Iron Man 3, il grande inganno

Ci siamo cascati tutti, noi di Best Movie per primi. Nella cover story di aprile già dal titolo, Morte (e rinascita) di un eroe, avevamo descritto il terzo capitolo di Iron Man come un film dalla «formula dai risvolti noir ampiamente collaudata da Sir Christopher Nolan con il suo Cavaliere Oscuro». D’altronde la martellante campagna marketing a base di clip, teaser, teaser poster, poster, character poster, interviste e viral social (qui ne trovate tutte le tracce), seconda solo a quella utilizzata per lanciare Prometheus tanto che è messa in evidenza pure dal Corriere dalla Sera, era tutta incentrata a descrivere un film più cupo dei precedenti. «E’ già leggenda, infatti, l’iconica immagine di Pepper Pots (Gwyneth Paltrow) che tiene tra le mani il casco squarciato di Iron Man», scrivevamo nel suddetto articolo e così il film è stato venduto.

Invece Iron Man 3 è il capitolo più comico della saga. Addio cupezza e caduta dell’eroe e viva la comicità, in un one man show tutto incentrato su Robert Downey JR/Tony Stark che diverte parecchio (leggete qui la recensione). Eppure non si è mai visto, perlomeno da queste parti, una comunicazione più ingannevole, né sono chiari i motivi per cui il trailer vende un film che è altro da quello che vedrà lo spettatore.
Intendiamoci, quello che si vede nel trailer c’è nel film, come pure la parte introspettiva di Iron Man e il terribile Mandarino, ma è tutto sopra le righe, al servizio di una comicità che se nei precedenti capitoli era presente e in The Avengers era protagonista, qui è esasperata. Iron Man 3 sembra avere due anime, dove quella seria ha lasciato il passo a quella comica, quasi parodica.
Basti pensare ai siparietti da buddy movie di Tony Stark, prima inscenati con un ragazzino e poi con Don Cheadle, con gag e battute a raffica, tra l’altro molte esilaranti.
Un esempio su tutti fa capire quanto si spinga l’acceleratore in questa direzione (SPOILERONE): il Mandarino è in realtà un attoruccio da quattro soldi che interpreta il ruolo di terrorista: la scena in cui Tony Stark lo scopre, vede Ben Kingsley uscire dal bagno per raggiungere il letto con due prostitute con questa battuta: «Aspettate almeno 20′ minuti prima di entrare là dentro, vi avviso”. Insomma le gag sulla cacca e sulla puzza che neanche De Sica in Vacanze di Natale… Eppure sta proprio qui “il grande inganno”: il Mandarino non è un supervillain ma un fantoccio e il film non è epico-drammatico ma comico, il tutto concentrato in un twist di pochi secondi. I fan grideranno allo scandalo per come hanno demolito il villain per eccellenza di Iron Man (ve lo immaginate un Batman in cui il Joker è un pagliaccio scorreggione?), però, diciamoci la verità, qui si punta a un pubblico mass market di cui gli appassionati duri e puri (i fanboy per intenderci) sono una minoranza e il risvolto nella storia non è niente male, anzi. Trovare “stoccate” sociopolitiche ancorate a una realtà attualissima con Tony Stark che commenta la messa in scena del Mandarino con «ci creiamo da soli i nostri demoni», non è cosa da poco in un film di Supereroi. (FINE SPOILERONE).
Essendo Iron Man 3 il primo film Marvel della fase 2, non ci si può esimere dal fare riflessioni a tutto campo sulla strategia Disney dei prossimi anni. E’ chiaro che l’enorme successo di The Avengers ha cambiato le regole del gioco e qui si è deciso di puntare tutto sul comico, sul prendere e prendersi in giro, sulla quasi-parodia. Meccanismi comici di grande qualità da una parte, sceneggiatura grossolana dall’altra, dove non ci si fa remore di non essere verosimili o credibili, anche all’interno delle logiche proposte dallo stesso film, pur di arrivare all’effetto speciale, alla gag, alla risata. L’importante è divertire e intrattenere: ci si riesce benissimo e in tempi di crisi, dove la gente cerca soprattutto svago, potremmo dire che è anche una grande qualità. Se questa cifra verrà utilizzata anche negli altri film Marvel messi in cantiere, Capitan America Winter Soldier e Thor Dark World su tutti, è difficile dirlo. Per ora pare proprio che l’umorismo pervada tutto l’universo Marvel cinematografico, a partire dalle faccette buffe di Chris Hemsworth/Thor che imita tutti gli Avengers fino al progetto de I Guardiani della Galassia, che ha un procione supereroe come protagonista, una cosa assurda e buffa solo a leggerla.
Saremmo di fronte a una serialità a fumetti basata sulla serietà, realisticità e verosimilità dei supereroi, trasformati però sul grande schermo quasi in parodie di sé stessi. Una contrapposizione più che mai antitetica con quanto messo in campo con gli eroi di DC Comics, visto che anche il Superman di Snyder sembra quanto mai “oscuro”.
I supereroi Marvel non sono una cosa seria, insomma, almeno sul grande schermo? A fidarci di quanto visto del nuovo Wolverine o del trailer uscito oggi di Thor Dark World non sembra proprio. Però la campagna di lancio di Iron Man 3 è un precedente che lancia dubbi su tutto quello che vediamo: il film di Thor sarà davvero epico e drammatico come ce lo sta vendendo il trailer o alla fine vedremo Loki che fa le puzzette?


