Nintendo, rincorsa al 2D

Addio 3D. La moda del tridimensionale sta tramontando e cominciano a vedersi le prime avvisaglie di marce indietro. Il prossimo 12 ottobre uscirà infatti la Nintendo 2DS a 129 dollari, una versione low cost della nota console portatile della casa di Super Mario. Le differenze? Non si chiude su sé stessa e non ha il 3D, appunto, per il resto conserva tutte le funzionalità della “sorella maggiore” che rimane in commercio al prezzo di 199 euro.
Nintendo ha ben chiaro in mente qual è la guerra che si sta giocando in questi giorni nel mercato dei videogiochi. Mentre Sony e Microsoft si apprestano a lanciare nuove console con le medesime politiche di quelle vecchie (leggi Xbox One, PlayStation 4 e la rivincita delle Polistil robotiche).
Nintendo sembra aver capito che smartphone e tablet hanno cambiato completamente le carte in tavola. Grazie a videogiochi con prezzi contenutissimi (meno di 5 euro), grafica in HD, gameplay innovativi basati sul touchscreen e perfino brand famosissimi presso gli hardcore gamers come Assassin’s Creed, i videogame per IOS e Android hanno già conquistato il mondo dei giochi portatili e si apprestano a incrinare la leadership dei tradizionali player anche nell’intrattenimento domestico.
La Nintendo 2DS sembra proprio una risposta al successo di smartphone e tablet: con un “giocattolo” più economico Nintendo spera di intercettare i giovanissimi, che ormai vengono “svezzati” ai videogiochi sui cellulari e tablet di mamma e papà. Rimane ancora uno scoglio per essere competitivi: giocare a Supermario, Zelda e Pokemon costa ancora cifre lontanissime da quelle offerte dagli store Apple e Android: quasi 50 euro contro 5 è come giocare in due campionati diversi. Quanto ancora la forza di questi brand giustificherà prezzi 10 volte più alti?

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