Come fare il T-Rex in Jurassic Park

Vi ricordate Be Kind Rewind – Gli acchiappafilm di Gondry? Dove Jack Black, per tenere aperta una videoteca con tutti i vhs smagnetizzati, si mette a rigirare i film in modo amatoriale insieme agli amici? Prendete questa idea, portatela a teatro e sostituite la parola “amici” con “pubblico”. Il risultato è Cinemalteatro, un’esperienza che ogni cinefilo incallito dovrebbe provare almeno una volta.
Il progetto è di Loris Fabiani (ebbene sì, lo avete visto in Cinemaniacs), Michele di Giacomo (ebbene sì, è il nostro Teo di Cinemaniacs) e Umberto Terruso, che da circa un anno portano in scena film rifatti, tipo Robocop, Top Gun, Il Gladiatore, Flashdance, Via Col Vento. A loro i ruoli principali, al pubblico, con scelte rigorosamente casuali, spetta quello dei secondari o addirittura, in certi casi, quello dei co-protagonisti. Ogni “film” dura circa una mezz’ora. Lo spettacolo cui ho assistito ieri sera prevedeva un preshow di “riscaldamento” con Notting Hill, e poi 8 Mile, Salvate il soldato Ryan, Ghost e Jurassic Park in finale.
Funziona così: si prende posto su sedie “mobili”, perché, a seconda del film rappresentato, la platea, che è poi la scena dove prendono vita i film rifatti, cambia forma per adattarsi alle esigenze della rappresentazione: un cerchio tipo ring per 8 Miles e le sue gare di rap; un percorso caotico dove il pubblico sono “gli alberi” per rifare Isla Nublar, quella di Jurassic Park; e così via.
Ad alcuni fortunati (o sfortunati, vedete voi) viene consegnato un bigliettino con su scritta una piccola parte. Gli altri non si sentano salvi, perché durante i film tutti, ma proprio tutti, possono essere improvvisamente coinvolti e preparati su due piedi per fare un tedesco, la pecora da sacrificare al T-Rex, un rapper. Io l’ho “scampata”. “Scampata” perché se ti va male potresti pure finire a modellare il vaso nei panni di Molly con tanto di parrucca in testa mentre un simil-Patrick Swayze ti accarezza le mani e fa sentire il suo corpo sulla tua schiena nella scena cult di Ghost… Insomma, altro che 3D. Siete lì, dentro il film, anzi diventate voi il film. Ovviamente le risate sono assicurate, il divertimento pure.
E’ chiaro che il giochino funziona a meraviglia se conoscete a menadito i film. Solo così potete gustarvi appieno anche le performance di Loris Fabiani, Michele di Giacomo e Umberto Terruso che sono eccezionali nel ricreare con poche cose, pochi gesti, i personaggi dei film. Solo chi si è visto una decina di volte Jurassic Park (cioé, suppongo, tutti i lettori di Best Movie) può cogliere fino in fondo quanto Michele Di Giacomo sia riuscito a clonare Sam Neil che si toglie gli occhiali da sole la prima volta che vede i dinosauri. Un gesto che trasforma in un tormentone esilarante. Come è esilarante il tormentone inscenato da Loris Fabiani/Jeff Goldblum: «Non sono un matematico, sono un caosologo. La vita si espande, trova sempre una via…» o il ciccione che ruba il dna, che Fabiani ricrea in modo convincente solo grazie a un cuscino sotto la maglietta e a una parlantina quasi in falsetto che è identica all’originale; o ancora Umberto Terruso che passa dal cacciatore che fuma sigari a Mr. Hammond con nonchalance. Tutti esempi presi da Jurassic Park perché, a conti fatti, è stato il film più divertente dello spettacolo, anche perché l’unico in cui i tre attori sono insieme (gli altri sono “assoli”, Fabiani per 8 Mile, Terruso per Salvate il soldato Ryan e Di Giacomo per Ghost) e dove fanno emergere tutto il loro affiatamento rilanciando improvvisazioni, scherzi col pubblico e gag. Il tutto gestendo cambi repentini di personaggi con un ritmo forsennato dove non perdono mai un colpo: Di Giacomo, per esempio, fa tutto Ghost usando quattro parrucche per Molly, Sam, Oda e Carl continuando a scambiarsele col pubblico per far andare avanti la storia, quasi un’acrobazia.
Tanto spettacolo, ovviamente lo fa proprio il pubblico. C’è chi partecipa seguendo la sua parte, chi fa troppo o chi fa troppo poco. Il risultato è sempre lo stesso: si ride. Come all’inizio di Jurassic Park: Terruso/cacciatore consegna nella mani di uno spettatore un accendigas e gli fa segno di colpire il velociraptor, ovvero un altro ignaro spettatore con un cappellino da dinosauro (vi ricordate quando nel “prologo” il raptor dentro alla cassa miete la prima vittima?). E così, zac, il dinosauro viene colpito e… cade morto per terra! Terruso: «questo giuro che non era mai capitato, dobbiamo rifare. Alzati sei un Velociraptor, un dinosauro, che ti fa questo accendigas?!?!» e via di nuovo, unico caso, da sbellicarsi, di “secondo ciak” perché su tutti gli altri errori il trio ha tirato avanti come un treno dando a tutto lo spettacolo un ritmo davvero vorticoso, lasciando al pubblico il meritato riposo solo tra un film e l’altro per riassestare la platea.
Prezzo del biglietto 12 euro e vi regalano pure coca cola e pop corn. Per farvi sentire al cinema. Ma in realtà il cinema lo fate voi, letteralmente.

Qui tutte le info, sotto la clip promozionale, così vi fate un’idea: www.cinemalteatro.it e https://www.facebook.com/CINEMALTEATRO

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