12 Risposte per "Iron Man 3, il grande inganno"

  • parker85 :

    Onestamente dovreste ammettere che, fin’ ora, siete stati voi di Best Movie a continuare a sostenere, fin dal primo trailer, che questo ultimo Iron Man sarebbe stato più dark, più oscuro, più noir (e chi più ne ha più ne metta) dando il giusto pretesto ai detrattori di insinuare che questo film era copiato dal Batman di Nolan, dark come il Batman di Nolan, più riflessivo alla Nolan, più serioso, Nolan qui, Nolan la…il tutto quando, ovunque, si leggevano commenti di Kevin Feige, Shane Black e produttori Marvel vari che continuavano a sostenere che questo terzo film non sarebbe stato diverso dai primi due, ci sarebbe stato lo spazio per le riflessioni, quello per l’ azione e quello per il divertimento, ossia non sarebbero andati a snaturare un personaggio creato (bene) in un certo modo ed ormai fatto e finito come Tony Stark; questo il Marvel fan di razza lo sapeva, è scontato, ed anche la Marvel ha avuto modo di far intendere che la visione di registi come Nolan non è in linea con le sue tendenze creative, i film Marvel dicono quel che devono senza prendersi troppo sul serio, dando più spazio ad ironia e spettacolarità: in The Avengers si parla di oppressione, di controllo, di ostentata supremazia bellica da parte dei governi e, infine, di ciò che si deve fare rispetto a ciò che sarebbe giusto fare (o no) e tutti i detrattori hanno liquidato queste tematiche tirando fuori i soliti stereotipi (ad esempio che il film era una mera messinscena visiva piena di gag comiche, eccetera) per cui tutte queste vostre ipotesi di bluff e marketing ingannevole secondo me non sono altro che flebili grida al vento…

  • alex-wayne :

    Sono d’accordo con Parker85, non ho mai creduto per un solo minuto che questo film, nonostante una trama più cupa, potesse arrivare ai livelli di Nolan

  • questo per dire che nessuno ha mai scritto che Iron Man 3 doveva essere Il cavaliere Oscuro, ma i toni della comunicazione, dal trailer ai character poster, fanno credere a un episodio più cupo dei precedenti. Invece si va nella direzione esattamente opposta

  • alex-wayne :

    Ormai su questo sito chiunque abbia opinioni diverse dai redattori è bollato come fanboy

  • albemiche-2 :

    Forse ci siamo dimenticati di vederlo il film.
    E comunque si io mi aspetterei un capitolo più cupo dei precedenti,ma sempre molto divertente.
    non saprei a chi dar ragione.

    p.s. come soprannome ci basta e avanza Nerd.

