Console war e bambine touch screen

La guerra delle next generation console si avvicina a grandi passi. Peccato che il campo di battaglia scelto da Sony e Microsoft con le loro Xbox One e Ps4 sia vuoto, la guerra vera è da un’altra parte.
Settimana scorsa si è conclusa la Gamescom, fiera europea dedicata ai videogiochi che si tiene ogni anno a Colonia. Come da copione sono stati fatti annunci da ogni parte.
Microsoft si affanna a tornare indietro sui suoi passi (falsi): il kinect, che sembrava essere l’epicentro funzionale del sistema operativo da controllare con voce e gesti, non è più obbligatorio; non occorre neanche essere sempre connessi a internet per giocare con Xbox One; sono state rimosse le protezioni DRM per impedire di utilizzare videogiochi usati. Il prezzo rimane lo stesso, 499 euro, 100 in più di Ps4, ma è stato annunciato che a chi preordinerà la console verrà regalato Fifa 14. Ancora misteriosa resta la data di uscita, annunciata invece per PS4: 15 novembre in Usa e 29 novembre in Europa.
Xbox One avrà al lancio 22 titoli, 10 dei quali in esclusiva. Ps4 33, di cui 17 in esclusiva.

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Come avevo già fatto notare (leggi Xbox One, PlayStation 4 e la rivincita delle Polistil robotiche) la maggior parte sono sequel di brand affermati o cloni di giochi già esistenti, con un upgrade grafico e di gameplay sottotono rispetto a ciò che ha da sempre contraddistinto il passaggio generazionale da una console all’altra. Sony e Microsoft, occupate a farsi la guerra su questo fronte, pare non si accorgano di un altro campo di battaglia ben più insidioso e minaccioso.
Un recente studio di IDC e App Annie, indica che gli introiti dei giochi del Google Play Store (ovvero il negozio di tutti gli smartphone Android) ha già superato quelli combinati dalle console portatili dedicate ai videogames come Nintendo 3DS e PlayStation Vita. Di più: i consumatori spendono in videogiochi sullo store Google ed Apple 4 volte tanto rispetto alle console portatili.
Mentre si avviano tutti i meccanismi per lanciare console da 400 e passa euro con videogame da 50 e passa euro, sembra che non ci si accorga dell’esistenza di un mercato mobile con titoli sotto le 5 euro che sta conquistando milioni di nuovi videogiocatori. Un “mobile” che non è solo mobile grazie ai tablet, che non è solo “casual gamers” grazie a titoli paragonabili a quelli delle attuali console. Un terreno dove anche Electronic Arts, che insieme ad Activision Blizzard è il principale publisher di videogiochi del mondo, sta ormai spostandosi per giocare la propria partita: nel primo trimestre del suo ultimo anno fiscale le vendite digitali hanno superato per la prima volta quelle dei videogiochi pacchettizzati e si è affermato come il primo publisher al mondo per i dispositivi IOS.
Possibile che due giganti come Sony e Microsoft siano talmente distratti da non prevedere nulla per arginare quella che potrebbe essere un’emorragia mortale?
Perfino Beyond: Two Souls, una delle esclusive per Ps3 più attese, sembra confermare questa “distrazione”. Il gioco di David Cage, interpretato da Ellen Page e Willem Dafoe e previsto in uscita il prossimo 8 ottobre, sarà giocabile anche tramite iPhone attraverso l’applicazione Beyond Touch. La console Sony riconoscerà l’iPhone e il giocatore potrà utilizzare il suo telefono come un controller touch. Sembra una pazzia, visto che la stessa Sony ha una console portatile con touch screen, PS Vita, qui completamente ignorata.
Una console, tra l’altro, su cui proprio a Colonia si è visto uno dei videogiochi più interessanti, Murasaki Baby, dello studio italiano Ovosonico. Un design delizioso, e un gameplay originale: si prende letteralmente per mano (grazie al touch screen) una bimba per aiutarla ad attraversare mostri e pericoli. Che sia proprio un team italiano a fare innovazione ci lascia con una punta d’orgoglio. Ma ci si chiede se abbiano scelto la piattaforma giusta.

http://youtu.be/BYzRqOIzRmo


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