Come recitare accanto a Jennifer Lawrence e Ryan Gosling

Andare al cinema domani assumerà un altro significato. Non potremo solo recarci nel luogo adibito alla visione di un film, ma potremo essere proprio sul grande schermo, dentro il film stesso, accanto a Jennifer Lawrence o il Ryan Gosling di turno.

Come? Per spiegarvelo parto raccontandovi la storia di James Payne, un 24enne inglese malato di tumore al fegato e morto qualche mese fa. Tra le tante passioni di James c’era anche quella dei videogiochi e, in particolare, di Total War, uno dei più famosi giochi di strategia del mondo.
Grazie alla Willow Foundation, una no profit che si occupa proprio di esaudire i sogni dei malati terminali, James ha potuto coronare un suo desiderio prima di andarsene: visitare gli studi di Creative Assembly, ovvero la sede degli sviluppatori del suo videogame preferito. Il tour ha dato vita a qualcosa di più che a un semplice bel ricordo: uno degli animatori degli studios, colpito dall’entusiasmo di James, ha lavorato nel tempo libero a un modello digitale del ragazzo che poi è diventato parte integrante del videogioco. Nella foto accanto lo vedete dal vivo e in versione digitale, e potete scorgerlo anche sotto, nel trailer del videogioco.

E’ già possibile “entrare” nei videogiochi, insomma, il passo verso il cinema è dietro l’angolo. Anzi, di fatto è già tecnologicamente possibile, manca solo un meccanismo che possa vendere il servizio ai consumatori. Proprio come si vendono viaggi nello spazio ai milionari che possono permetterselo, probabilmente domani verranno messi all’asta i posti come comparsa in Star Wars VII o Transformers 4.
A ben vedere, però, la questione potrebbe andare ben oltre. Vi avevo già fatto notare come tecnicamente sia possibile far risorgere e recitare attori ormai morti da tempo come nel caso di una recente pubblicità interpretata da Audrey Hepburn (leggi Videogiochi per PlayStation 4? Dovrebbe farli Audrey Hepburn).
Ebbene, questi attori completamente “digitali”, e non digitalizzati da una controparte reale (come nel noto caso di Andy Serkis e il suo Gollum) è possibile che siano una tecnologia in grado di essere utilizzata sempre più spesso anche al cinema.
Durante la GDC, Game Developer Conference, ovvero “the world’s largest and longest-running professionals-only game industry event” come si legge sul sito ufficiale, che si sta tenendo in questi giorni (dal 25 al 29 marzo) a San Francisco, Activision ha mostrato una tech demo piuttosto impressionante. Activision è uno dei più importanti publisher del mondo dei videogiochi (quello del multimilionario Call of Duty per intenderci) e una tech demo è una dimostrazione delle potenzialità grafiche raggiunte dall’azienda. Ebbene, i giochi di Activision pare che utilizzerano un motore grafico come quello che vedete in foto a inizio articolo e nel video qui sotto.

Sono volti che hanno una risoluzione elevatissima, con una pelle in cui si riescono a intravedere pori, imperfezioni, rughe. Soprattutto l’espressività del volto sembra aver raggiunto nuovi traguardi e di conseguenza il coinvolgimento emotivo dello spettatore è sempre più elevato di fronte a questi pixel. Il prossimo passo sarà creare delle library per farli recitare: nella cartella “ghigni” gli sviluppatori potranno selezionare quello di Jack Nicholson e appiccicarlo al volto digitale creato per replicare la nota performance. Tra “sguardi malinconici” ci saranno quelli di Kristen Stewart e Tom Hanks, tra “buffetti” Meg Ryan. Gli attori veri a cosa serviranno? Bé, probabilmente servirà sempre qualcuno da cui partire per creare le library…


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