Riddick, sci-fi cult tra Conan, Carpenter e Aliens

Dimenticatevi le “big production” stile Fast & Furious. Per Riddick, il personaggio che lo ha reso celebre, Vin Diesel ha voluto mettere in piedi un film con meno soldi ma più cuore. In linea, d’altronde, con il dna della saga. Insieme al regista David Twohy col quale ha creato questo mondo fantascientifico che conta, oltre ai tre film, anche cartoni animati e videogiochi, si è rimesso al lavoro per ridare vita a un personaggio che ormai è divenuto un “cult”.
Di poche, pochissime parole, in grado di vedere al buio grazie a una modifica agli occhi, fortissimo e violentissimo, Riddick è prima di tutto un assassino letale, un animale da combattimento, non proprio un buono, insomma. Eppure vi è nella sua condotta un forte codice etico e morale che lo rende incredibilmente carismatico. Potremmo definirlo un “Conan fantascientifico”, prendendo in prestito il personaggio fantasy di Howard divenuto famoso al cinema grazie ad Arnold Schwarzenegger.
Il film, protagonista anche della copertina di Best Movie di questo mese con un’intervista raccolta sul set è “tre in uno”. Una prima parte quasi autoriale, muta, dove Riddick è solo, con una gamba spezzata, in lotta per la sopravvivenza su un pianeta ostico e pieno di pericoli. Nella seconda parte Riddick non si vede quasi mai in una specie di horror body counting al contrario, dove i cattivi sono le vittime e Riddick è il carnefice, in questo caso di due squadre di mercenari giunte sul posto per assicurarsi la taglia sulla sua testa. E una terza parte, infine, in cui sembra di trovarsi in Aliens 2, ovvero Riddick e i mercenari superstiti in lotta contro creature aliene.
Il budget contenuto ha diverse conseguenze. Da una parte c’è il gusto di un “sapore cinematografico” che purtroppo si perde nelle più fredde megaproduzioni tutte effetti speciali e che a me hanno ricordato certi film di John Carpenter. Dall’altra una qualità nell’uso delle tecnologie moderne altalenante. Certe scene sono meravigliose: Riddick in lotta contro uno sciame di alieni sulla cresta di una montagna è un quadro da appendere in casa. Altre posticce: i mercenari in moto ricordano Flash Gordon…
Alla ricetta va aggiunta anche una buona dose di ironia, vere e proprie battute comiche, mescolate a momenti in cui Riddick si prende molto sul serio che sembrano essere presi di peso dalla mitologia degli eroi “non poltically correct” degli anni ’80. «Se mi togliete le catene la prima cosa che farò è uccidere uno di voi in 5 secondi», minaccia Riddick. Uno sbruffone? Ovviamente gli tolgono le catene e lui uccide un mercenario in 5 secondi e lo fa in un modo che ti viene voglia di applaudire. Ebbene, battiamo la mani, anche in sala.


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