Ben Affleck all’Associazione Batman Anonimi (Update!)

UPDATE: Ieri è stata rilasciata la prima foto di Ben Affleck nei panni di Batman in Batman Vs Superman, ovvero il sequel de L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder. Ovvero quella che vede qui sotto, un Batman depresso che conferma il simpatico post scritto lo scorso agosto. Ma noi ci crediamo ancora. Forza Ben! Forza Batman!

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«Ho sfidato Tom Cruise in Top Gun. Poi sono stato protagonista di Willow molto prima che il fantasy divenisse famoso come lo è oggi grazie a Il Signore degli anelli e Games Of Thrones. Hanno osannato la mia interpretazione di Jim Morrison in The Doors. Ho lavorato insieme ad Al Pacino e Robert De Niro in Heat – La sfida. Poi è arrivato il ruolo di Batman e ha cambiato tutto. Oggi peso 150 Kg e ho problemi con l’alcol. Mi danno solo ruoli assurdi in produzioni ridicole. Non dovevo accettare la maschera di Batman. Ma oggi sono 6570 giorni che non la indosso più e comincio a stare meglio». A parlare è Val Kilmer, nella sede dell’Associazione Batman Anonimi, in una via oscura di Gotham City.
«Su di me c’è il peso di aver fatto fallire una serie di film sul personaggio», dichiara George Clooney, salito sul palco. «Il senso di colpa ancora oggi non mi fa dormire, ma ho lavorato duro per allontanarmi dai superhero movies e oggi posso dire di essere uscito dal tunnel».
«Questa sera abbiamo un ospite illustre che è venuto a farci visita», interrompe Adam West, presidente dell’Associazione, guardando la sala insolitamente piena, c’è perfino Cesar Romero in piedi che non riesce a smettere di ridere e tirare testate contro il muro mentre lancia foto di Heat Ledger in aria.
«Si tratta di Ben Affleck, dategli il benvenuto con un bell’applauso».
«Sono disperato», esordisce Ben tutto stropicciato. «Come sapete tre giorni fa ho firmato con Warner per interpretare Batman nel prossimo film di Superman, il sequel de L’uomo d’acciaio di Zack Snyder che uscirà a luglio 2015. Forse ho fatto una cazzata».
Una risata inquietante fa eco dal fondo della sala.
«Voglio dire, questo è il risultato a soli tre giorni dalla notizia». Ben mostra al pubblico un tablet. «Su internet sono apparse oltre 30 petizioni per chiedermi di rinunciare. Il tenore dei commenti è “Affleck fallirà come Batman e deluderà tutti noi”, oppure “è peggio di George Clooney nei panni di Batman”. E poi, guardate questi, si stanno sbizzarrendo con dei meme terrificanti. Io nei panni di Devil che consolo Batman, gli uffici Marvel che ridono a crepapelle, io che insulto i fanboy…

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Mia moglie Jennifer quando lo ha saputo mi ha tirato uno schiaffo. Mi ha detto “ma cos’ha nella testa il tuo agente, hai vinto un Oscar con un film politico come Argo e ora ti metti la calzamaglia? Cosa vuoi fare, il percorso inverso di George? Hello, c’è qualcuno in casa?”. Non ce la faccio più, dovrei rinunciare?».
Dalla platea arriva solo un silenzio drammatico, perfino Cesar Romero ha smesso di ridere.
«Il pubblico già mi condanna, senza nemmeno sapere che tipo di Batman sarò, che film Snyder ha intenzione di girare. E poi potrebbero essercene altri, c’è pure il progetto della Justice League. Anche Heath Ledger fu riempito di aspre critiche quando accettò di fare Joker e poi invece… Mancano 690 giorni prima che sarò Batman e non so davvero cosa fare». Affleck scoppia in un pianto disperato. Matt Damon, che per l’occasione si è vestito da Robin, gli arriva accanto da dietro le quinte e lo abbraccia cercando di consolarlo.
Sul palco improvvisamente si schianta un fantoccio vestito da Batman arrivato da chissàdove. Una risata monotona e meccanica riempie la sala mentre tutti evacuano silenziosamente. Sembra la fine del film di Tim Burton. Invece è solo un nuovo inizio.

 

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