Superman in salsa Batman, potrebbe perdere

Update: riproponiamo un articolo del 23 luglio con il nuovo trailer de L’Uomo d’acciaio (in fondo al post).
Man of Steel (anche detto L’Uomo d’Acciaio), il reboot di Superman diretto da Zack “Watchmen” Snyder e prodotto da Christopher “Batman” Nolan che uscirà il prossimo anno promette bene. Vi avevo ben descritto le sensazioni vissute durante la proiezione del lungo trailer del Comic-Con in cui veniva resa evidente l’intenzione di realizzare un Superman adulto, in salsa The Dark Knight. Ce ne si può rendere conto guardando i due teaser resi disponibili in questi giorni, che seppur non offrendo la stessa quantità di materiale del trailer del Comic-Con lasciano assaporare la stessa dimensione epica (li inserisco a fine articolo).

Chi mi segue sa che sono un appassionato di fumetti, tanto da essermi attirato le ire dei fans per aver pubblicato un post su i miei problemi con i Batman di Nolan.

Batman Vs Superman

Rilancio con “I miei problemi con Superman di Snyder“. Intraprendere una strada “seria” e noir come è stato fatto con Batman, non è affatto detto che funzioni per tutti i personaggi. Anzi. Mentre con Batman si portava sul grande schermo un meccanismo ben oliato nei comics, rifacendo al cinema quello che Frank Miller aveva fatto sulla carta, con Superman è tutta un’altra storia.
Non mi pare che il personaggio si presti bene per questo “taglio”, tant’è che non mi sembra sia stato infatti fatto nulla di simile nei comics (ma invito i lettori a smentirmi, perché effettivamente la mia conoscenza di Superman a fumetti si ferma agli ’90).

Man Of Steel by John Byrne

Ricordo il reboot di Superman di John Byrne del 1986 (che si intitolava guarda caso Man of Steel), che in una miniserie aggiornava la nascita del personaggio da zero rendendola più attuale e credibile attraverso meccanismi che gli abitué DC Comics e Marvel conoscono bene, primo fra tutti la dilatazione dei tempi del racconto originale così da farci vivere assai bene la fuga da Krypton, il suo essere bambino, ragazzo e infine uomo adulto, la sua professione di reporter a Metropolis e la sua storia d’amore con Lois. Il tutto era sì serio, ma anche autoironico e sempre in una dimensione consapevole di fumetto.

La storia più drammatica che mi viene in mente che riguarda Superman è La morte di Superman, dove lotta con Doomsday, una specie di alieno che ha queste sembianze:

Doomsday

Il problema di rendere serio Superman è proprio questo: i villain non fanno parte di una realtà credibile come può essere il Joker o Bane, tutto sommato uomini “normali”, al massimo matti, con talenti criminosi eccezionali.
Con Superman si entra in una dimensione di personaggi con la tutina blu e il mantello rosso, di alieni ed entità spaziali sulla scia di quanto visto in Green Lantern. Insomma una dimensione “super”, che è stata tolta dal titolo ma che è difficile che possa essere stata tolta dal film. E dove inizia il “super” finisce la credibilità necessaria per poter fare quello che ha fatto Cristopher Nolan con Batman. A meno che… bé, c’è un caso in cui Superman è serio, credibile, adulto. Tant’è che quando arriva non lo vedi, lo avverti perché le pallottole si fermano per salvare una vita, un treno viene bloccato per salvarne un’altra, una spostamento d’aria ti fa capire che è passato qualcosa più veloce della luce; e infatti il costume con la “s” sul petto sparisce insieme a Superman, resta Clark, un Dio tra i mortali. Lo trovate nel solito Frank Miller e nel solito The Dark Knight Returns. Alla fine si pesca sempre dalle solite fonti?

