Top 10 cinema italiano 2012

Ieri ho postato la mia fotografia del 2012, Top Ten 2012: tosti, delusioni e avvenimenti, ma una speciale classifica voglio dedicarla al cinema italiano. Che in Italia si producono quasi esclusivamente commedie di cui la maggior parte se ne potrebbe fare a meno l’ho già chiarito altrove, in La vecchina con il bastone e altre storie: come il sistema cinema Italia urge che si ricolleghi alla realtà.
Eppure il nostro cinema è in grado di raccontare anche storie interessantissime.

1-Diaz: gli eventi del G8 di Genova del 2001 raccontati come se fosse (e lo fu) una catastrofe. Quando il cinema di denuncia riesce a trovare una formula per essere anche così potentemente popolare per me il cinema è Grande. Ne scrissi in Diaz, quando il cinema è grande.

2-Romanzo di una strage: i fatti di Piazza Fontana e della bomba che esplose nel 1969 segnando il più grave attacco terroristico della storia italiana ricostruiti da Marco Tullio Giordana in un thriller impegnativo. Ne scrissi in Ho visto cose… da Romanzo di una strage a A Dangerous Method.

3-Bella addormentata: Marco Bellocchio filma una coralità di personaggi e storie che raccontano esaurientemente e con precisione il rapporto Uomo e morte in un caso come quello di Eluana Englaro, mettendo in contrasto coscienza, sentimenti personali e senso del dovere e del giusto imposti dal vivere sociale.

4-Acab: All Cops Are Bastards, ovvero la vita (violenta) dei celerini secondo il regista della serie tv Romanzo Criminale. Una fotografia inedita sull’Italia, su cui si sospende il giudizio e lo si affida allo spettatore
Ne scrissi la recensione qui.

5-True Love: cinema indipendente, di genere, di alta qualità. Una coppia viene rinchiusa, separata, e sottoposta a una serie di domande sul partner per capire se il loro è “vero amore”. Tra Saw e Lost, lo potete pure vedere gratis, legalmente, in questi giorni grazie alle nuove frontiere della distribuzione digitale. Lo ha realizzato uno dei nostri blogger, Fabio Guaglione, e ve ne parla qui: E’ arrivato il momento di dimostrare il vostro Vero Amore. (ovvero: come potete contribuire attivamente a creare la new wave del cinema italiano).

6-L’industriale: la fotografia in bianco e nero dell’alta borghesia torinese in un dramma che parte dall’attualità della crisi economica e finisce nella tresca amorosa.
Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini da pelle d’oca.
Ne scrissi in Ho visto cose… da J Edgar a L’industriale.

7-Come non detto: l’esordiente Ivan Silvestrini firma una commedia onesta che riesce a dire efficacemente una cosa semplice e vera sul tema dell’amore e dell’omosessualità: volersi (davvero) bene è molto più importante di qualsiasi altra cosa. Ne scrissi in Come non detto, commedia gay con cuore.

8-Pinocchio: uscirà solo il prossimo febbraio, ma è stato proiettato in anteprima al Lucca Movies, Comics and Games. E’ tutto molto poetico, dai disegni di Mattotti alle musiche di Lucio Dalla, e allo stesso tempo, anacronistico, dalla storia di Collodi presa paro paro al look da primi del ‘900. Animazione con carattere.

9-Immaturi – Il viaggio: caso quanto mai raro di un sequel riuscito bene quasi come il primo capitolo.
E di una commedia italiana che racconta anche i sentimenti delle nuove generazioni.

10-Posti in piedi in paradiso: Carlo Verdone e la crisi economica si risolve nella avventure tragicomiche di tre uomini costretti a condividere lo stesso tetto. Tutto sommato nulla di nuovo, ma Carlo funziona sempre. Ne scrissi in Ho visto cose… da Quasi amici a Posti in piedi in Paradiso.


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