Hunger Games: un brutto messaggio per i giovani

Sono rimasto spiazzato da questo film, perché non mi aspettavo tanta pochezza. Sembra realizzato da un gruppo di persone che non sanno quello che stanno facendo. La regia è “full” di riprese in movimento mal realizzate che non ti fanno capire cosa sta succedendo (esemplare la scena finale in cui sembra che il fidanzato della protagonista prenda una freccia con la mano al volo…). Il montaggio è “sincopato”, spesso senza veri e propri punti di raccordo, va sempre leggermente avanti o indietro nei tempi, aggiunge nevroticamente inutili immagini a una narrazione già resa difficoltosa dalla regia. La scelta di fare un reality game televisivo senza mai far vedere il programma allo spettatore è perlomeno strana, ma lasciamola stare.
Veniamo al punto più debole, la scrittura. Il personaggio protagonista non ha una singola qualità, se non quella di saper usare l’arco (ma non in modo particolarmente talentuoso, semplicemente gli altri non lo sanno usare proprio). E infatti tutto il film sfrutta questo escamotage ormai in disuso da decenni: per fare emergere un personaggio, si “abbassa” il livello di quelli che gli stanno intorno. E così abbiamo un fidanzato brutto (ma chi ha fatto il casting?), un nemico inesistente quando non è lo stereotipo scontato della banalità e amici perlopiù inutili. Inoltre si sfrutta questa mediocrità non per guidare una rivoluzione e rompere un sistema che obbliga il popolo a subire un reality games spaventoso (24 ragazzi vengono scelti ogni anno per essere buttati in un’arena in cui dovrà sopravviverne uno solo), ma, ed è questo che più mi inorridisce, la protagonista finisce per rimanerne assolutamente vittima e ingranaggio (il finale in cui concede interviste e torna sorridente a casa tra uno scrosciare di applausi ne è la dimostrazione). Al di là di questo orrendo messaggio morale (che pare dire al pubblico, ai giovani in questo caso, abbassate la testa, state alle regole anche ingiuste che vi impongono e cercate di sopravvivere), il film è pieno di buchi narrativi che prestano il fianco al ridicolo. In una prima parte di preparazione non si fa altro che parlare di quanto siano importanti gli sponsor, che sono gli sponsor a salvarti la vita e poi quando i giochi iniziano gli sponsor non si vedono mai (a parte, forse, ma non si capisce, per due capsule paracadutate nell’arena?). I ragazzi sono addirittura vestiti tutti uguali, io mi aspettavo fossero pieni di cartelli pubblicitari addosso, come negli sport moderni. Tanto che la sensazione è che questi Hunger Games siano “una giornata al parco”: gli unici eventi particolarmente spettacolari sono un incendio e l’apparizione di belve assetate di sangue (tra l’altro in una cgi mediocre) orchestrate dal network, che a questo punto, se si trattasse dell’Italia, forse sarebbe più una Rete A di un Canale 5 per il livello di show offerto…
E fin qui ho parlato solo della struttura, se entro nei dettagli dei dialoghi c’è da mettersi le mani nei capelli. Il film è scritto così:

Voce del direttore dei giochi:
«la regola che abbiamo cambiato poco fa quando vi abbbiamo detto che potevate salvarvi in due, ora è annullata, se ne deve salvare solo uno. Buona fortuna».

Protagonista:
«Suicidiamoci, fidati di me, mangia le bacche velenose».

Voce del direttore dei giochi:
«No, aspettate, ci abbiamo ripensato. Avete vinto tutti e due».

Non è uno scherzo, questo dialogo è nel film servito con questi tempi. Che altro aggiungere? Mai avrei pensato di poter rimpiangere Twilight ed Harry Potter.


17 Risposte per "Hunger Games: un brutto messaggio per i giovani"

  • giorgio-m :

    … ricommento anche qui per “diffondere la cultura del blog” e non rimanere solamente bloccati su FB…
    Il film, come tutti i film tratti dai libri, in effetti è “tagliato fuori con l’accetta”: trama poco consistente, buchi narrativi come se piovesse, personaggi appena delineati…
    Come già detto su FB personalmente dava un’idea di “già visto” in Battle Royale [manga o film con Kitano] e quindi perde quel poco di originalità ed aspettativa che poteva presentare il titolo.

