Prometheus, l’overdose viral che sfiora il virus

Ogni giorno mi sveglio e mi chiedo: «cosa vedrò oggi di Prometheus?». Sì, esatto, il film di fantascienza di Ridley Scott ambientato nel mondo di Alien. Quello che esce l’8 giugno ovunque tranne che in Italia, dove dobbiamo, aimé, aspettare il 14 settembre (anzi, la data è slittata ancora più in là). Ho grandi aspettative, ma non sono quelle che mi fanno porre la domanda di prima appena mi sveglio la mattina. E’ colpa della campagna marketing. Maledetti strateghi del viral, del social, dell’hype! Questa volta l’hanno combinata grossa, dando vita alla più martellante serie di informazioni studiate a tavolino che io mi ricordi nella storia del cinema. Ogni giorno rilasciano qualche dettaglio. Una foto. Un teaser trailer. Una preview del teaser trailer (esiste, forse l’hanno inventata apposta per Prometheus, ma esiste). Una clip. Un’intervista. Giorno dopo giorno. Col contagocce. Maledetta ansia da evento che ogni giorno sale!

Tutto è cominciato intorno al gennaio 2011, quando si è venuto a sapere che il prequel di Alien sarebbe stato chiamato Prometheus. Il 27 gennaio si viene a sapere che Michael Fassbender e Noomi Rapace sono nel cast. Il 12 febbraio entra anche Charlize Theron e Guy Pearce si aggiunge il 3 maggio. Fin qui tutto normale. Poi arriva luglio 2011, mese in cui si svolge il Comic Con ed è evidente che la produzione vuole che se ne parli parecchio: il 1 luglio viene diffusa la trama, il 6 luglio sono rilasciate le prime foto dal set e il 22 luglio, durante la manifestazione di San Diego, viene mostrata la prima clip al pubblico da Charlize Theron, Damon Lindelof, sceneggiatore del film noto per la serie Lost, e da Ridley Scott in persona, in diretta video dall’Islanda insieme a Noomi Rapace. Insomma, presenza in forze del cast, video per far assaporare il film e un sacco di informazioni di prima mano. I fan sono in delirio, praticamente tutto il mondo ne parla e la mia attenzione/aspettativa è totale. Anche perché il look, le atmosfere, le parole di Scott, fanno presagire un colossal di sci-fi serio come non se ne vedono da anni.

Dopo questa super-presentazione e prima di dicembre, altro mese determinante per la campagna del film, si decide un profilo basso: escono solo dei dettagli sui personaggi di Charlize Theron e Michael Fassbender e le prime foto del film, quelle dove si vede il faccione, le uova simil-alien e i personaggi in tutta spaziale, ma nulla di particolarmente consistente rispetto a quanto mostrato al Comic Con. Poi si inizia a preparare il terreno per l’arrivo del primo trailer. Il 1 dicembre vengono rilasciate ben cinque foto ufficiali e una clip di backstage dove Ridley Scott, sullo sfondo di uno dei cinque mega set del film, racconta che «Prometheus non è fantascienza, ci svela da dove veniamo». A questo punto si capisce che non solo è sci-fi seria, ma che si punta altissimo. In giro si comincia a tirare in ballo perfino 2001 Odissea nello spazio.

Il 15 dicembre è il turno del primo teaser poster, con il faccione che si intravede in un ambiente oscuro. Il 20 dicembre arrivano due terrificanti preview del trailer seguite il 22 dicembre dalla terza preview del trailer con Ridley Scott nel video di 30″. Finalmente il 23 esce il teaser trailer da 1′ e 10″: musica come pugni nello stomaco, atmosfera horror e lo slogan “they went looking for our beginning, what they found could be our end”. Il tutto sommato alla visione dell’astronave dello space jokey del primo Alien. U-A-U. Non sto più nella pelle e come me anche milioni di fans. Hanno fatto gol: non solo hanno tutta la mia attenzione, ma ovviamente il trailer fa il giro del mondo e Prometheus comincia a essere un nome conosciuto anche fuori dalla cerchia degli appassionati. Da adesso in poi, infatti, l’obiettivo del marketing si suppone essere quello di far conoscere il film a quante più persone possibili, i fan sono già conquistati. E infatti da gennaio parte la vera e propria campagna a tappeto, che non lascia tregua a nessuno. Ogni giorno spunta un’informazione nuova. Notare la sequenza.

