Comic-Con day 4: l’arte di organizzare gli show

Non c’è niente da fare, gli americani sono insuperabili per quanto riguarda lo spettacolo e i grandi eventi. Le lunghe code che vi abbiamo raccontato sono un sacrificio pienamente ripagato per i fans. La giornata di sabato è stata il clou dell’evento con i panel di Warner e Marvel. Si sono viste le immagini di Django, Men of Steel, Iron Man 3, Lo Hobbit e tanti altri brand dei prodotti cinematografici a più alto budget del mondo. Ma non si tratta solo di mostrare trailer. Qui il pubblico è messo su un piedistallo. E’ coinvolto e ha davvero la sensazione che gli si regali delle emozioni fortissime costruite ad hoc in esclusiva solo per coloro che hanno avuto la forza di farsi un viaggio a San Diego e ore di coda. I trailer e le immagini che si sono viste non circolano in rete. Chi sta a casa non può accedere a questi contenuti se non leggendo i resoconti di chi ha partecipato all’evento. E in alcuni casi si tratta di dover attendere dei mesi prima di poter provare la stessa esperienza. Guillermo Del Toro, per esempio, ha proprio detto di aver confezionato del footage di Pacific Rim apposta per il pubblico del Comic-Con ma sul film non verrà fatta comunicazione fino all’inizio del 2013. Wow. Dal punto di vista della comunicazione può sembrare riduttivo mostrare a sole 6000 persone del materiale che, se messo subito a disposizione di tutti in rete, verrebbe visto da milioni di persone in poche ore. Eppure i produttori hanno capito che non funziona così. Il popolo del Comic-Con sono i loro principali sostenitori, sono questi regazzi che li rendono ricchi e gli danno la possibilità, anzi gli chiedono, anzi esigono, di puntare sempre più in alto e di produrre questi fantastici giocattoloni che sono Iron Man & Co. E li ripagano con tutto l’affetto che possono, regalandoli delle esperienze indimenticabili, coccolandoli, facendoli sentire parte di qualcosa di esclusivo.

Downey Jr. durante il panel di Iron Man 3

Lo sanno benissimo anche gli attori: i panel, con la presentazione dei film e la parte in cui il pubblico prende la parola per le Question & Answer, sono dei veri e propri show, ancora più divertenti e spettacolari dei trailer stessi. Robert Downey Jr. che entra in sala ballando come se fosse Tony Stark e indossando il guanto di Iron Man ne è la fotografia perfetta.
Per gestire tutto questo ci vuole una capacità organizzativa impeccabile. E qui al Comic-Con si vede anche dai particolari che gli americani sono i numeri uno. Vi cito solo un piccolo esempio per farvi capire. A un certo punto i bagni maschili della Hall H (capienza oltre 6000 persone) sono diventati assai sporchi. Si camminava su un pavimento bagnato col rischio di scivolare. Nel giro di 10 minuti il bagno è stato chiuso, quattro security men si sono messi di fronte per dirottare chi aveva bisogno verso un’altra uscita. Qui era stato aperto un corridoio e formata una “line” assistita che portava ai bagni di un’altra hall. Tutto questo con il rischio di aprire varchi a chi voleva saltare la fila per entrare nella Hall dall’esterno o con il rischio di perdersi delle persone che la fila l’avevano già fatta e che avevano il diritto di rientrare. Ebbene non è successo nulla di tutto questo naturalmente, tutto è filato liscio come l’olio e mezz’ora più tardi, dopo una completa pulizia, i bagni della Hall H sono tornati accessibili. Vogliamo immaginare come sarebbe stata gestita questa situazione in Italia? Forse è meglio lasciar perdere.


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