    Poi un paio di scene carine ci sono… niente da dire… un po’ “tirata per i capelli” la possibilità dei direttori del programma di inserire incendi, bestie feroci e via dicendo nell’arena… che presupporrebbe un arena virtuale non fisica a questo punto.

    Purtroppo hanno sviluppato pochissimo la figura del “mentore” [l'ex campione del distretto 12 alcolizzato] dei ragazzi… un giro è ubriaco marcio (comprensibilissimo se hai dovuto ammazzare 23 ragazzi “ai tuoi tempi”) ed il giro dopo è lì che si pavoneggia e fa amicizia con tutti…

    Diciamo che il film non vale i soldi del biglietto MA si può guardare in mancanza di altro…

  • emilia-iuliano :

    No, Luca. No!!!

    Ma che film hai visto? Non sono assolutamente d’accordo con quello che hai scritto sul film. Come fai a paragonarlo a quella ciofeca di Twilight?

    1) Avresti dovuto leggere il libro per capire che si tratta di una buona trasposizione, che riesce a cogliere e sintetizzare in maniera efficace e in poche immagini atmosfere, personaggi, luoghi lungamente e minuziosamente descritti in oltre 300 pagine di libro
    2) La trasposizione, pur scegliendo di concentrarsi sull’azione – riducendo per forza di cose le scene romantiche del romanzo, con relative conseguenze –, aggiunge dettagli importanti propri del linguaggio cinematografico, che nel libro non erano presenti, anche perché scritto in prima persona. Il film ci mostra la sala di controllo, alla quale nel libro non avevamo accesso dato che scoprivamo tutto tramite il solo sguardo della protagonista.
    3) Nel primo libro, il presidente (il cattivo) è solo vagamente delineato. Nel film lo rendono un personaggio concreto, ne rivelano il carattere, gli obiettivi, la fisicità e soprattutto anticipano dettagli importanti del sequel letterario, che contribuiscono a chiudere degnamente il primo capitolo cinematografico. Vedi la morte di Seneca (che spiega la reazione punitiva del governo verso lo stratega che ha dato adito al gesto ribelle di Katniss e Peeta, che costringono gli Hunger Games a piegarsi alla volontà dei tributi per la prima volta in 74 anni… Va da sé quindi la comprensione del perché Katniss sia costretta a rilasciare interviste e a sorridere alle telecamente – oltre al fatto che il suo mentore l’ammonisce chiaramente sulle ripercussioni che avrà per lei e i suoi cari il gesto delle bacche). Mentre Katniss rilascia le ultime interviste, il Presidente la osserva sul grande schermo e chiaramente medita vendetta. (L’interpretazione degli attori non ti serve a niente? I film non sono solo regia e sceneggiatura. La recitazione conta. E parecchio. La Lawrence è Katniss. Assolutamente convincente. Quando Katniss rilascia le ultime interviste, ti sei perso lo sguardo smarrito, il terrore negli occhi dovuto alla presa di coscienza sulle conseguenze che avrà il suo gesto ribelle?)
    4) Il reality show televisivo viene mostrato in più punti e anzi, viene chiaramente spiegato che il popolo è costretto a seguirlo in maniera coercitiva. Gale lo guarda sul monitor mentre lavora, vengono mostrati gli abitanti di alcuni distretti nelle piazze, dove sono presenti enormi maxischermi che trasmetto il programma. La madre e la sorella di Katniss lo guardano sul divano a casa…
    5) Come fai solo a pensare che il film dia un brutto messaggio ai giovani? Abbassare la testa? Ma se i due protagonisti mettono a repentaglio la loro vita, rischiando la morte sovvertendo le regole di un gioco che è l’emblema delle dittatura in cui vivono… E non è neanche il primo gesto della rivoluzione. La sola cerimonia funebre che Katniss allestisce per la bambina nera è il primo passo (in realtà anche il solo gesto di sfamarla e aiutarla e creare una vera alleanza – non come quella dei favoriti – con lei in un gioco “tutti contro tutti” è di per sé una rivoluzione, un contravvenire alle regole della Capitale). Lei dimostra umanità e pietà.
    6) Gli sponsor si vedono. Il mentore del Distretto 12 viene più volte mostrato mentre cerca di “sedurre” i potenti della Capitale. E guarda caso, dopo queste scene arrivano i doni nell’arena…
    7) La scelta di tanta macchina a spalla a me sembra sposarsi perfettamente con il reality
    8) Il montaggio non mi sembra affatto sconnesso
    9) Il casting è perfetto. Peeta non è bello, ma l’attore riesce perfettamente a dare concretezza a quell’ambiguità che nel libro Katniss riesce solo a percepire nel suo collega/rivale, che non è il suo fidanzato. Quando mai viene detto? Fanno solo finta di essere innamorati ai fini del gioco, per quanto ti è dato sapere dal film
    10) Ed è proprio questa una delle pecche del film: aver smarrito completamente le sfumature nel rapporto tra Katniss e Peeta. Fino a che punto finge lei? Cosa prova davvero? Nel libro è tutto chiaramente spiegato perché, come già ti dicevo, viviamo le sue emozioni in prima persona. Nel film invece lei sembra solo far buon viso a cattivo gioco, semplicemente mantenendo in vita la farsa ideata dal suo compagno di distretto
    11) La protagonista non è assolutamente una senza qualità. E’ una con le palle, che ha dovuto rimboccarsi le maniche e provvedere alla famiglia fin da bambina. Procacciandosi il cibo e sostituendo la fragile madre (che l’ha abbandonata dopo la morte del padre, come si spiega in un dialogo) anche nell’educazione della sorellina…
    12) L’altra pecca del film è la morte del padre di Katniss, spiegata malissimo con quel sogno…