Il 9 gennaio Noomi Rapace appare in una nuova foto ufficiale.
L’11 circolano foto (piratate?) con la fisionomia degli alieni. Il 15 una foto rivelatrice sugli Space Jockey.
Il 18 un’altra foto ancora.
Il 19 il tabloid scozzese The Star rivela dettagli sulla sceneggiatura.
Il 28 un’altra foto ancora.
A febbraio ci si gioca un nuovo teaser trailer di 1′ e 17″  che non aggiunge molto se non la sensazione che ci sarà anche parecchia azione.

Il 29 febbraio arriva però una vera e propria BOMBA. Un video virale, pare girato apposta per la campagna marketing e quindi non incluso nel film, di ben 3 minuti e 10 secondi con Guy Pearce nei panni di Peter Weyland, CEO della Weyland Industries, quelle che nel film costruiscono gli androidi e altre tecnologie, che spiega alla platea TED la sua visione del futuro. Il suo discorso para-filosofico è ipnotizzante. Non si sa se è una scena del film che hanno deciso di tagliare dal montaggio definitivo o se è stata davvero girata apposta per il viral, fatto sta che è un altro gol nel cuore dei fans e funziona alla perfezione, girando alla velocità della luce su tutti i siti e i social network del mondo.
Il 7 marzo viene lanciato www.weylandindustries.com, sito fittizio dedicato alla Weyland, con nuove immagini.

Il full trailer si avvicina e il 12 marzo ne viene presentata la preview che invita tutti il 18 marzo ad andare sul canale YouTube ufficiale di Prometheus che al momento in cui scrivo ha 3871 iscritti e quasi 10 milioni di visualizzazioni. Ma di canali dedicati ce ne sono diversi in giro, Prometheus News, per esempio, ha oltre 6 mila iscritti e 15 milioni di clic. Intanto la comunity di Prometheus conta, sul sito ufficiale www.prometheus-movie.com 6.400 fans, 72 mila post, 5171 discussioni. Su Twitter circa 17.132 follower, su Facebook 213.788 fans. E questo solo per i canali ufficiali, perché di pagine Twitter e Facebook non ufficiali ce ne sono diverse e tutte seguitissime.

Il full trailer, comunque, ce lo fanno sudare. Prima esce il 17 marzo un “assaggio di quello che verrà mostrato entro 24 ore“. E poi, nel giorno di uscita, pure una specie di spot, “our family is growing”, 28″ di video sulla creazione degli androidi.  E poi, finalmente, il full trailer, presentato al WonderCon: 2′ e 32″ di scene praticamente tutte inedite, dove si intuiscono le enormi ambizioni del film. Viene svelato che Prometheus è il nome della nave incaricata di investigare sui resti di un’antica civiltà. Si comincia a pensare a Prometheus a qualcosa che sarà in grado di ridefinire la fantascienza moderna molto più di quanto abbia fatto Avatar. A poche ore di distanza viene anche rilasciato il trailer italiano, cosa apprezzatissima e assai curiosa, visto che l’uscita in Italia è prevista con tre mesi di ritardo.

Dopo il full trailer secondo voi la macchina del marketing si è fermata? Neanche per sogno. Il 19 escono nuove dichiarazioni di Ridley Scott e un montaggio nuovo di 1′ e 26″, il 22 lo spot tv 1 accompagnato dai wallpaper, il 24 lo spot tv 2 con scene mai viste prima, il 28 lo spot tv 3 con altre scene inedite e Scott che parla del 3D.
Il 4, 7 e 14 aprile vengono rilasciate nuove foto accompagnate dalla proiezione (in 3D) di alcune sequenze complete del film al Vue cinema di Leicester Square di Londra.
Il 16 aprile assistiamo a 36 minuti di conferenza a Parigi con Charlize Theron, Noomi Rapace, Michael Fassbender e Ridley Scott.

