Rodriguez Vs Carano, ovvero the Sexy Fast and the Furious

Se amate l’azione, non perdetevi Fast And Furious 6. E’ la nuova frontiera del genere, con un budget multimilionario al servizio di sequenze che fino a qualche anno fa erano un’esclusiva dei cartoni animati per la loro complessità. Fast and Furious 6 porta tutto su un nuovo livello: look curatissimo da spot tv, top star system che viene rilanciato con nuovi nomi a ogni capitolo (c’è pure una sorpresona dopo i titoli di coda), azione che-non-ci-si-può-credere (qui la recensione). E poi, naturalmente, donne e motori. Mi soffermo sulle prime perché a questo giro ne vale la pena. Trattasi, infatti, di Michelle Rodriguez e Gina Carano, il top delle Bad Ass Girls del cinema odierno, tanto per capirci, che qui, abbiamo il piacere di vedere combattere, non quello di vederle nude (teniamo le dita incrociate per i prossimi capitoli).

Chi sono davvero queste due ragazze irresistibilmente sexy, da cui ogni uomo si sente attratto e contemporaneamente (e giustamente) impaurito?
Mayte Michelle Rodríguez, nata a San Antonio il 12 luglio 1978, ha nel dna una miscela texana, dominicana e portoricana ereditata dai genitori che le dà quel look latino che l’ha resa famosa. I quali divorziano quando lei ha solo 8 anni, la fanno crescere tra la Repubblica Dominicana, Puerto Rico e il New Jersey, affidano la sua educazione alla nonna che la rende Testimone di Geova e le regalano dieci fratellastri che pare lei non conosca nemmeno tutti.
L’educazione religiosa se la lascia alle spalle presto (anche perché fa a pugni con l’immagine che si è creata) e si dà al cinema divenendo famosa proprio grazie a Fast and Furious, ma soprattutto grazie al ruolo di “ragazzaccia” che le calza a pennello e che recicla in Resident Evil, SWAT, Avatar, Machete, World Invasion e la serie televisiva Lost. Tutti film in cui imbraccia fucili, fa il soldato, mena come un maschiaccio e dove, nella maggior parte dei casi, muore, tanto che ormai lei ci scherza sopra. Se proprio bisogna paragonarla a qualcuno, a me pare una Marlon Brando al femminile, soprattutto se la si sente in lingua originale. Voce profonda e inconfondibile, tanto da essere prestata in numerosi videogame (e nel prossimo cartoon Turbo), come True Crime, Driver3, e Halo 2.

Michelle ci fa o ci è? E’ davvero una bad girl anche nella vita privata? Buttata fuori da cinque scuole, ha abbandonato le superiori realizzando che non poteva spendere la sua vita “sun deprived and stuck in an office”, come si legge nella sua biografia sul suo sito ufficiale. Dei suoi flirt si sa poco: pettegolezzi su una storia con Vin Diesel e sulla sua omosessualità sono stati smentiti. Anche se nel video di “If I coul fall in love” di Lenny Kravitz assolutamente vietato ai minori di 18 che postiamo qui sotto, fa felice i maschi e il mondo lesbo.

http://www.youtube.com/watch?v=0Db3k8v35gI

Assolutamente veri, invece, l’arresto nel 2002 per aver menato una compagna di camera e quello durante le riprese di Lost per guida in stato di ebrezza. Nel 2007 si è fatta 17 giorni di carcere per aver violato la libertà vigilata e aver bigiato il servizio di riabilitazione imposto per la guida in stato di ebrezza.
La ragazza, insomma, un po’ cattivella lo è, e pure tosta, anche nella sua consapevolezza. Quando le hanno chiesto perché interpreta sempre ruoli da “tough girl” ha risposto: «riesci davvero a immaginarmi nel ruolo della fidanzatina in pericolo da salvare? O solo in quello della fidanzatina?». Il suo motto è «You can keep knocking me down forever, I’ll keep getting up and trying» e infatti anche quando la uccidono sul grande schermo, lei resuscita, come in questo ultimo capitolo di Fast and Furious. Al cinema la rivedremo a ottobre quando tornerà in Machete Kills, un altro sequel. «Al momento Hollywood è una grande industria di remake perché tutti hanno paura di fare qualcosa di nuovo», ha detto. «La situazione economica negli States non è molto positiva. Capisco quindi perché gli Studios puntano su film garantiti, con pochi rischi. E io sono fiera di essere parte di franchise che mi vogliono».

Se Michelle è tosta, Gina è una vera e propria guerriera.
Gina Joy Carano è una texana di Dallas del 1982 divenuta famosa come lottatrice della MMA, ovvero la Mixed Martial Arts. D’altronde lo sport ce l’aveva nel sangue, visto che il padre era un quarterback dei Dallas Cowboys, ha due sorelle anch’esse sportive, a scuola eccelleva in pallavolo, pallacanestro e softball e ha studiato ginnastica, jazz, tap, balletto, rodeo a cavallo e, naturalmente, arti marziali, in particolare Muay Thai dall’età di 21 anni, in cui finisce di eccellere tanto da diventare la prima donna americana a vincere un titolo in Thailandia. Studia psicologia all’Università di Las Vegas, ma la abbandona presto per dedicarsi alla carriera sportiva. Si afferma infatti nel MMA con una incredibile serie di combattimenti da cui esce vittoriosa e entra nella storia per essere la prima lottatrice femmina a guadagnare 100 mila dollari per combattimento (sul sito ufficiale tutte le info).
Al cinema ci arriva nel 2009 con Blood and Bone, dopo una serie di video, documentari e trasmissioni televisive a cui partecipa come lottatrice. E’ grazie a Steven Soderbergh che raggiunge il successo. Il noto regista rimane folgorato nel vedere l’incontro dove viene massacrata dalla brasiliana Cristiane “Cyborg” Santos che potete rivedere qui sotto.

Soderbergh la incontra a pranzo e poi le costruisce addosso il ruolo di Mallory Kane, la protagonista di Knockout – Resa dei conti, un film d’azione a base di spie molto realistico in cui Gina tiene testa niente poco di meno che a Ewan Mc Gregor, Michael Fassbender, Micheal Douglas, Antonio Banderas, Channing Tatum e scusate se è poco.

Gina è una vera e propria amazzone, tanto che si vocifera possa essere Wonder Woman in un futuro progetto cinematografico. Sarebbe perfetta, anche perché nella vita privata fa coppia con il nuovo Superman Henry Cavill. D’altronde per uscire con Gina forse bisogna davvero essere “uomini d’acciaio”, anche se lei dice che «il perfetto appuntamento per me è su una spiaggia, con vino e tante risate».
Sexy, brave e very very tough, ma alla fine chi vince? Sul fronte recitazione Gina se ne esce a pezzi, almeno in Fast and Furious, dove sembra sempre ingessata a far la bella statuina, ha tre battute in croce e quando parla l’hanno pure tagliata in montaggio tenendo i piani di ascolto di chi le sta intorno.
Nei combattimenti, invece, lo lasciamo decidere a voi: nel film ce ne sono due, il primo è nella metropolitana di Londra e lo potete vedere qui.
«I think it was pretty kick-a**. We had such a good energy and we were so comfortable with each other and that allowed for the physical aggression, so it ended up pretty great», ha detto la Carano. Magari le vedremo ancora insieme, magari in un “mercenari” al femminile.
Intanto godiamocele mentre si prendono a pugni in un film dove, almeno per il sottoscritto, le donne battono i motori 10 a 0.

Il lato femminile di Michelle

 

il fascino della guerriera: Gina Carano in un servizio per GQ


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