Rambo e Bruce Lee, come il digitale ammazza gli originali

Rambo è diventato una specie di nano gigante, Bruce Lee un alcolizzato. E’ il risultato del (brutto) lavoro di persone che non sanno usare bene gli strumenti che hanno in possesso. Le nuove frontiere tecnologiche consentono di digitalizzare in modo convincente attori e persone con risultati sorprendenti. Già vi parlai di come una persona comune è stata inserita nel videogame Total War per omaggiarla e di come in un futuro ipotetico potremmo comprarci “un posto” per recitare al fianco di Jennifer Lawrence o Ryan Gosling.
Le frontiere della digitalizzazione si sono spinte talmente in là da riuscire a riportare in vita anche attori ormai morti. E’ stato il caso, per esempio, di Audrey Hepburn in uno spot di un cioccolato. Operazione analoga fatta dalla nota marca di whiskey Johnnie Walker in uno spot per il mercato cinese dove hanno riesumato niente poco di meno che Bruce Lee (in fondo al post lo spot)
La leggenda delle arti marziali sembra davvero tornata tra noi e ci parla della vita e di “be water my friend” riprendendo una delle tante filosofie che hanno fatto di Bruce Lee un mito. Peccato che il Maestro, di cui tra tre giorni, il 20 luglio, si celebra il 40esimo anniversario della sua morte, probabilmente si sta rivoltando nella tomba nel sapere di stare pubblicizzando un superalcolico. “Be water my friend”, ma poi “bevi whiskey”, hanno aggiunto i pubblicitari. Si usa il digitale, insomma, per ricreare una immagine estetica perfetta e allo stesso tempo “stuprare” ciò che quella stessa immagine ha rappresentato, modificandone l’anima. Next step: Gandhi che pubblicizza le pistole Colt….
Non si può dire che sia andata meglio a Sylvester Stallone. Questo inverno uscità il videogame di Rambo, uno sparatutto in soggettiva per PlayStation 3, Xbox 360 e PC che ripercorrerà le gesta dei primi tre film. E’ così brutto che non ci si può credere. Il povero Stallone è stato digitalizzato in modo da sembrare un nano gigante, vedere per credere (in fondo al post, il trailer).

Sarei proprio curioso di sapere che ne pensa Sly. E’ il caso opposto di quanto accaduto ad Ellen Page: l’attrice si è lamentata perché la protagonista del videogame The Last of Us le somiglia troppo. Praticamente gli sviluppatori le hanno rubato il corpo senza permesso. Chi ha sviluppato Rambo invece il permesso ce l’aveva, ma visti i risultati era meglio negarglielo.
In un modo o nell’altro questo sconsiderato uso della tecnologia sta demolendo il ricordo degli originali. Rambo NON è un nano gigante. Bruce Lee parlava di vita, NON di whiskey. Me lo appunto con questo post, non vorrei trovarmi a essere convinto del contrario tra qualche anno.

http://youtu.be/r1xBQQnddwg

 


Un commento a "Rambo e Bruce Lee, come il digitale ammazza gli originali"

  • rocken :

    concordoLuca con quanto dici su Bruce Lee, è un eresia sfruttare la sua immagine e le sue idee per commercializzare una bevanda!
    su Rambo mi permetto di dissentire 🙂 il gioco lo trovo intigrante e Sly non è digitalizzato male 🙂

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