  • pietroubaldo :

    il film non ha la trama che ci si aspetta: questo lo rende deludente e poco piacente, a tratti noioso.

    La parte del mandarino che viene smontata lascia interdetti. Dopo Avengers ci si aspettava una trama più seria, non meno performante.

    A parte qualche scena di tecnologia, il film è poco consono ai trailers, con articoli sponsorizzati sino alla paranoia e all’assurdità! (audi R8 scelta da Tony Stark, abiti della serie IronMan , freccia rossa!!!).

    Il 3d è assolutamente da EVITARE: addirittura fastidioso dato che quasi 2/3 del fim sono in 2D

    Un consiglio spassionato: non andate a vederlo al cinema. Buttereste soldi e una serata. Aspettate che esca in Videoteca o che i cinema Uci lo ripropongano a Maggio a 2 euro al martedì

  • parker85 :

    Non sono d’ accordo, questa è cattiva pubblicità gratuita, Iron Man 3 è un film che va visto al cinema poi ognuno trarrà per se le dovute conclusioni.
    Inoltre, la mia idea è che in casi come questo, nel momento in cui lo spettatore non vede quello che avrebbe voluto vedere, si etichetta il prodotto come deludente, senza provare ad aprire la mente ed espandere leggermente gli orizzonti; i Marvel fan (come il sottoscritto) al primo impatto sicuramente penseranno ad una presa in giro o alla grande occasione sprecata nel non mettere in scena il vero potenziale del Mandarino così come i comics ci avevano insegnato ad apprezzarlo però, in fondo, a mente lucida, è obbligatorio ragionare sul fatto che il Mandarino è ben presente nel film ed agisce come tale, solo che si configura come un altro individuo e non ci appare nella consueta versione a cui siamo stati abituati.

  • billy91 :

    Credo si possa affermare che la campagna marketing del film si sia concentrata forse troppo sull’aspetto cupo della vicenda (magari facendo pensare ad un cambio di tono radicale), ma da qui a dire che il film esaspera la vena comica direi proprio no. La parte cupa (nell’articolo tanto invocata) c’è eccome e non si riscontra nel volto sempre contrito dell’eroe (come a volte capita nei film di Nolan su Batman) ma si svela sotto altre forme, come gli incubi e gli attacchi di panico. Le due anime del film convivono perfettamente, secondo me. E occhio: non sono un fanboy (il cinecomic non sono è il mio genere preferito). Il fatto, comunque,che le campagne di marketing possano ingannare…è un altro discorso.

  • andrea-s :

    Iron Man 3 a mio avviso ha più difetti che pregi, qualche bella trovata che però resta fine a sè stessa, e tanti errori di cui il maggiore è la mancanza di un TONO definito. Il film non sà da che parte andare, se approfondire il lato dark o lasciarsi guidare da quello comico, alla fine le due cose si scontrano invece di amalgamarsi e creano una pellicola in forte disequilibrio risultando un ibrido che non è nè carne nè pesce.

  • lokigio :

    Concordo con il ps di albemiche-2. Veniamo messi da parte e discriminati nella vita quotidiana…è necessario rimarcarlo anche in un sito di cinema?

  • arachnia :

    Onestamente il film mi è piaciuto molto, è la classica visione pienamente godibile in un buon cinema. È vero che alcuni spezzoni comici potrebbero essere fuori luogo ma in generale il film scorre molto bene e Tony Stark è più affascinante che mai!
    Immagino di averlo apprezzato anche perché non ho mai seguito con attenzione le avventure di Iron Man, e quindi anche il plot twist del Mandarino mi è risultato convincente (gag puzzona a parte).
    Non avendo visto neanche troppi trailer non mi ero neppure resa conto che lo si spacciasse per opera “epico-drammatica” e come film mi sembra molto più riuscito degli Avengers 😀

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