    Avevo altre cose da dire, ma ora mi sfuggono. Cmq secondo me dovresti rivederlo senza essere prevenuto (non dire che non lo sei perché secondo me sentivi puzza di Twilight e Harry Potter – che detesti – anche prima di entrare in sala… Non è un caso se li citi come termine di paragone ;-)). Ti accorgerai di tante cose che ti sono sfuggite. Accetti la sfida?

  • zen89 :

    NO NO non sono assolutamente d accordo, da quello che dici si vede chiaramente che non hai letto il libro e se lo avessi fatto avresti notato come me che ogni singola scena è studiatissima e irrinunciabile e se bisogna fare un confronto con Harry Potter devo dire che la trasposizione del libro qui è riuscita benissimo senza mancare dettagli importanti (cosa che in Harry Potter succede di continuo). adesso potrei elencarti tutte le cose su cui credo tu abbia torto ma Emilia le ha già riassunte tutte e starei solo a ripetere, cmq credo che tu non sia stato attento neanche mentre guardavi il film, infatti quando Katniss dopo i giochi torna ad essere sorridente alle telecamere lo fa perchè viene avvertita che ha già sfidato troppo il governo e che può rischiare ancora la vita (vincere il gioco non ti da l immunità da nulla, ti viene solo concesso di poter tornare a casa ancora vivo) inoltre Katniss è bravissima a usare l arco, non mediocre, l unico colpo che sbaglia è quando dev essere valutata ed è un po tesa, oltre ad altre motivazioni che sono nel libro.

  • clary :

    Non mi va di contestare un opinione altrui, anche se non la condivido.
    Però una cosa ci tenevo a dirla: hai detto che la protagonista diventa “vittima” di quella stesso gioco di cui tanto era disgustata. Beh, questa è una tipica frase di chi non conosce la storia, chi non conosce la saga di The Hunger Games. Ovviamente sto parlando dei libri, ma se anche una persona non vuole leggerli…mi stai davvero dicendo che credi che la protagonista sorrida alle telecamere giusto perché l’hanno plagiata?
    Il nemico non c’è? Hai ragione, non è un personaggio, ma è l’atmosfera, è la società. L’orrore di persone che applaudono mentre ventiquattro ragazzi sfilano per andare incontro alla morte. Quello è il nemico.

