Lucca 2012, le battaglie di Pinocchio, Avengers e Assassin’s Creed

Un battaglione di fanteria inglese si appresta a prendere posizione poco lontano da un bosco per difendersi dall’attacco dei coloni americani. Colpi di cannone, spari, fumo: la battaglia inizia. Siamo a Bunker Hill, dove si svolge la più importante battaglia della guerra d’indipendenza degli Stati Uniti, quella che dopo trent’anni, tra il 1753 e 1783 ha dato l’America agli americani. Siamo anche a Lucca, sugli spalti delle mura, tra i baluardi di San Frediano e Santa Croce nel 2012, durante la manifestazione dei record dedicata a film, videogiochi e fumetti.

Nella giornata di ieri, la terza dell’evento, si sono registrati quasi 56 mila presenze, portando il totale a 156 mila e battendo così il risultato dello scorso anno di 155 mila presenze in 5 giorni. Oggi si potrebbe arrivare a 200 mila, rendendo Lucca Movies Comics & Games la manifestazione più seguita al mondo per l’entertainment popolare.
Tutte queste persone si sono viste chiaramente tra le strade della cittadina toscana e ancora di più, perché balzavano subito all’occhio, durante la ricostruzione della battaglia storica di Bunker Hill, organizzata in occasione del lancio del nuovo capitolo del videogioco di Assassin’s Creed, ambientato appunto in quel periodo. La gente era accalcata sulle mura, e tutto intorno al perimetro della battaglia, sui prati, sulle collinette intorno al centro in una specie di Woodstock della cultura pop. Erano tutte lì ad assistere la bella rievocazione storica, con oltre 200 soldati, quattro cannoni e fucili caricati a salve, senz’altro uno degli spettacoli più incredibili dell’edizione 2012. Il videogame, distribuito da Ubisoft, è stato senz’altro uno dei protagonisti di Lucca. Era ovunque: nel padiglione dedicato con mostra annessa in Piazza San Michele, per le strade con centinaia di cosplayers, sulle mura degli edifici alla sera grazie a suggestive proiezioni.

Folla per la battaglia fuori dalle mura

 

The Avengers Vs X-Men
Se inglesi e americani se le davano di santa ragione fuori dalle mura, gli Avengers e gli X-Men facevano altrettanto all’interno. O meglio sulle pagine del nuovo fumetto Avengers Vs X-Men (primo di sei) presentato all’evento Marvel Now, dove il pubblico è stato persino diviso tra fans dei vendicatori o dei mutanti. Questa è una delle novità più interessanti per gli amanti dei supereroi, e pare che questa saga sia il punto di ingresso per una vera e propria rivoluzione chiamata appunto Marvel Now e che si vedrà nei prossimi mesi.
Non sono mancati gli scontri anche per gli amanti del fumetto più autoriale. Milo Manara (il Maestro del fumetto erotico) e Tonino Liberatore (l’autore di Ranxerox, appena rieditato in versione integrale) sono stati presi letteralmente d’assalto dai fans.

Pinocchio Vs Ralph
L’area Movies è stata caratterizzata dal simpatico arrivo del bus elettorale di Cetto La Qualunque per promozionare il nuovo film di Antonio Albanese Tutto tutto, niente niente, sequel di Qualunquemente in uscita il prossimo 13 dicembre.

Il bus di Cetto La Qualunque e la folle band di cosplayers

Tutta l’attenzione era focalizzata però su Pinocchio, il nuovo film di Enzo D’Alò, basato sui disegni del noto fumettista Lorenzo Mattotti (entrambi premiati qui con il Movie Comics & Games Award «per l’eccezionale lavoro svolto») e con le musiche di Luccio Dalla, distribuito da Lucky Red dal prossimo 21 dicembre e ieri proiettato in anteprima (Leggi Il poetico Pinocchio animato di Ezo D’Alò) .
Il film è un gioiellino e viene subito facile il paragone con i cartoni animati americani per capire lo stato dell’animazione. Viene ancora più facile se il giorno prima si sono visti in anteprima 20 minuti del nuovo Ralph Spaccattutto, il cartone di Natale Disney col quale Pinocchio dovrà battersi. Se il primo è come la Coca Cola, il secondo è come un buon vino. Questione di gusti, insomma, ma sappiamo bene il box office quale direzione prenderà. Forse la domanda più interessante da porsi è se l’Italia deve giocare a fare la Coca Cola o il vino buono, visto che abbiamo in casa le Winx di Eugenio Straffi e la qualità di un artigiano che insegue per 14 anni il sogno di rifare Pinocchio di Collodi.

Due considerazioni finali sulla giornata. Una sulla massa di gente: l’incredibile successo dell’evento è un buon segno ma, come ho fatto notare anche ieri, andrà ripensata l’organizzazione per il prossimo anno. Ieri addirittura l’infrastruttura telefonica è crollata miseramente, rendendo impossibile le chiamate dai cellulari, senza parlare della navigazione in rete. Alle 19, orario di chiusura degli stand, le strade erano ancora colme di gente: è chiaro che la fine della giornata va spostata più avanti, si potrebbe osare perfino le 22. La parte Movies dovrà cablare meglio la location delle anteprime. Il cinema Astra è una sala moderna molto grande, perfetta per il Pinocchio di d’Alò (tutti i posti esauriti), ma anche per Looper, che invece purtroppo è stato proiettato nella più piccola sala del Centrale lasciando molti possibili spettatori fuori. D’altronde è anche questione di appeal cinematografica. E’ chiaro che per il popolo di Lucca tutto ciò che è animazione, supereroi, fantascienza e fantasy è come miele per le api. Titoli come Moonrise Kingdom, un bel film di Wes Anderson ieri sera in anteprima al Centrale con una sala non stracolma, sono invece un po’ fuori contesto.


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