Baby Movie – I Gremlins per che età sono adatti?

Randall Peltzer è un inventore peggio di Arnold che una ne pensa e cento ne fa ma purtroppo nessuno dei suoi aggeggi funziona a dovere, ragion per cui è sempre in bolletta e la sua famiglia riesce a sbarcare il lunario solo grazie al lavoro del figlio Billy, bello, bravo, buono, simpatico, generoso, educato e…insomma la sceneggiatura l’ha scritta Chris Columbus, che ci posso fare?!
Siccome Natale è alle porte, Randall si infila in un pidocchioso negozio di carabattole a Chinatown e compra a Billy uno strano animaletto, un mogwai, ossia una specie di crossover genetico tra Teddy Ruxpin e Dumbo, praticamente un Furby senza le batterie ma altrettanto frignone.
Da buon OGM malriuscito, il mogwai ha bisogno di attenzioni un po’ fuori del comune (e anche un po’ fuori di testa): mai esporlo alla luce forte, mai bagnarlo e mai dargli da mangiare dopo mezzanotte.
Manco a dirlo appena portato a casa gli sparafleshano un bel primo piano a un metro di distanza traumatizzandolo a vita. Non soddisfatti, il giorno dopo gli rovesciano addosso un bicchiere d’acqua e come tutta risposta Gizmo (chiamato cosí in onore di un colpo di singhiozzo di Chris Columbus…) espelle dalla schiena una manciata di palline pelose del tutto identiche a quelle che i gatti vomitano sul tappeto del salotto nelle loro serate migliori. Con la differenza che ognuna di queste sferette lanuginose evolve nel giro di un paio di minuti in una copia dispettosa del mogwai.
Ma il meglio viene la notte successiva quando i nuovi arrivati, piú scaltri del Grillo Parlante della Texas, riescono a farsi dare da mangiare dopo mezzanotte, restando vittime della stessa metamorfosi che tocca a mio figlio quando entra all’asilo, da cosí

CIAO PAPÀ, CI VEDIAMO STASERA!

a cosí

CIAO MAESTRA, CHI NON MUORE SI RIVEDE, EH?

Ma tutto ciò a ben vedere non è nulla a confronto della drammatica trasformazione subita da Sarah di Paradise, una cara amica e collega di Billy che per colpa di Columbus tutti chiamano Kate Berenger e che nel giro di un paio di film passa da cosí

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a cosí

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Orripilante vero?
Tra l’altro queste foto costituiscono la prova incontrovertibile che già a metà degli anni ’80 non esistevano piú le mezze stagioni.
Fatto sta che una volta compreso di essere ridotti peggio dello Scrondo senza parrucchino, i gremlins (ah sí, Columbus nel frattempo ha cambiato nome anche a loro…) scatenano l’inferno senza bisogno del segnale di Massimo Decimo Meridio e la città va incontro a un disastro di proporzioni bibliche.
Cosa intendo per bibliche? Intendo quarant’anni di tenebre, eruzioni, terremoti, morti che escono dalle fosse, sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme, masse isteriche!
Be’ forse ho un po’ esagerato (non si vedono mai cani e gatti che vivono insieme) però l’idea è quella.
Alla fine comunque Billy e Sarah di Paradise (Columbus, fattene una ragione!) riescono ad eliminare tutti i mostriciattoli e il proprietario del negozio cinese viene a riprendersi Gizmo spiegando la morale del film al signor Peltzer e a tutti quelli come me che manco si erano posti il problema che ce ne fosse una: «Lei ha fatto con mogwai quello che vostra società fa con tutti i doni di madre natura. Voi non potete capire, non siete ancora pronti».
Neanche per Chris Columbus siamo ancora pronti, ma perché quello non se l’è mai portato via nessuno?!
Va be’ non starò piú a cercare parole che non trovo per dirvi cose vecchie con il vestito nuovo: Gremlins è un capolavoro assoluto e chi afferma il contrario è un demagogo populista che fa della dietrologia. E i fatti mi cosano!
Ma qui la questione fondamentale è un’altra: se si viene a sapere in giro che ho fatto vedere Gremlins a mio figlio di 5 anni rischio di perdere la patria potestà?
Molti direbbero di sì perché:

– ci sono scene in cui i gremlins vengono frullati-microondizzati-decapitati-esplosi;
– un cane viene impiccato al portico di casa col filo delle luci colorate;
– la madre di Billy viene quasi uccisa da un gremlin sbucato dall’albero di Natale;
– (un uomo travestito da) Babbo Natale viene dilaniato dai gremlins;
– ma soprattutto Sarah di Paradise rivela a Billy come ha scoperto che (SPOILER!) Babbo Natale non esiste (FINE SPOILER!).

Ma io direi di NO perché:

– le scene dove compaiono le invenzioni malfunzionanti di Randall sono decisamente spassose;
– la corsa di Gizmo con la macchinina giocattolo è strepitosa (se avete meno di 10 anni o, come me, fate finta di averli…);
– i siparietti surreal-demenziali dei gremlins sono imperdibili;
– in tutta la pellicola c’è un non so che di malinconico che ti resta dentro per un bel po’;
– gli effetti speciali sono ancora più che buoni (ok, le assistenti sociali non la riterrebbero una motivazione valida);
– c’è un buon numero di citazioni da vari cult movie di fantascienza (ok, neanche questa è valida);
– potevo fare di peggio, tipo fargli vedere Paradise (ok, ok, adesso la smetto).

Insomma è andata così. Una sera ho preso Riccardo e gli ho detto: «Figliolo» – no, non ho detto “figliolo” però mi piace immaginare di averlo fatto, fa molto “Casa nella prateria” – «adesso ci vediamo un film che fa un po’ paura perché ci sono dei mostriciattoli. Però se ti fa troppa paura tu me lo dici così spegniamo e guardiamo qualcos’altro, va bene?»
«Va bene».
Dopodiché il film è partito ed è successo qualcosa di imprevisto: io sono tornato indietro con la memoria di un quarto di secolo e lui è saltato in avanti di qualche anno con l’immaginazione e per quei 100 minuti ci siamo ritrovati ad essere più o meno coetanei. Abbiamo riso e ci siamo spaventati insieme, io ho cercato di sdrammatizzare le scene più dure con qualche battuta e lui mi ha ricordato come ci si sente a vivere con stupore ed immediatezza un’esperienza “da grandi”. Non eravamo un papà che mostra al suo bambino un vecchio film, eravamo proprio due ragazzini e l’unica differenza era che uno di noi due il film l’aveva già visto.
E’ stata una sensazione rara.
Forse è anche da cose come queste che si capisce se un film è davvero buono.
Il giorno dopo Riccardo ha voluto rivederlo di nuovo e poi se l’è guardato da solo almeno altre 4-5 volte divertendosi sempre un sacco.
E per inciso non ha ancora tentato di uccidermi nel sonno o di centrifugare la sorellina in lavatrice.
O almeno io non me ne sono mai accorto… Be’ la storia è finita.
Quindi se il vostro condizionatore d’aria si mette a fare i capricci, la vostra lavatrice impazzisce e il vostro televisore si oscura all’improvviso, prima di chiamare un tecnico accendete tutte le luci, guardate in tutti gli armadi, nei cassetti e sotto tutti i letti. Perché non si sa mai: può darsi che a casa vostra sia capitato un gremlin…

Articolo di Demis Biscaro

Baby Movie è una nuova rubrica dedicata a film per bambini (piccoli e grandi)

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