    Spero che vedendo il sequel – sperando venga girato bene come secondo me lo è stato il primo – ti accorga della personalità di Katniss perché è un personaggio molto accattivante.

  • Mi fa molto piacere aver aperto un dibattito così acceso, su queste pagine e soprattutto sul profilo Facebook di Best Movie (quasi 60 commenti!). L’aspetto più interessante, trovo, di chi non è d’accordo con la mia analisi, è il fatto che per difendere il film viene tirato in mezzo sempre il libro. Il che mi fa crede che il romanzo sia effettivamente un buon prodotto (giuro, appena ho tempo lo leggo). Questo non toglie, però, che un’opera debba vivere in modo a sé stante. Il film va giudicato come film, non come opera complementare al libro. Altrimenti si dovrebbe mettere un cartello prima di entrare in sala ed avvisare gli spettatori che senza aver letto il libro avranno uno spettacolo “mozzo”, non completo e quindi “travisato”. Invito quindi chi ha criticato la mia analisi da questo punto di vista, a fare un passo indietro e a giudicare il film con più onestà intellettuale per quello che è solamente il film. Su queste basi credo che anche il dibattito possa essere più costruttivo.

  • defezionario :

    Un saluto a voi tutti, amici di “Best Movie”. Sono un assiduo lettore di questa rivista (sia sul web che sul cartaceo) e mi ripromettevo già da un bel po’ di unirmi a voi per dissertare amabilmente di Settima Arte. Lo faccio in questo spazio perché trovo molto interessante il pensiero dell’autore del blog, d’altronde questo film pare abbia acceso il dibattito un po’ dappertutto nella rete. Ho già detto la mia altrove nella multietnica blogosfera e quello che m’è balzato agli occhi è che i concetti che ho espresso sono perfettamente aderenti a quelli di Luca, riassunti praticamente nel suo ultimo commento qui sopra.

    Probabilmente c’è un problema di impostazione, una pretesa propedeuticità del romanzo al film che in effetti va decisamente evitata.

    Sul fronte della recitazione non è certo possibile non convenire sulle doti interpretative della protagonista (attrice della nuova generazione davvero intensa ed incantevole) o di uno Stanley Tucci. Il punto è che se un film non è solo regia e sceneggiatura, giocoforza è soprattutto quello (sono inevitabilmente le componenti primarie per valutare un’arte che, di fatto, deve arrivare al cuore e alla mente dello spettatore con la potenza delle immagini in movimento) e dunque non può esser salvato soltanto per un’azzeccata scelta dell’attrice protagonista. E cito primariamente la Lawrence perché sul resto del cast si è fatta un’operazione piuttosto sciupona, sacrificando anche il sempre ottimo Harrelson (e non solo lui), personaggio caratterizzato in modo piuttosto approssimativo quando invece poteva costituire un potente motore per trainare il resto della storia e conferirle credibilità.

    La realtà è che siamo di fronte ad una evidente occasione mancata, per un film che non è certamente brutto ma nemmeno memorabile, diciamo piuttosto “passabile”. Ci sono troppe approssimazioni, confusione, fretta, sciatteria in questa pellicola. Ed è un fatto tecnico eh, qui non parliamo del soggetto, della trama o dell’empatia che può suscitare la protagonista. Anzi, anche io come Luca ho la piena convinzione che il libro sia opera degna e valida, il punto è che ciò non rileva nel momento in cui vado a valutare la mera pellicola prodotta.

  • marialaura87 :

    Mmmm, non sono molto d’accordo..anche perchè il fidanzato brutto non è il vero fidanzato..quello vero o che credo vorrebbe essere tale (non ho letto il librò ma provvederò a breve)la aspetta a casa..ed è anche parecchio belloccio, per cui i casting sono stati fatti bene direi ;)

  • zen89 :

    Naturalmente non volevo inasprirmi, è ovvio che un film basato su un libro dev essere soddisfacente anche per chi il libro non l ha letto, purtroppo però per chi ha letto il libro è difficile valutare se il film può essere buono anche per chi non conosceva la storia.
    Ognuno è libero di pensarla come vuole però ti assicuro che il film rispetta il contenuto del libro e questo è davvero raro!!!quindi per essere l UNICO esempio di trasposizione FEDELE(almeno per i film commerciali)in circolazione, merita davvero d essere premiato e lodato

