Ellen Page e la clonazione degli attori

Gli attori stanno perdendo il controllo del loro corpo. E in futuro sarà sempre peggio. E’ quanto traspare da una piccola polemica innescata da Ellen Page, nota soprattutto per Inception di Christopher Nolan. L’attrice 26enne ha infatti espresso tutto il suo disagio per un personaggio protagonista del videogioco The Last of Us che le somiglia parecchio.
Avevo già fatto notare come la tecnologia sia ormai in grado di replicare l’umano. Oggi è già possibile farsi “digitalizzare” per recitare accanto a Jennifer Lawrence o Ryan Gosling, oppure è possibile riportare in vita attori morti per farli recitare in uno spot come è capitato a Audrey Hepburn. E chissà con l’arrivo delle appena annunciate console di nuova generazione Xbox One e PlayStation 4 se questo aspetto non verrà ulteriormente cavalcato.
In ogni caso non è una novità che attori famosi prestino il loro volto per il mondo dei videogame. Proprio Ellen Page, anzi, insieme a Willem Dafoe, sta partecipando in prima persona allo sviluppo di Beyond Two Souls, atteso per il prossimo 8 ottobre.

Ellen Page nel videogioco Beyond two Souls

Ellen Page con i sensori per farsi digitalizzare nel videgame Beyond Two Souls

E proprio questo aspetto ha ulteriormente infastidito l’attrice, che ha dichiarato: «Immagino che io debba essere lusingata dal fatto che abbiano realizzato un personaggio a me somigliante, ma sono attualmente impegnata con un altro videogioco chiamato Beyond: Two Souls, quindi in realtà non è stato apprezzato».
La sua dichiarazione si riferisce proprio alla protagonista di The Last of Us, che in effetti pare così somigliante alla Page da farle guadagnare anche complimenti gratuiti dai suoi fans, come si evince in questo botta e risposta su Twitter.

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Insomma saremmo di fronte al primo “furto d’identità digitale” della storia, su cui probabilmente non c’è neanche una legislatura apposita. D’altronde Hollywood sta già cercando di clonare le sue star sullo schermo, come nel caso di Looper, in cui Gordon Levitt si è trasformato in un giovane Bruce Wills.
Ora la “clonazione” attoriale potrebbe passare per vie “piratesche” e digitali dando vita a film e videogame che sfruttano senza autorizzazioni somiglianze e movenze di attori reali. Se credete che “Charlie Chaplin e Brad Pitt contro gli Zombie” possa essere interessante come frontiera, non avete ancora pensato alle derivazioni che si potrebbero sviluppare nella più grande industria cinematografica del mondo, ovvero quella pornografica.
Leggi anche L’odore del gesso che manca ai poligoni.

Ellen Page a confronto con il personaggio di The Last of Us

 

 

 


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