Rutger Hauer, cibo senza scadenza

Questa mattina Rutger Hauer ha incontrato la stampa presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano, dove ha poi tenuto una lezione. E’ qui per presiedere anche all’I’ve seen Films Festival, un evento dedicato ai cortometraggi da lui voluto e organizzato giunto al quinto anno (domani l’ultimo giorno), e già che c’era ha presentato anche l’edizione da collezione di Blade Runner che uscirà il prossimo 21 novembre in occasione del 30esimo anniversario del film.

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Giacca nera con fiocco (quello che rappresenta la sua Starfish Association, organizzazione no-profit per aiutare la ricerca sull’AIDS), maglietta dei Simpsons e capello un po’ lungo, Rutger mostra tutti i suoi 68 anni sul volto e sul corpo: un po’ di pancetta e le rughe di una faccia interessante e di chi ha vissuto molto. Ha uno spirito pieno di energia che trasmette subito a chi gli sta intorno. La chiaccherata di un’ora è stata infatti un piccolo show.
Pare, per esempio, che ci sia molto più Rutger Hauer di quel che si pensi in Blade Runner. Chi ha già visto il making of delle passate edizioni un po’ lo ha già intuito. E’ cosa risaputa che il monologo finale ormai più noto del film stesso (Ho visto cose che voi umani…, lo potete rivedere in fondo al post) sia stata una improvvisazione dell’attore. Ma da dichiarazioni tipo: «volevo che alla fine ci fosse non solo una battaglia, ma qualcosa di più poetico, un gioco di bambini, una specie di danza», sembra proprio che Hauer abbia dato una impronta decisamente importante in tutte le scene. D’altronde «Ridley voleva fare un personaggio non solo robot come quello di Alien, ma più complesso. Nel design del ruolo Ridley non sapeva se voleva chiudere la prospettiva di vita ai replicanti. Quindi alla fine mi ha lasciato grandi libertà per mettere la mia pazzia e il mio spirito in Roy».
E’ soprattutto la sua simpatia e tenere banco. Inizia un discorso e poi si blocca a metà, «ho dimenticato cosa stavo dicendo». All’inizio della sezione di “Domande dei giornalisti” chiede se «possiamo avere prima le domande stupide?».
Capisce l’italiano molto bene, tanto che più volte ha ripreso la traduttrice per puntualizzare. Per esempio quando ha omesso di tradurre «I’ve learned shit» nel discorso: «All’inizio della mia carriera volevo fare il regista e nel 1969 feci una scuola di recitazione solo per capire come dirigere gli attori». O quando ha omesso di tradurre “sandbox” qui: «sono nato in una “scatola di sabbia” e ho cercato di dargli un significato. Per me la creatività è l’espansione della propria mente, andare oltre quello che vedi nella realtà».
Gli chiedono di Prometheus e risponde che non l’ha ancora visto perché è sempre in viaggio e non si ferma un attimo. Gli chiedono del 3D e dice che «è un trucco che funziona per alcuni film ma penso che la promozione del 3D sia troppo forte. Io non amo indossare gli occhiali per troppo tempo, posso vedere solo i corti. Ho girato Dracula di Dario Argento in 3D e sembra un esperimento interessante, ma non l’ho ancora visto».
«Meglio così», avranno pensato probabilmente i giornalisti che lo hanno già veduto in anteprima… Gli chiedono che ne pensa del prequel o del sequel di Blade Runner e sfoggia l’unico momento diplomatico della mattinata con un «Ridley ha combattuto duramente per fare Blade Runner ed è una fonte inesauribile di idee. Vedremo».
Alla domanda «Come fu accolto quando uscì Blade Runner?», la parte di risposta più interessante è «la verità è che Blade Runner è uscito con 30 anni di anticipo».
Lascia qualche chicca che sembra fatta apposta per twitter come per esempio «L’ispirazione è un cibo che non ha scadenza». E poi arriva una domanda intelligente che ci offre una bella chiusura: «Se sapesse, come Roy, di avere un tempo limitato di vita, cercherebbe di sopravvivere oltre, o di vivere bene il tempo che le resta?». «Quanto tempo limitato?», controbatte ridendo. Ma poi conclude che «non è detto che domani ci saremo ancora. Teniamolo sempre a mente». Mitologico, come Roy.

Rutger Hauer durante la conferenza di stamattina

 

 

 

 

 

 

 

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