Il 18 aprile è il turno di un altro virale che farà parecchio parlare: “Happy Birthday David“, 2′ e 37” , una specie di video promozionale degli androidi della Weyland Industries con Fassbender assolutamente in parte. Il video viene ripreso, con nuovi dettagli a corredo, anche dal sito della Weyland Industries il giorno dopo, che dedica una pagina all’androide proprio come se fosse un prodotto da vendere e da presentare sulle pagine del web.
Il 26 aprile viene usata una nuova arma, ovvero il trailer-featurette, quasi due minuti di scene inedite (e qualcuna già vista) del film intervallate da dichiarazioni degli attori (si vedono Michael Fassbender, Noomi Rapace, Charlize Theron e Logan Marshall-Green).  Il 28 aprile sempre sul sito della Weyland industries, oltre alle tute spaziali, alla scialuppa di salvataggio e alle armi, si scopre anche l’esistenza di un power loader.

Poi il 30 aprile, a neanche 1 mese e mezzo dal primo trailer, ne viene rilasciato un altro in cui si mostrano gli alieni che dura ben 2′ e 54″. I cattivi si mostrano e i collegamenti con la saga di Alien si fanno più espliciti: Noomi Rapace si agita sotto uno scanner mentre la pancia le si gonfia inquietantemente e si intravede pure un facehugger, ovvero gli alieni che si attaccano alla faccia per deporre i “cuccioli” nei corpi ospite. Tra i fan si comincia a sentire la voce di chi non vuol sapere più nulla, alcuni temono di vedere troppo e di perdersi delle emozioni durante la visione del film.
Il 2 maggio, due giorni dopo il trailer, viene rilasciata una featurette stile making of di 3′ e 36″ intitolata “Creations”.

L’8 maggio viene annunciato il divieto ai minori, il 10 vediamo una nuova  featurette di 1′ e 41″ con Ridley Scott che commenta le immagini del film (con un piumino in cui si nota ben in evidenza il marchio North Face, a me pare evidente sia product placement, praticamente pubblicità nella pubblicità) insieme a Lindelof, Fassbender e Rapace.

L’11 maggio vengono diffuse in rete le foto del dietro le quinte di un servizio fatto da Entertainment Weekly, che a mio parere sono l’unica nota stonata della campagna marketing. Theron, Fassbender e Rapace in tuta spaziale ridono e scherzano tra di loro: che senso ha spezzare così tutto il senso drammatico ed epico che fin qui si era creato con il pubblico?
Il 14 arrivano nuove foto e il 15 una clip con un atterraggio turbolento di un’astronave insieme a un nuovo spot.
Il 16 si sfrutta bene Twitter per una operazione carinaDamon Lindelof risponde ai fan sul social network e annuncia un sequel. Il 17 arriva un virale con Naomi Rapace che viene “scansita” in tempo reale mentre parla di fronte a una camera. Molto più debole rispetto ai due virali precedenti (Pearce al Ted e Fassbender nello spot dell’androide), ma intrigante e si azzardano subito paragoni con il sistema Voight-Kampff di Blade Runner.

Il 18 maggio viene organizzato un evento davvero originale: nella metro di Parigi, tra le fermate appare il faccione di Prometheus. Tanto inquietante quanto attraente.
Il 22 maggio Charlize Theron spiega il suo personaggio in una featurette di 1′ e 47″.  Il 23 si vedono le creature aliene in due nuovi spot, “Invitation” (60″) e “Explain” (30″).
E così arriviamo ad oggi, con la certezza che fino all’8 giugno non ci sarà tregua per nessuno. Non si era mai vista una presenza così martellante di materiali su un film prima della sua uscita e c’è qualcuno che è entrato in “overdose”. Lo capisco, pare quasi di vedersi tutti i contenuti extra di un Blu ray prima di selezionare il film. Ho più di un amico che si rifiuta ormai di vedere o leggere qualsiasi cosa riguardi Prometheus. Ma il punto è che il film lo andrà a vedere, quindi molto probabilmente la campagna marketing basata su una sovraesposizione di contenuti sta funzionando bene. Per chi ha letto tutto e visto ogni video di Prometheus, c’è solo da sperare che il quantitativo di informazioni assunte non rovini effettivamente la visione, altrimenti la campagna marketing da viral si trasformerà in virus, uccidendo lo scopo primario del prodotto che deve promuovere: emozionare.
Un’ultima nota, per l’infelice uscita italiana,  Anche dai commenti alle notizie sul sito di bestmovie.it appare chiaro che molti non resisteranno e vorranno vederlo subito a giugno. Magari andando a Londra o a Parigi (si inaugurerà la vacanza-film evento?), perché i fans lo vogliono vedere al cinema. O nel peggiore dei casi lo scaricheranno. Peccato. Anche perché la distribuzione italiana non potrà beneficiare appieno della campagna marketing studiata così dettagliatamente ma tarata sull’uscita di giugno e bisognerà inventare qualcosa anche da questo punto di vista per coprire i tre mesi di “buco”.


