I film preferiti da Sergio Bonelli

E’ in edicola in questi giorni l’ Almanacco Speciale Sergio Bonelli (256 pagine a colori, 6 euro). Oltre alla riedizione di una delle più belle storie di Mister No, Il re del Sertao, scritta proprio da Sergio Bonelli sotto il suo pseudonimo Guido Nolitta nel 1988, lo speciale omaggia il grande editore dei fumetti (che chiamava «il cinema dei poveri») raccontandone la vita e i suoi gusti per quanto riguarda fumetti, musica e anche cinema. Ve lo segnalo perché mi sembra un bell’omaggio nei giorni dell’anniversario della sua morte (leggete L’addio a Sergio) e anche perché era un cinefilo incallito (ricordo che curavo la sua rubrica “Le notti bianche di Sergio Bonelli” quando mi occupavo di Video News, un magazine di questa casa editrice quando ancora Best Movie non esisteva) e nelle sue classifiche proposte nell’almanacco ci sono molti spunti interessanti se qualcuno ha voglia di recuperare alcuni capolavori del passato.

La copertina dello speciale che celebra Sergio Bonelli in questi giorni in edicola

Nell’articolo firmato da Maurizio Colombo si leggono le seguenti classifiche per genere dei film preferiti da Sergio Bonelli:

Western
Quel treno per Yuma (1957, Delmer Daves)
Il fiume rosso (1948, Howard Hawks)
Pat Garrett & Billy the Kid (1973, Sam Peckinpah)
Nessuna pietà per Ulzana (1972, Robert Aldrich)
Sentieri selvaggi (1956, John Ford)

Horror
Dracula (1931, Todd Browning)
L’uomo lupo (1941, George Waggner)
La mummia (1932, Karl Freund)
Dracula il vampiro (1958, Terence Fischer)
La mummia (1959,  Terence Fischer)

Guerra
I forzati della gloria (1945, William A. Wellman)
Prima linea (Attack!) (1956,  Robert Aldrich)
Non è più tempo di eroi (1970, Robert Aldrich)
Orizzonti di Gloria (1957, Stanley Kubrick)
La croce di ferro (1977, Sam Peckinpah)

Avventura
Il trono nero (1954, Byron Haskin)
Il segreto degli Incas (1954, Jerry Hopper)
Aguirre, furore di Dio (1972, Werner Herzog)
Fitzcarraldo (1982, Werner Herzog)

Giallo-Noir
La fiamma del peccato (1944, Billy Wilder)
Gilda (1946, Charles Vidor)
Vertigine (1944, Otto Preminger)
Giungla d’asfalto (1950, John Huston)
Rapina a mano armata (1956, Stanley Kubrick)

Cinema d’altri tempi,  a cui gli autori di oggi devono molto e che ritorna costantemente attraverso remake o rivisitazioni. Per chi ha voglia di farsi una “notte bianca” come quelle che passava Sergio, queste classifiche danno certamente ottimi spunti per dei percorsi interessanti.


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