  • elliot95 :

    Pare dire al pubblico, ai giovani in questo caso, abbassate la testa, state alle regole anche ingiuste che vi impongono e cercate di sopravvivere.
    Ho diciassette anni e penso di parlare per molti ragazzi della mia età nel dire che questo film, anche se il romanzo lo spiega molto meglio, ci spinge ad affrontare le regole e non restare zitti e subire.
    Personalmente anche io mi aspettavo un film decisamente ben fatto, non che non lo sia, ma hanno tagliato parti che rendo la storia un po più difficile da capire.
    Perché Katniss improvvisamente si “innamora” di Peeta? Nel film proprio non è spiegato che lei fa tutto questo per poter ottenere consensi da parte dagli strateghi se non sbaglio…
    Poi mi dispiace tanto il fatto che il personaggio di Haymitch sia stato reso più “povero” di carattere. Il fatto che doveva lavorare molto per prendere fiducia degli strateghi dopo la caduta dal palco il giorno della mietitura qua è stata completamente tagliata fuori.
    Spero che il sequel sia meglio.
    Ripeto l’ho adorato il film, ma hanno tagliato parti fondamentali secondo me.

  • odaoda :

    Chiedo perdono, ma mi stavo sinceramente chiedendo che film tu abbia visto?
    Vorrei soddividere le mie critiche in punti.
    1)Il personaggio protagonista non ha una singola qualità: centralo tu uno scoiattolo nell’occhio
    2)E così abbiamo un fidanzato brutto (ma chi ha fatto il casting?): ma scusa, nel tuo quartiere, se così possiamo definire un Distretto di Hunger Games, sono tutti degli schianti? perciò perchè dovrebbe essere così impossibile avere un ragazzo, non brutto (perchè io, pure cda uomo, Josh Hutcherson non lo butterei proprio via), ma solo nella norma?
    3)Un nemico inesistente quando non è lo stereotipo scontato della banalità e amici perlopiù inutili: Che cosa diavolo ci si potrebbe mai aspettare da ragazzi per la maggior parte minorenni? Non sono mica tutti Ninja!
    4)Definire questo film come “americanata”: Probabilmente ci sei talmente abituato che non riconosci più quando un film veramente non lo è.
    Scrivendo queste cose su siti come questo convinci altre persone a non vederlo, mentre ne vale veramente la pene

  • @elliot95: ai miei tempi ci si “ribellava” alle regole. Trovo che l’uso del verbo “affrontare” vada esattamente nella direzione del film, che è piuttosto accondiscendente con il sistema. Hai visto 1997 Fuga da New York? Io sono cresciuto con antieroi come Jena Plissken, gente che se ne frega di morire piuttosto che sottemettersi a qualcosa in cui non crede. Trovo meno forte dal punto di vista drammaturgico e anche un po’ triste, che invece qui l’eroe si sottometta per sopravvivere.

  • @ odaoda: io però non ho scritto che è un’”americanata”.
    Per il casting: ne ho parlato facendo riferimento a un meccanismo di scrittura preciso, che è quello di far emergere un personaggio mediocre, abbassando la qualità di chi gli sta intorno. Prova a immaginare se al fianco della Lawrence ci fosse stato Robert Pattinson: gli equilibri del film sarebbero stati completamente diversi e la protagonista sarebbe emersa assai meno. Non è solo una questione di aspetto fisico, ma di carisma.

  • arachnia :

    Sono d’accordissimo sul fatto che sia inutile citare il libro come punto di appoggio del film, dato che quest’ultimo dovrebbe essere pienamente fruibile anche da chi non ha letto l’opera. Da come hai recensito il film non riesco a capire come mai all’interno della vostra redazione possa esserci chi pensi l’esatto opposto, non mi resta che vederlo per farmi un’idea!
    Credo che, comunque, finora una delle poche saghe ad aver centrato l’obiettivo di piacere indipendentemente dal racconto scritto sia stata quella del Signore degli Anelli e che le altre restino più appigliate al concetto di speculazione commerciale.

