Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, il cartoon senza pensieri

E’ uscito lo scorso 25 settembre e per molti appassionati di comics come me è un piccolo evento. Si tratta di The Dark Knight Returns pt. 1, ovvero la prima parte del film che trasforma in cartone animato la graphic novel di Frank Miller del 1986 Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Chi segue il mio blog sa che amo molto quest’opera che ha segnato un momento assai importante per il modo in cui i supereroi venivano raccontati al pubblico.
Il risultato è un cartone animato che se la gioca con i Batman di Nolan. Ovvero: a chi è piaciuto l’approccio realistico e l’approfondimento dei personaggi compiuto/tentato dal regista inglese qui troverà pane per i suoi denti.
D’altronde la qualità dell’opera originale è talmente alta che bastava imbrigliarne un decimo per ottenere un ottimo prodotto. E così è stato, tirandosi dietro i pro e i contro del media di appartenenza. Il risultato è che le scene d’azione ci guadagnano offrendo quello che il disegno della tavola statica non può fare: l’incipit con un Bruce Wayne 50enne alle prese con una gara di auto, il combattimento con il capo dei mutanti, i movimenti del Cavaliere Oscuro, sono tutte sequenze che vivono bene sullo schermo.
Lo stile grafico ha mantenuto inalterato il design dei personaggi (abbiamo un Batman “grosso” e pesante, per esempio) pulendo il tratto un po’ approssimato e grezzo che Miller aveva all’epoca.
Si perde completamente, invece, tutto l’aspetto intimistico dei personaggi che nel fumetto venivano raccontati da una sovrabbondanza di pensieri. La scelta di omettere queste parti accelera l’azione, ma taglia completamente quell’aurea mitologica che certe sequenze offrivano, come la resa di Bruce Wayne al “demone” Batman, il suicidio del generale che vende armi ai mutanti e molto altro. Una scelta che chi scrive non condivide: Robert Rodriguez aveva già dimostrato con Sin City che la voce fuori campo può fare bene questo lavoro.
Non è certo un cartone animato per i più giovani (in Usa è PG 13): qui Batman è assai violento (anche se alcune scene sono state un po’ aggiustate) e non ci si risparmia il sangue.
Il blu ray, che non è distribuito in Italia, offre anche una sneak preview sulla parte 2 di 6 minuti che uscirà nell’inverno del 2013 (sarà dura aspettare), Her Name is Carrie…Her Role is Robin, un documentario di 12 minuti sulla scelta di assegnare a unr uolo femminile i panni di Robin e Batman & Me: The Bob Kane Story, 38 minuti di storia del creatore di Batman.

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