo: 8
Cinismo: 2
Il bastardo di Ed Stark è indiscutibilmente un romantico. Lo è nella passione che sprigiona negli affetti famigliari, nelle amicizie (quanto illogica compassione c’è nell’aiutare il ciccione Sam?); negli amori. Ha giusto uno “zic” di cinismo per sopravvivere alla dura realtà quotidiana. Secondo il nostro criterio dovrebbe essere già morto, ma non lo è. Perché Jon Snow e Daenerys Targaryen sono le eccezioni che ci prepareranno al gran finale (vedi sotto).

Daenerys Targaryen
Romanticismo: 8
Cinismo: 2
L’erede al trono è romantica. Romantici sono gli appellativi che accompagnano il suo nome come “nata dalla tempesta”, “La non Bruciata”, “Madre dei Draghi”, ecc. Romantico è il suo sogno di riconquistare il trono di spade, di liberare tutti gli schiavi. Romantica è, infine, la sua magia, la nascita dei draghi, che sono il simbolo stesso della passione, della magia, del romanticismo. Secondo il nostro criterio dovrebbe essere già morta, ma non lo è. Perché Daenerys Targaryen e Jon Snow sono le eccezioni che ci prepareranno al gran finale (vedi sotto).

Altri cinici: Petyr Baelish, dito corto, e Varys del concilio ristretto. Melisandre, la mosteriosa Sacerdotessa Rossa.

Altri romantici: Samwell Tarly, Kahl Drogo (povero Kahl, appena fa suo il sogno romantico della moglie, appena vuole regalarle un trono, muore, sic!), Brienne di Tarth (farà una brutta fine, sicuro), Davos Seaworth.

Sul confine: Stannis Baratehon: ogni volta che segue la cinica Melisandre si salva. Ogni volta che ascolta il romatico Davos, il cavaliere delle cipolle, rischia la morte, come nella sconfitta della battaglia delle Acque Nere.

Il gran finale
Io immagino che il gran finale sarà una battaglia tra cinici e romantici. Per Cronache del ghiaccio e del fuoco io intendo proprio la contrapposizione dei cinici (ghiaccio) con i romantici (fuoco). Chi sono i cinici per eccellenza infatti? Gli estranei, non morti senza sangue caldo, senza passioni, che avanzano senza che nulla li distragga dal loro obiettivo: travolgere tutto come un cancro. Dall’altra parte ci sono i draghi, che simboleggiano il fuoco, la passione, il romanticismo, il sogno.
Mentre Il Signore degli Anelli mette in scena Industrialismo Vs Vita rurale di una volta mettendoci in guardia dal mondo razionale e figlio dell’Illuminismo che ha distrutto la magia, la natura, e una vita dell’Uomo più armoniosa, Il trono di spade mi pare che in qualche modo affronti la stessa tematica suggerendoci di guardarci dentro e fare delle scelte: vogliamo essere creature romantiche, passionali, “magiche” o cedere al freddo razionalismo e trasformarci in Estranei?
Detto questo, perché George R. R. Martin allora sta uccidendo tutti i romantici? E’ un pessimista? Non c’è speranza per il mondo? Io, che sono fondamentalmente un buonista e mi piacciono gli happy end, penso che invece i romantici vinceranno alla fine. Grazie a Jon Snow e Daenerys Targaryen. Questi personaggi dovranno lasciarsi alle spalle ogni goccia di cinismo e abbracciare un romanticismo “fuori scala” per stare al nostro giochino. Solo rilanciando riusciranno a vincere. E a sopravvivere.

PS
Chi ha scritto il post non ha letto tutti i romanzi ed è fermo agli avvenimenti della terza serie televisiva. Questo articolo vuole essere un giochino per chi ama questa serie meravigliosa che è Il Trono di Spade. Conoscendo bene i fanboy, mi aspetto piovano critiche a destra e a manca: per cortesia, nel caso, non spoilerate.

 


4 Risposte per "Trono di spade, cinici vs romantici, ecco il criterio usato per uccidere i personaggi"

  • alex-wayne :

    Anch’io ho iniziato a leggere i romanzi, ma non ho ancora superato il punto a cui siamo arrivati con la serie Tv, per cui parlo da “profano”. Secondo me un picco di violenza e cinismo così estremo com’è stato il Red Wedding a fine stagione deve per forza rappresentare qualcosa di più che l’ennesima sconfitta subita dai romantici. Dev’essere un punto di svolta in qualche modo, un inizio della rivincita dei romantici prima dello scontro finale con gli estranei. Una rivincita rappresentata in particolare da personaggi come Jaime, cinico romanticizzato da quello che ha passato; Arya, che organizza la sua vendetta come una vera cinica, ma tutto ciò che fa è dettato dal romanticismo; Daenerys che acquista sempre più potere e Jon, romantico in prima linea contro gli estranei, il quale secondo me acquisterà sempre più rilievo nel consesso dei guardiani della notte a seguito della morte di Mormont e della sua operazione da infiltrato tra i bruti.

  • kingnetseek :

    I romanzi li ho già finiti e non vi spoilero niente… Solo una precisazione però: Jaime perde la mano prima di salvare Brienne dall’orso…

  • @ kingnetseek: Jaime perde la mano dopo che salva Brienne dallo stupro di gruppo, facendo credere al suo aguzzino di poter avere un riscatto in zaffiri! Quello intendevo 🙂

  • akyross :

    Ammetto, come teoria è davvero carina… ma nella pratica mi vien troppo da rispondere “Tu non sai niente Jon Snow!” 😛 😀

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