Lo Hobbit, tre consigli per vederlo al meglio

Ieri sera ho visto Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato in 48 fps, la nuova tecnologia di cui vi abbiamo parlato in Peter Jackson e la rivoluzione a 48 fps.

Consiglio n. 1: evitate il 48 fps
L’aumento del frame rate avvicina il risultato finale ai prodotti televisivi. E’ evidente che questa scelta è messa al servizio del 3D. Lo Hobbit è, senza dubbio, il miglior 3D cinematografico che abbia mai visto. La luminosità e i colori sono mantenuti inalterati quando indossate gli occhiali. Il problema è che questa versione di Lo Hobbit ha un look lontanissimo dai sapori visti nel trailer, che erano tali e quali a quelli de Il Signore degli Anelli. L’ottimo 3D è ottenuto quasi sovraesponendo le immagini, con i bianchi sparati e una “fotografia” che sembra inquadrare i personaggi come se avessero il sole in faccia anche quando sono sotto tempeste di pioggia. La sensazione, purtroppo, è quella di trovarsi di fronte a un film per la tv low budget della BBC, a una ricostruzione storica di History Channel e si ha perfino, visto che l’alto frame-rate “stacca” i personaggi dagli sfondi, un effetto-teletubbbies. Sospetto che le critiche così diverse sul film che leggo in giro in questi giorni siano spesso dovute al fatto che alcuni lo hanno visto in 48 fps e altri no.

Consiglio n. 2: portateci i bambini
Lo Hobbit è scritto come un film Disney degli anni ’70 ed è chiaramente dedicato a una fascia di età più giovane rispetto al Signore degli Anelli. Un’operazione curiosa: mentre Harry Potter è riuscito a essere trans-generazionale accompagnando nella crescita i suoi fan, qui si va al contrario: gli appassionati de Il Signore degli Anelli ora sono di dieci anni più grandi e andranno a vedere un film destinato a ragazzi più giovani di quando loro lo hanno visto per la prima volta. La scrittura con Gandalf che esclama «Per mille fulmini!», gag con scorregge, nemici che prima di morire si fermano un attimo e sembrano dire alla telecamera «mi sa che ho perso» sembrano più da l’era glaciale o da “Natale nella Terra di Mezzo”. Piacerà ai bambini? Una bella scommessa a cui non saprei rispondere.

Consiglio n. 3: Il cavaliere bianco e il cavaliere nero
Gigi Proietti doppia Gandalf per la prima volta. E’ un grandissimo professionista e lo fa in maniera egregia. Essendo un personaggio “gigante”, a me ha dato spesso l’effetto che Gigi si sovrapponesse a Gandalf. Ma questo è solo un dettaglio. Il consiglio numero tre è goliardico. Durante la visione de Lo Hobbit, quando ho sentito Gigi Proietti, non ho potuto fare a meno di pensare alla sua nota barzelletta fantasy, il Cavaliere bianco e il cavaliere nero. Vi posto sotto il video e il consiglio è questo: guardatela che ricordarla durante la visione de Lo Hobbit potrebbe essere d’aiuto.

Qui un’analisi di tutta la saga de Il Signore degli Anelli.

 

 

 


3 Risposte per "Lo Hobbit, tre consigli per vederlo al meglio"

  • thestral :

    Bell’articolo, complimenti! Ho apprezzato molto i vari suggerimenti…in particolare mi ha fatto sorridere questo:’mentre Harry Potter è riuscito a essere trans-generazionale accompagnando nella crescita i suoi fan, qui si va al contrario: gli appassionati de Il Signore degli Anelli ora sono di dieci anni più grandi e andranno a vedere un film destinato a ragazzi più giovani di quando loro lo hanno visto per la prima volta’…è proprio vero :’)

    Solo una cosa che non ho capito: in che senso ‘evitate il 48 fps’?! C’è la possibilità di vederne una versione ‘normale’? Se è così, buono a sapersi.

  • Solo alcune sale lo proiettano in 48fps perché è necessario avere dei proiettori particolari.

  • thestral :

    Ah, grazie per l’informazione, non la sapevo questa cosa (:

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