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7 Risposte per "Superman in salsa Batman, potrebbe perdere"

  • kurtz77 :

    Molto probabilmente adotteranno la cifra stilistica di Alex Ross e Mark Waid in Kingdom Come.
    Lo spessore del personaggio, la sua psicologia, il suo essere Dio fra gli uomini, pur restando al loro servizio sostanzialmente, sono stati solo sfiorati al cinema e spesso fraintesi nel fumetto, che ha sempre mantenuto quell’aria un po’ “camp” nell’immaginario collettivo.
    Se lavoreranno come hanno fatto con il Cavaliere Oscuro omaggiando il fumetto e le origini del personaggio, senza volerne imitare le dinamiche (come accade per i cinecomic di Marvel per esempio) potrebbe davvero venire fuori un gran lavoro.

  • A me l’estetica di Alex Ross non piace, tuttavia non conosco Kingdom Come. E’ senz’altro interessante la strada intrapresa simil Dark Knight, ma a me restano tutti i dubbi espressi nel post: non sono sicuro che possa funzionare per Superman. A me piace l’estetica dei cartoni animati anni ’60 di Fleischer, quella per me è la strada giusta per il personaggio.

  • kurtz77 :

    La serie cui ti riferisci dei Fratelli Fleischer è degli anni 40, se non vado errato, e la struttura stessa delle storie per intensità e brevità la rendono più una strip animata (magistralmente è il caso di aggiungere) che un vero e proprio film d’animazione.
    Ti consiglio di leggere Kingdom Come; pur non essendo una storia solo di Superman, è una riflessione molto adulta sulla “funzione” dei supereroi e la loro “integrazione” in un mondo che li tiene costantemente in bilico fra gli altari e la polvere.
    Fra la riconoscenza e il fastidio di trovarseli sempre in mezzo ai piedi.
    Anche Peace on Earth, di Paul Dini e Alex Ross, un albo celebrativo gigante di grande impatto, è un buon esempio di come affrontare l’argomento Superman con il dovuto “lirismo” senza tradirne le origini.

  • Recupero i tuoi suggerimenti allora e poi ti dico! Grazie

  • 3loki :

    Gentile Luca, ho letto l’estratto del post sul numero in edicola e mi permetto allora di segnalarti qualche recupero interessante su Superman “versione adulta” nel campo dei comics.

    iniziamo dal seguito del Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller ovvero “Il Cavaliere Oscuro Colpisce Ancora” (se non l’hai citato finora mi sa che non l’hai letto) in cui il vero protagonista potremmo dire che è proprio Superman. L’autore è sempre il buon Frank coadiuvato ai colori dalla moglie Lynn. Che dire ? Leggilo…

    Altri recuperi meritevoli vengono dritti dalla penna dell’ottimo Alan Moore “Per l’uomo che ha tutto…” dove insieme a Dave Gibbons ci racconta cosa desidera di più l’uomo di Kripton e “Che ne è stato dell’uomo di domani?” sempre di Moore con i disegni di Curt Swan. Davvero niente male, ti assicuro…

    Rimanendo su Moore non dimenticherei anche le sue versione apocrife del personaggio: “Supreme” con i disegni di Joe Bennet (Image Comics)viene considerato una vera descostruzione del personaggio Superman (e di un intero universo fumettistico).

    Non posso dimenticare anche la sua ennesima versione apocrifa (parlo sempre di Moore) del personaggio presente nella sua serie “Top Ten” dove nel numero 12 si scopre coinvolto in… Be’, è un colpo sotto la cintura ma merita anche qua.

    Buone ricerche e buona lettura!

  • Il seguito del Cavaliere Oscuro l’ho letto, ma non mi è piaciuto granché. L’uomo che ha tutto meraviglioso! Gli altri li recupero, grazie.

  • slask :

    Ma chi ha detto che Man Of Steel sarà un film “noir”, dark o realistico?
    Christopher Nolan produce e la sceneggiatura è scritta da David Goyer, ma il film è una creatura di Zack Snyder, uno che la serietà non è riuscito a integrarla nemmeno in una trasposizione ad hoc come Watchmen.
    Gli stessi Goyer e Nolan hanno ribadito che L’UNICO fattore del “trattamento Batman” che emergerà in questo film sarà la serietà di fondo con cui verrà trattato questo adattamento, e quindi serietà nell’approccio al personaggio e alla sua mitologia. Non certo far diventare la storia di un alieno con i superpoteri un noir realistico.

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