Comic-Con day 2: caos stand

Per chi come me ha frequentato l’E3 di Los Angeles nei tempi migliori (la fiera dedicata ai videogiochi), la parte del Comic-Con dedicata agli stand espositivi non è motivo di stupore. Stand scenografici con musica assordante, tonnellate di gadget, standiste mezze nude. E soprattutto file, ressa, gente ovunque. Puoi vedere tutto, provare tutto, a patto di reggere lo stress della fretta perchè c’è sempre qualcuno dopo di te che aspetta, e lo stress dell’attesa perchè c’è sempre qualcuno prima di te che non molla il posto. L’orgia nerd passa tra fumetti, film, action figures e videogames. Puoi passare sotto i tre Troll a dimensione reale de Lo Hobbit per poi scontrarti con le postazioni demo del nuovo Tomb Raider. Tra la folla in coda vedi scene di ordinaria follia: sopra le teste sembra volare un bambino su un passeggino, ma non c’è nessuna magia, è solo un papà che cerca di farsi largo insieme al figlio comodamente seduto sulla sua testa.
Qui i bambini sono tutti vestiti da supereroi come se fosse carnevale. E chi non lo è può provvedere velocemente comperando qualche gadget. Ce ne sono di very crazy, come per esempio gli Star Wars Hats, se avete voglia di infilarvi sulla testa la pelata e le orecchie di Yoda.
L’entrata del castello di Greyskull fa da cornice allo stand Mattel che festeggia il 30esimo anniversario dei Masters. Nelle bacheche ci sono tutti, che ricordi He Man! Una standista barbara ci distrae per una foto e poco più oltre c’è Kit di Supercar. Insomma c’è da divertirsi a ogni angolo. E se vuoi prendere una boccata d’aria non c’è tregua neanche fuori. Tutto intorno al Convention Center, infatti, sono stati allestiti altri stand, più goliardici, quasi dei mini-parchi divertimento. C’è il villaggio di Django per esempio, o la ricostruzione di una scena di Walking Dead. Dentro un tendone che pubblicizza una specie di serie tv prodotta da Tony e Ridley Scott hanno perfino allestito un finto laboratorio sperimentale. Se vuoi ti fanno la foto e ti mettono sul manifesto del film che recita “Coma”. Ed è un po’ come ci si sente dopo una lunga giornata al Comic-Con.

I troll de Lo Hobbit

Il castello di GreySkull

Ve li ricordate i Masters?

il nuovo Tomb Raider

Che ne dite di un cappellino Star Wars?

Io in coma...


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