5 Risposte per "Prometheus, l’overdose viral che sfiora il virus"

  • ti :

    mi trovo molto d’accordo.la campagna marketing funziona.per non parlare delle scene di alcuni trailer,che fanno salire l’adrenalina e l’attesa alle stelle.riguardo la “vacanza-film evento”,mi pare che sia inevitabile per i fan di ridley (tra cui me).se prima dell’ uscita del film abbiamo così tanto materiale sul film,pensi a settembre…..le distribuzioni italiane se ne pentiranno come per molti altri film.comunque spero con tutte le mie forze che questo film rivoluzioni la fantascienza odierna.lo spero veramente molto.ottimo articolo.

  • niccolomagnani :

    Bell”articolo. Anche io come te ogni giorno mi chiedo che cosa uscira’ di nuovo su Prometheus, vado su twitter cerco l’hashtag Prometheus e, ti diro’, quasi ci rimango male se non trovo un nuovo video, un teaser, una locandina ecc.ecc. A mio avviso e’ la campagna piu’ innovativa degli ultimi anni e certamente fara’ scuola e, ahime’, un sacco di mediocri emuli che ci tempesterannio di improbabili interviste ad insulsi protagonisti di film anch’essi mediocri. Il limite di questa campagna e’ quindi che e’ talmente estrema da non essere salubremente riproducibile. Arrivera’ un sacco di monnezza…
    Mi rimane pero’ un grande dubbio di fondo: e se tutti questi contributi fossero nient’altro che uno specchietto per le allodole? Voglio dire, piu’ o meno la storia l’abbiamo capita: non e’ invece che vecchio Ridley ci sta prendendo in giro ed il film prendera’ tutt’altra direzione? E’ cosi’ improbabile? Spero di resitere e non scaricarlo prima, settembre e’ cosi’ lontano!!!!

  • jack84ca :

    Io credo che la storia di Prometheus sia ben articolata e se stò alle dichiarazioni di quei 2 mattacchioni di “Ridley Scott e Damon Lindelof” credo che per ora molti di voi siano stati veramente fuorviati, Prometheus sarà il prequel del prequel di Alien secondo il mio modesto parere ovvero una sorta di “…ecco iniziò tutto cosi…” io sinceramente non ho visto la minima traccia di un facehugger nei vari trailer quello che si pensa essere un facehugger sarà sicuramente una delle creature aliene ma sicuramente non lui, io credo che molti di noi rimarranno a bocca aperta dopo aver visto il film, state sbagliando ragazzi specie per chi ha seguito “Lost” sa bene come Damon Lindelof ci sappia fare con vari virali e sopratutto attraverso questi a depistare i fan…ovviamente questo rimane solo un mio modesto parere

  • yourname :

    Si ma ragazzi va bene depistare quanto volete ma la quantità di materiale rilasciato è davvero immane!Nel complesso ormai resta celato solo il finale!Poi c’è da dire che Scott un po’ di stronzate le ha fatte ultimamente quindi fossi in voi non mi farei così grandi aspettative. Io spero sia un capolavoro ma a mio avviso la campagna pubblicitaria è esagerata!

  • saradigno :

    Non ho visto che il teaser, preferisco tenermi la curiosità… peccato che per noi si parla di attendere il 19 OTTOBRE, tortura infameee!!! E questo venerdì invece l’uscita è prevista in UK… ufff!!!

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