Baby Movie – Nausicaa, la Bella e le Bestie secondo Miyazaki

In un futuro postbellico la Terra è quasi del tutto ricoperta da una vegetazione letale per l’uomo, la Giungla Tossica, che nella sua inesorabile espansione ha confinato gli ultimi sopravvissuti della razza umana in enclave isolate tra loro. La Valle del Vento è uno dei pochi luoghi ancora incontaminati dove la gente vive nel rispetto della natura sotto la guida del re Jihl e di sua figlia, la giovane Nausicaa. Il fragile equilibrio dell’oasi viene irrimediabilmente compromesso quando una gigantesca aeronave del regno di Pejite precipita nella Valle portando con sé un carico funesto: l’ultimo Guerriero Invincibile, uno dei giganteschi automi utilizzati nel conflitto che ha quasi sterminato l’umanità. Sulle sue tracce sopraggiunge un velivolo dei Tolmekiani, una popolazione bellicosa determinata ad impadronirsi del Guerriero Invincibile per soggiogare il mondo e distruggere una volta per tutte la Giungla Tossica e le spaventose colonie di insetti giganti che la popolano. Nausicaa si opporrà con tutte le sue forze alla realizzazione del loro piano scellerato.
Per quanto fantasiose e inverosimili possano sembrare, le storie di Miyazaki sono sempre illuminate dall’interno da una luce di calda e sincera umanità. E di amore per la vita. Nausicaa della Valle del Vento ne è un esempio sfolgorante e un perfetto campionario delle tematiche più care al maestro giapponese, come il pacifismo, il valore dell’amicizia e l’importanza del perdono. Ma il cuore della storia è il rapporto dell’uomo con la natura, celebrata con un rispetto e una devozione quasi sacri per tutte le sue manifestazioni siano esse gli alberi della Valle del Vento, le piante tossiche o gli orrendi Mostro-Tarli.

Il prisma da cui tutti questi temi si rifrangono è Nausicaa, adolescente combattiva e dolce, determinata a salvare la sua gente ma anche intimamente convinta che l’ostilità è generata dalla paura di ciò che per ignoranza si percepisce come mostruoso. Per questo non esita ad addentrarsi frequentemente nella Giungla Tossica prendendo contatto con i suoi abominevoli ospiti e maturando la consapevolezza che l’esistenza di ogni creatura acquista un significato profondo se inscritta nel più ampio orizzonte della vita. Perché tutto nella natura è funzionale al perpetuarsi della vita, anche ciò che apparentemente si manifesta nel suo opposto, come la Giungla Tossica, il cui grembo inesplorato ospita in realtà l’embrione di una nuova stagione di prosperità per l’uomo e per il pianeta.
Opporsi alla natura (come intendono fare i Tolmekiani) o piegarla ai propri scopi con la violenza (come gli abitanti di Pejite) significa mettere a repentaglio la propria sopravvivenza e per affermare questa verità Nausicaa non esiterà a compiere il sacrificio più grande, in linea con la valenza messianica della sua figura: sarà lei con la sua morte e risurrezione a stabilire una nuova allenza tra gli uomini e dio, che nell’universo di Miyazaki è la natura stessa.

I Mostro-Tarli

Nausicaa della Valle del Vento non porta argomenti a sostegno delle proprie tesi ma convince lo spettatore con la forza disarmante delle sue immagini che dipingono una natura poderosa ed inarrestabile che non lascia spazio ad obiezioni razionali. Non importa se l’atteggiamento della giovane eroina può apparire ingenuamente altruista e se la storia è impregnata di un ottimismo di fondo sulla capacità dell’uomo di salvare sé stesso: la cieca fiducia nella razionalità ha generato i devastanti Guerrieri Invincibili, è dunque tempo di metterla da parte per far spazio ad un’ attitudine morale in cui la ragione sia uno strumento al servizio della stupefacente molteplicità e bellezza del vivente.
Lo slancio di amore di Nausicaa verso i Mostro-Tarli acquista tanta piú forza quanto piú enigmatica ed inumana appare la loro esistenza. Proprio nel suo irragionevole tentativo di scavalcare l’assoluta alterità che separa le differenti specie sta il messaggio piú alto e commovente del film, uno straordinario inno alla tolleranza che sfugge alla retorica attraverso l’accettazione del mistero quale componente ineludibile dell’essere.
Come già nella serie animata Conan il ragazzo del futuro Miyazaki cortocircuita il futuro post-apocalittico con un’epoca mitica lasciando da parte l’elemento barbaro-primitivo. I punti di contatto tra film e anime sono svariati: l’opposizione Valle del Vento-Tolmekia rispecchia quella tra Hyarbor e Indastria, i protagonisti della storia sono una coppia di giovani amici entrambi nati dopo l’evento bellico, Nausicaa-Asbel da una parte e Conan-Lana dall’altra, e inoltre tutti i personaggi piú vecchi sono gravati da un destino di morte imminente in quanto responsabili del terribile conflitto.

Nausicaa e il suo velivolo

Al pari di ogni altro grande classico il film si lascia fruire a molteplici livelli: i più piccoli resteranno affascinati dalle spettacolari sequenze aeree, dai paesaggi insoliti e dai giganteschi insetti multicolore (così è stato anche per mio figlio Riccardo di 5 anni); i più grandicelli riusciranno a seguire la trama avventurosa ed apprezzare lo spirito combattivo della protagonista, mentre gli adulti potranno godere, tra le altre cose, delle sfaccettature dei numerosi personaggi comprimari (prima fra tutte la regina dei Tolmekiani). Nonostante la durata (quasi due ore) e l’importanza dei temi trattati, il film è ricco di avventura e decisamente avvincente: fin dalla prima visione mio figlio l’ha seguito dall’inizio alla fine con grande attenzione e poi l’ha rivisto per conto suo parecchie altre volte.
Con Nausicaa della Valle del Vento Miyazaki restituisce dignità assoluta a tutti gli esseri viventi realizzando un’opera radicalmente anti-antropocentrica ma nel contempo profondamente umana, molto piú affine al recente Monsters che non al sopravvalutato District 9.
E in anticipo su entrambe le pellicole di oltre un quarto di secolo…
Fattore Artax: 7/10

Articolo di Demis Biscaro


Un commento a "Baby Movie – Nausicaa, la Bella e le Bestie secondo Miyazaki"

  • calcifer :

    Un assoluto capolavoro, impossibile dimenticare il momento in cui Nausicaa rassicura il piccolo scoiattolo-volpe mentre le morde il dito impaurito. Miyazaki ha un’eleganza e una delicatezza ineguagliabili. Scandaloso invece l’adattamento e la traduzione in italiano fatto dalla Rai nell’86 mi pare. Rispetto alla versione originale molti concetti e molti accadimenti sono stravolti dimostrando di non aver capito nulla del film.

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