  • real-tribute :

    Visto che vuoi parlare del film, parliamo del film.
    1 Per capire il VERO messaggio cioè quello di RIBELLARSI bisogna o leggere i libri, oppure aspettare l’uscita degli altri 3 film.
    2 Forse per te Josh Hutcherson (“il fidanzato della protagonista” che ha anche un nome ed è PEETA) è brutto, ma per altre persone non lo è. Quindi invece di offenderlo dici semplicemente “Non mi piace”
    3 Gli Hunger Games non sono “una giornata al parco”.Il romanzo (quindi anche il film) è ambientato in un’era post-apocalittica futura, dove il Governo di Capitol City per punire una passata ribellione da parte dei Tredici Distretti (in seguito divenuti Dodici) ha IMPOSTO gli “Hunger Games”, un reality show che ha anche il secondo fine di divertire i Capitolini (abitanti di Capitol City). In questi giochi però non si combatte con le pistole o altre armi molto evolute, bensì con armi antiche per far sì che le morti siano molto più cruenti. La stessa cosa vale per gli abiti, infatti non portano armature ma semplici vestiti, NON CARATTERIZZATI DA CARTELLI PUBBLICITARI, poichè essendo un’era futura le nostre abitudini si sono perse.
    4 Per la manifattura del film posso dirti solo che molti esperti l’hanno giudicata positivamente, ma non posso darti un mio parere accurato (non sono esperta)
    5 Le frasi sono tutte ERRATE e quelle che hai trascritte sembrano prese da una Parodia anche mal riuscita.
    Frase 1: Il succo è quello ma hanno usato parole più complesse.
    Frase 2: Katniss non ha mai detto “Suicidiamoci, fidati di me, mangia le bacche velenose” bensì ha estratto silenziosamente le bacche, Peeta ha capito al volo e infine ha pronunciato solo “Al mio tre.Uno…due…tre!”
    Frase 3: Anche qui il succo è quello ma hanno usato parole diverse.
    Comunque anche se le parole fossero state quelle la colpa andavo a chi si è occupato della traduzione, quindi bisognerebbe giudicare il film (sotto aspetto dialogale) in americano.
    4 La protagonista non torna a casa sorridente, anche lì sta fingendo per le telecamere, infatti come potrai vedere nei film seguenti sarà evidenziato che TUTTI i vincitori (tranne quelli dei Distretti più ricchi) sono tormentati da incubi terribili. La maggior parte di loro si è data all’Alcol o alla Morfamina (la nostra Morfina) e una ragazza è anche diventata pazza. Tutto ciò verrà presentato nel film seguente “La ragazza di fuoco” in uscita il 22 Novembre 2012.

    La cosa che mi ha dato più fastidio della tua recensione è stata la tua totale ignoranza su alcuni aspetti che hai criticato. Come ho già detto non puoi giudicare questo film singolarmente ma devi prima aspettare che escano gli altri film. Spero che non giudicherai più nessun film negativamente prima di esserti informato sugli elementi che andrai a trattare.

  • 1-Non mi pareva che all’inizio del film ci fosse il cartello con scritto “da vedere solo se avete letto i romanzi”. E infatti è giusto che sia così, che si possa vedere e godere di un film tratto da un’opera letteraria senza necessariamente aver letto l’originale. Dato che il mio lavoro consiste nell’analizzare i film, analizzo il film…
    2-ok per me Josh Hutcherson non ha il fascino di Robert Pattinson. Per me e per parecchia altra gente a quanto pare.
    3-per “giornata al parco” intendo che la messinscena era un po’ poverella.
    Sugli altri punti ti sei risposta da sola. Mi spiace che ti abbia dato fastidio il mio giudizio sul film, real-tribute, ma credo che anche tu debba fare uno sforzo di onestà intellettuale: il film è per tutti, non solo per i super esperti che conoscono le battute del libro a memoria

  • real-tribute :

    È vero conosco le battute del libro a memoria, ma ho solo detto che le battute non sono quelle che hai trascritto. Scusa, ma ora non posso rimanere qui a discutere, credo anche che tra un paio di giorni cancellerò il mio account.

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