Le tre tecnologie consumer che cambieranno il mondo (e il cinema) nel prossimo anno

Smartphone, smartwatch e iTv. Sono le tre tecnologie che entro la fine del 2014 probabilmente cambieranno maggiormente il vivere quotidiano delle persone. E anche il loro rapporto con l’audiovisivo.

Smartphone economici
Ieri Apple ha comunicato i risultati finanziari dell’ultimo trimestre: 6,9 miliardi di dollari di profitto su 35,3 miliardi di dollari di fatturato. Se il fatturato è simile all’anno precedente (35 mld), il profitto è sceso del 21,6% da 8,8 miliardi di dollari. Le vendite di iphone continuano a salire (da 26 milioni a 31,2), quelle di ipad continuano a scendere (da 17 milioni a 14,6). Le vendite di Mac (3,8 mln) e ipod sono talmente marginali a confronto che ormai Apple potrebbe tranquillamente chiamarsi una “phone company”.
Quello che più colpisce è un’analisi del sito AllThingsD: pare che l’iphone 5 rappresenti il 53% delle vendite degli iphone, il che significa che circa la metà degli utenti sceglie di comprare modelli più vecchi, presumibilmente per risparmiare. Questo dato sarebbe alla base della scelta di lanciare un modello di iphone economico di cui si vocifera da tempo. Gli smartphone low cost non sono una novità ma Apple in questo momento è in una tale posizione di leadership che ogni sua mossa “sdogana” nuovi mercati: l’uscita di uno smartphone economico Apple renderà probabilmente i telefoni intelligenti accessibili a tutti con una diffusione ancora più mainstream.

L’orologio di Dick Tracy
Gli smartwatch, gli orologi intelligenti come quello che portava al polso Dick Tracy, diventeranno una moda. Secondo un’analisi di Canalys il mercato degli smartwatch aumenterà del 900% nel 2014 vendendo 5 milioni di pezzi. Sony e Motorola hanno anticipato tutti in questo settore, ma presto arriveranno anche i modelli di Apple, Microsoft, Google, Samsung. Cosa sono, cosa fanno? Quello Sony, per esempio, costa 99 euro, ha uno schermo touch da 1,3 pollici, si collega allo smartphone via bluetooth, vibra se si ricevono notifiche (email, chiamate, sms, ecc.), usa applicazioni Android, tra cui quelle del monitoraggio delle prestazioni sportive. In futuro si pensa possano avere pratiche applicazioni mediche con monitoraggio costante della salute dell’utente. E i fantomatici Google Glass di cui si sente tanto parlare? Sono una scommessa rischiosissima: molti (compreso chi scrive) lo considerano un “indumento” troppo invadente per poter entrare a far parte di un uso quotidiano. L’orologio intelligente per Google potrebbe essere una variante con una tecnologia praticamente già pronta.
Con la diffusione ulteriore di smartphone e smartwatch aumenterà il consumo di audiovisivo su schermi di piccole dimensione. Questo dovrà essere tenuto in conto da chi produce contenuti: nuovi linguaggi e format più adatti al consumo portatile dovranno essere presi in considerazione, puntando magari sulla brevità dell’intrattenimento e su immagini che siano “leggibili” anche in versione mignon.

Da Smart tv ad iTv
Oggi nei negozi si vendono le smart tv, ovvero televisioni in grado di connettersi a internet e con “applicazioni” precaricate come Youtube. E’ un primo passo verso quella che sarà la vera televisione intelligente. Anche qui i rumors sono tutti rivolti ai progetti di Apple su una fantomatica iTv destinata a cambiare il mondo dell’audiovisivo così come l’ipod cambiò quella della musica. La scommessa è quella di migrare l’audiovisivo dal cavo antenna al modem. Ovvero di far passare la distribuzione dei contenuti da internet tramite il download e lo streaming legale. Cosa offriranno questi nuovi televisori? Navigazione internet, comandi vocali, connessione con device come tablet, smartphone, smartwatch, integrazione con i social network per poter commentare la visione insieme agli amici connessi in tempo reale, comunicazione tramite videochiamate e chat, gaming.
Nel consumo di cinema e serial cambierà completamente la modalità di utilizzo: nessuna programmazione, nessun appuntamento con luoghi/canali e orari: tutto sarà disponibile e richiamabile sempre. Sul lungo periodo metterà in crisi anche i brand e i piani editoriali dei canali: non dovremo più “girare” su Fox, andremo a cercare direttamente il contenuto. Resteranno gli “appuntamenti” con i live, le dirette, gli eventi e i canali di informazione.
In questo business già si affacciano nuovi player, come Netflix, Google, Amazon, Microsoft (con Xbox One produrrà una serie supervisionata da Steven Spielberg). Le “iTv” saranno “il portale” tramite cui si potrà rendere realmente “mainstream” il download e lo streaming legale ponendo fine anche all’agonia che il mercato home video sta vivendo a causa dell’obsolescenza dei supporti fisici e della pirateria.


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